Recensione, Xbox One

Slender The Arrival – Recensione


Dopo l’inaspettato successo di Slender The Eight Pages, il mostro vestito da gentleman ritorna con Slender The Arrival.

A volte ritornano…ma non molto diversi dal passato!

Slender The Arrival img1Questa nuova iterazione di Slender si scosta subito dal predecessore per alcuni aspetti, in primis, la grafica, l’ideatore originale, appoggiatosi ai più esperti ragazzi di Blue Isle Studios è riuscito a migliorare sensibilmente il gioco, con un ottimo sistema di illuminazione, livelli più grandi e dettagliati, effetti di disturbo visivo più convincenti etc etc. La formula di base del gameplay però non cambia molto, nonostante Slender The Arrival si dilunghi in 9 scenari (non tutti in foresta eh tranquilli, ci sono anche miniere e altro che non vi spoileriamo) l’obiettivo è sempre quello, raccogliere un determinato quantitativo di oggetti per passare al livello successivo. Durante la nostra estenuante ricerca saremo ovviamente inseguiti da Slender e talvolta anche dai suoi nuovi “amici”, altri esseri che ci daranno la caccia come lui, per ucciderci, sarà ovviamente ancora presente la torcia, unico e fondamentale strumento per vedere al buio e talvolta per prendere tempo in caso i “servitori” dell’uomo in giacca e cravatta siano nelle vicinanze (basta puntargli addosso la torcia per farli fermare qualche Slender The Arrival img2secondo). Stavolta però è stato migliorato un tallone d’Achille dell’iterazione precedente, ossia la trama, nonostante anche in questo Slender The Arrival essa sia totalmente opzionale è pur sempre presente, cercando nelle mappe sarà possibile trovare fogli, documenti, cassette video che amplieranno ed aiuteranno il giocatore ad avere un quadro più chiaro di cosa stiamo facendo e perché, a patto che si mastichi bene l’inglese. L’atmosfera del gioco è piuttosto tesa e ansiolitica, vuoi per la colonna sonora, che riesce sempre a descrivere alla perfezione il momento è ad instaurare paura e terrore nel giocatore, vuoi per le apparizioni di Slender, che, nonostante spesso si limitino solo a dei jumpscare sfrenati danno attimi di adrenalina e panico. La longevità del titolo infine non è molto elevata, in 2 o 3 ore si porta a casa il finale, anche perché spesso il completamento di un livello è basato sulla fortuna (ma anche ad un buon senso dell’orientamento dati i livelli ampi), visto e considerato che gli oggetti da trovare sono piazzati proceduralmente nella mappa, alla nostra seconda partita non è detto che siano negli stessi punti della precedente, il gameplay ripetitivo però può portare subito alla noia, o alla frustrazione, dato che Slender e compagni (soprattutto nei capitoli finali) possono ucciderci in pochi secondi, e se accade nella fuga finale o quando siete vicini agli ultimi oggetti può far salire il nervoso.

Commento finale

Slender The Arrival è sensibilmente migliorato su alcuni punti, come grafica, trama e il comparto “paura e tensione”, di contro però le meccaniche di gioco non sono state rinnovate, il gioco è poco longevo ed è ripetitivo, il prezzo è contenuto, vedete voi se vale la pena di acquistarlo.

Valutazione

Grafica 70%
Sonoro 80%
Giocabilità 55%
Carisma 75%
Longevità 40%
Final Thoughts

Slender The Arrival è sensibilmente migliorato su alcuni punti, come grafica, trama e il comparto “paura e tensione”, di contro però le meccaniche di gioco non sono state rinnovate, il gioco è poco longevo ed è ripetitivo, il prezzo è contenuto, vedete voi se vale la pena di acquistarlo.

Overall Score 64%
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