russian car driver 2 PC, Recensione

Russian Car Driver 2: ZIL 130 – Recensione: Ritorno al degrado postsovietico


Con il passare delle ere e degli eoni, è sempre più chiaro che qualsiasi fetenzia andrà a vantare, prima o poi, un sequel. E’ ovviamente il caso anche di Russian Car Driver, che torna a stupirci con il suo sequel Russian Car Driver 2: ZIL 130. Arroganza inclusa.


Camionari d’Eurasia


Autoproclamandosi “the best game in the world” nella sua pagina Steam, Russian Car Driver 2: ZIL 130 setta in pochi secondi l’asticella di tutto quello che ci verrà ruttato in faccia durante il gameplay – in breve, delirio a quattro ruote di un veicolo che non cammina con una resa grafica che farebbe vergognare persino gli incapaci della Cryo ai tempi della PSX. E ritenetevi fortunati se non capite questo riferimento.

Sulla falsariga dello sgarrupatissimo predecessore, saremo al volante di un veicolo cult dell’industria pesante d’oltrecortina – il furgone ZIL 130 del titolo – attraverso campagne di vario grado di desolazione e di BASSERRIMO grado di qualità visiva. Il tutto sarà caratterizzato dall’inquietante lentezza con la quale il nostro catorcio si muoverà, capace di sgretolare la pazienza di un profeta biblico in pochi attimi.


russian car driver 2
Incarichi e dintorni ci saranno affidati via messaggi smartphone

Assi del volante


Come il suo orripilante predecessore, anche Russian Car Driver 2: ZIL 130 fa del “career mode” (scritto anche male nel main menu al momento della recensione) la modalità principale. Nei panni di un campagnolo random – che nemmeno il film di Dungeon Siege – in pieno degrado postsovietico, guideremo il nostro potentissimo ZIL 130 per campi brulli e località avvilite, svolgendo incarichi di vario genere spesso legati al mondo dei trasporti pesanti destreggiandosi tra malavita locale e polizia locale. Il tutto, con ispirazioni e aspirazioni free roaming. Potremo potenziare il nostro veicolo con i soldi guadagnati dai vari incarichi, delegare task più scrausi ad autisti “mercenari”, andare all’autolavaggio, potenziare varie caratteristiche del driver strettamente legate alla guida (oppure no, come il “carisma” per scroccare più soldi). E’ presente un sistema di danni, ovviamente gestito con un’ignoranza degna del Bobo Vieri dei tempi peggiori, mentre tutta la dinamica di gioco scorre lenta – ma non inesorabile – e irritante nella sua rappresentazione di un nulla cosmico, erodendo il sistema nervoso del giocatore peggio (o meglio?) di un gas di uso bellico illegale. Ma non finisce qui.


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Visioni cittadine di qualità

Per la serie “chi più ne ha più ne metta”, il vero “show stopper” di Russian Car Driver 2: ZIL 130 sono le modalità aggiuntive. Potremmo mettere alla prova le nostre abilità – e soprattutto la stabilità del nostro intestino – in prove di parcheggio, frenata (difficilissime, guidando un veicolo che va a 3 centimetri orari in discesa) o di gara. Epicissime poi le gare in salita, che daranno una nuova dimensione alla vostra concezione di artrite reumatoide. A conti fatti, più si tenta di giocarla, più ci si rende conto che prendere sul serio l’esperienza “ludica” offerta da Russian Car Driver 2: ZIL 130 sia, nella nostra opinione, quantomeno errato: il gioco è uno scatasfascio di duplice entità, mescolante elementi di gameplay e gestione del comparto tecnico degni del più tragicomico simulator di matrice tedesca. Il ritmo è pesante, molte features sono tirate completamente a caso, le modalità aggiuntive aggiungono solo ulteriore peso e nonsense. E poi…e poi c’è il comparto tecnico.


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Houston, abbiamo un problema

Due di picche del volante


A conti fatti, elencare tutti i difetti tecnici di Russian Car Driver 2: ZIL 130 sarebbe un’impresa degna di Diderot e D’Alembert: ordunque, in questa modesta sede recensoria ci limitiamo a dire che il gioco ci fa riflettere sull’annosa questione esistenziale “ci è o ci fa?”. Probabilmente tutt’e due, ma forse più la prima. Il gioco è realizzato con pochi mezzi e comunque talmente male da rendersi involontariamente divertente, ma in ogni caso è un riso amaro e a tratti psicotico – specie se il gioco è stato comprato con soldi veri (pochi per carità, ma comunque investibili in altro, come un cornetto alla frutta) e non con il credito delle carte di Steam. A prescindere dall’estetica datata e comunque orrenda, segnaliamo una fisica tirata completamente a caso unita al generico mistero di cosa sia abbattibile o meno, con elementi scenici che andranno giù come cracker al prezzemolo e altri che rimarranno fermi come statue di granito – esempio: i pali della luce cadono easy, si passa attraverso gli alberi, ci si SCHIANTA contro i pedoni che non si fanno nulla.


russian car driver 2
Emozioni da autolavaggio in soggettiva

Aggiungiamo mirabolanti capaci di incastro contro vari oggetti caduti e statici, più varie lentezze nel sistema di controllo e crash sporadici – il più epico di tutti quello all’avvio della modalità carriera, dopo l’inserimento della targa personalizzata. Come aggiunta di carne su questo fuoco di copertoni (in senso letterale e non) segnaliamo l’opzione di scendere dal furgone, guidando il nostro PG in soggettiva con dinamiche degne di Jurassic Park: Trespasser. Sorprendentemente, il sonoro si salva: vi sono varie track audio da scegliere dalla radio del catorcio (per qualche motivo poi sentire la radio dà punti esperienza…magari mandano in onda tutorial di fai-da-te); e gli effetti sonori sparsi non sono lesivi. Quelli che sono lesivi sono i controlli, con una lentezza di reazione leggendaria che comunque fa “onore” all’idea di guidare un veicolo vecchio e tendenzialmente scassato. Anche nei menu.

Valutazione

Grafica 30%
Sonoro 65%
Giocabilità 16%
Carisma 1%
Longevità 50%
Final Thoughts

Russian Car Driver 2: ZIL 130 aggiunge alla pessima formula del suo predecessore un'iniezione di arroganza che rende il tutto ancora più tragicomico, in una fiammata di so bad it's good che...che francamente sconsigliamo a tutti gli abitanti del pianeta. Pareva difficile, ma questo franchise riesce per la seconda volta a ruttare alla grande in faccia al gaming automobilistico e non solo.

Overall Score 32%
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