Sisters Royale Nintendo Switch, PS4, Recensione

Sisters Royale: Five Sisters Under Fire – Recensione – Affari di famiglia


Dopo avere recensito degli sparatutto vintage, passiamo ora a uno nuovo seppur di stile classico: Sisters Royale: Five Sisters Under Fire. Trailer, e poi a descrivere l’indescribile:

Cinque ragazze per me, posson bastare (semicit.)

Sisters Royale: Five Sisters Under Fire ci mette nei panni di una a scelta di cinque sorelle (e fin qui ci arrivavamo) dotate di fantastici poteri magici, i quali avrebbero dovuto trovare un utilizzo nel combattere un noto signore del male rompiballe. Purtroppo, cotanta epica lotta andava fatta da tutte e cinque insieme, ma il piccolo problema derivante dal fatto che le cinque si odino come delle fanatiche ha reso la cosa quantomeno complessa. L’attesa riunione delle magiche sorelle, a prescindere dai casini pregressi, sembra finalmente avvenire…ma non per i motivi aspettati: le cinque, infatti, si sono incontrate per un solo motivo – litigare e accapigliarsi per un (potenziale) fidanzato. Ed è da queste scheggie di delirio che il gioco inizia…

Sisters Royale

Sparandole grosse

Sisters Royale: Five Sisters Under Fire è, alla fine della fiera, un classico shooter verticale con punte di “estremo” nel fuoco nemico da evitare – legate ovviamente al livello di difficoltà selezionato. A inizio partita avremo la possibilità di scegliere una delle cinque sorelle protagoniste, ognuna caratterizzata da un tipo di attacco differente. Accanto alla classica “bomba” pulisci-schermo (o quasi…), alle giovinotte viene data la possibilità di effettuare un attacco ravvicinato quando i mostri di turno si fanno troppo vicini; a proprio di “vicinanza” ad avversari e pericoli vari, viene implementato un sistema di risk-reward che premia con un potenziamento del moltiplicatore del punteggio le azione più, appunto, rischiose (e dunque apparentemente ad cazzum).

Sisters Royale

Sisters Royale: Five Sisters Under Fire offre un gameplay che scorre sostanzialmente “liscio”, molto familiare ai fan del genere: si procede (a piedi, tra l’altro!), si evitano ostacoli ambientali – aggiunta gradita – e soprattutto si spara a tutto cercando di evitare di far avvenire l’inverso. Come da copione, 3 colpi e sarà game over: almeno i “continua” sono infiniti, seppure il ricorrervi porterà al deprimente azzeramento del punteggio ottenuto fino a quel momento. A rendere più “pepata” l’esperienza di gioco sono le simpatiche sequenze dialogate tra le protagoniste, tutte all’insegna dell’insulto reciproco e oggettivamente divertenti per i fan di questo tipo di comicità. Siparietti comici inclusi, si può dunque dire che l’esperienza ludica di Sisters Royale: Five Sisters Under Fire scorre piacevole, unendo il retro-gusto arcade a elementi relativamente narrativi in un pacchetto che diverte senza pretese né arroganza, e si rende particolarmente fruibile in formato “da viaggio” in versione Switch.

Sisters Royale

Sparandole grossissime

Sister Royale: Five Sisters Under Fire perde qualche colpo sotto il profilo tecnico. Il comparto grafico già mostra i segnali di valori di produzione non esattamente alti, seppur rimanendo in linea generale pregevole; si nota inoltre con piacere che il gioco, anche in modalità portatile e in situazioni a schermo “affollate”, non risente di singhiozzi e inceppi del caso. Carini gli artwork dei personaggi, anche se – a nostro avviso – non esattamente top in quanto a dettagli e finiture. Sulla stessa falsariga, peccato anche per gli ambienti che, seppur colorati e ben definiti, spesso appaiono un po’ grezzi. La colonna sonora è piacevolmente caciarona e adatta al contesto, con tonalità quasi “circensi” che comunque non stonano affatto con l’elevato livello di buffagine di questa produzione. Peccato invece per qualche scivolone nella localizzazione in inglese.

Valutazione

Grafica 72%
Sonoro 77%
Giocabilità 80%
Carisma 75%
Longevità 70%
Final Thoughts

Sisters Royale: Five Sisters Under Fire è un onesto shooter verticale, arricchito da piacevoli dosi di humor caciarono in tipico stile orientale. Nonostante non sia eccessivamente profondo e particolarmente curato sotto il profilo tecnico, riesce a divertire e a porsi come una buona interpretazione di un genere classico dell'era arcade.

Overall Score 74%
Readers Rating
0 votes
0

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.