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Samuragochi confessa “Non ho mai composto veramente le musiche di Resident Evil”


Acclamato come il “Beethoven Giapponese”, Mamoru Samuragochi è passato alla gloria per noi amanti dei videogames per le ottime colonne sonore di gioconi Capcom quali Resident Evil e Onimusha; viene detto sul suo sito di come cominciò ad avere disabilità nel sentire mentre scriveva la soundtrack di Resident Evil: Director’s Cut e di come, poco dopo avere terminato la partitura di Symphony, Rising Sun, splendido pezzo acclamato dalla critica, avesse perso del tutto l’udito.
Bene, ora è bastata la realizzazione di un documentario che toccava anche i suoi lavori perché la verità venisse a galla: parlano i suoi avvocati (cosa già sospettosa) e si fanno portavoci della sua confessione. Egli ha sempre commissionato per 20 anni questi lavori ad altri, non scrivendo mai nulla di suo.
Il musicista ora ha ammesso di scusarsi profondamente per avere tradito in tal modo i suoi fans ed avere deluso; i legali affermano che egli è colpito assai duramente dal senso di colpa a livello psicologico, e proprio per tale ragione non è in grado di esprimere i propri pensieri con chiarezza.

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