SNK vs Capcom The Match of the Millennium Nintendo Switch, Recensione

SNK vs Capcom The Match of the Millennium – Recensione: Mazzate portatili!


SNK vs Capcom The Match of the Millennium, il miglior gioco Neo Geo Pocket torna sulla console Nintendo, portando ancora con sé tutta la magia del tramonto degli anni ’90.



Due Colossi


Sembra ieri quando maneggiavo la cartuccina di SNK vs Capcom The Match of the Millennium per il mio Neo Geo Pocket Color, anzi, a essere precisi era di mio fratello. All’epoca ero il ragazzino che scroccava i giochi al fratello più grande. Ricordo che da appassionato di fighting game quello fu uno dei momenti più esaltati della mia carriera ludica. Due marchi sinonimo di qualità indiscussa, di rivalità e di tonnellate di pixel pregevoli; finalmente univano le forze per regalare al pubblico qualcosa di memorabile.
Il debutto per questa collaborazione fu affidato proprio a SNK, che seguendo il filone “chibi” di altri suoi brand dedicati al Neo Geo Pocket; offriva con SNK vs Capcom The Match of the Millennium un roster di personaggi davvero spettacolare, capace d’includere saghe storiche come The King of Fighters, Street Fighter, Fatal Fury, Samurai Shodown, Darkstalkers, Art of Fighting e Samurai Shodown. Il tutto realizzato splendidamente, soprattutto pensando che all’epoca l’unica alternativa valida in portabilità era il Game Boy Color, decisamente molto meno adatto per farci giocare “on the go” ai picchiaduro (benché ricordi con nostalgia anche chicche per la consolina Nintendo, come ad esempio le produzione Takara della serie “Nettou”, ma questa è un’altra storia…).
Messo un po’ in ombra successivamente dalle versioni arcade della Capcom, SNK vs Capcom The Match of the Millennium è un titolo fondamentale, assolutamente da (ri)scoprire e questa riproposta SNK sulla console Nintendo è un’occasione davvero ghiotta!


SNK vs Capcom The Match of the Millennium

Così piccolo, così grande


Nonostante sia un gioco che si prestava a girare in un hardware modesto, SNK vs Capcom The Match of the Millennium sfoggiava un elevato numero di lottatori utilizzabili: 9 per Capcom e 9 per SNK. Con la possibilità di sbloccarne ben altri 8 segreti. Inutile dire che vedere Ryu combattere contro Terry Bogard ha sempre il suo fascino, così come non mancano altri volti noti dei due franchise, come ad esempio Chun-Li, Mai Shiranui, Morrigan o Kyo Kusanagi. La varietà è tanta e il moveset dei personaggi è pressoché quello delle versioni “grandi”, adattati solo a un congeniale schema a due bottoni.
Ma dove il gioco riesce davvero a stregare è la mole di modalità extra: si passa dai mini-giochi ispirati a Ghosts’n’ Goblins o Metal Slug, fino ad arrivare alle canoniche – ma sempre apprezzate – modalità: Survival, Time Attack e Blast (una gara dove si vince o perde con un solo colpo). Inoltre acquistando punti in queste modalità è possibile sbloccare la mossa speciale definitiva di ogni personaggio. E se la CPU per voi non è una sfida abbastanza appagante, niente paura: sfilando i due Joy-Con dalla console potrete darvele di santa ragione con la modalità a due giocatori.
Il gioco dispone anche di nuove skin per adattare lo schermo di gioco, con tanto di scanline farlocche (però sempre affascinanti) e il supporto dello scomodissimo touch-screen.


SNK vs Capcom The Match of the Millennium

RETRO-STYLE


La grafica minimale potrebbe apparire un po’ “forte” con la sua palette vivace e i pixel ben marcati per dare forma ai vari personaggi. Tuttavia questo stile che realizzò SNK per la sua portatile è ancora oggi estremamente delizioso. I nostri beniamini sono tutti riconoscibili e vantano delle animazioni fluide e carismatiche. E’ impossibile – ad esempio – non innamorarsi della versione chibi di Guile mentre sferra il suo fenomenale Sonic Boom, oppure di Iori Yagami che non manca anche in questa occasione di essere assatanato dal potere Orochi. Tutti i cliché
dei vari lottatori vengono così magistralmente ridimensionati per il piccolo schermo, dove gli scenari sono tutt’altro che un contorno vista l’ottima qualità. E anche qui sbucano luoghi impressi nella memoria di ogni giocatore degli anni 90; impossibile non citare lo stage di Terry Bogard sopra un treno merce con nel background il Monte Rushmore. Identica e altrettanto piacevole  sensazione per il Suzaku Castle, ovvero il mitico stage di Ryu tratto direttamente da Street Fighter 2.
Se la grafica con tutti i suoi limiti è ancora oggi molto carina e funzionale, non lo stesso si può dire del sonoro: il chip audio del Neo Geo Pocket era già all’epoca abbastanza stridulo, oggi il tutto è purtroppo amplificato. Le melodie dei classici temi SNK e Capcom non sono neanche malaccio, così come certi effetti sonori; in ogni caso risentono decisamente degli anni sul groppone.
In generale SNK vs Capcom The Match of the Millennium è un titolo perfetto da giocare in portabilità, un po’ meno su grandi schermi; d’altronde la scelta di SNK di riproporre questi giochi solo per Nintendo Switch non è casuale.


SNK vs Capcom The Match of the Millennium

Addio microswitch, benvenuti su Switch


Tirando le somme SNK vs Capcom The Match of the Millennium è un porting più che decoroso di un classico che merita di non essere dimenticato. Personalmente da vecchio e irriducibile fan del Neo Geo Pocket, l’unica vera nota negativa l’ho riscontrata nel D-Pad e dall’analogico dei Joy-Con, lontani anni luce dalla mitica “levetta” con tanto di microswitch integrato che aveva la vecchia console portatile di SNK. In ogni caso bisogna dire che la giocabilità offre ancora oggi una risposta dei comandi davvero ottima e che con un po’ di pratica riuscirete a imparare tutte le mosse speciali e a usarle in modo tempestivo.

Valutazione

Grafica 88%
Sonoro 79%
Carisma 98%
Longevità 94%
Final Thoughts

SNK vs Capcom The Match of the Millennium è la testimonianza di un'epoca ormai passata, l'inizio di una collaborazione che ha visto due colossi dell'industria cooperare anziché competere. Ci troviamo davanti a un titolo importante, che racchiude in sé la magia degli anni 90. Ancora estremamente godibile dal punto di vista della giocabilità, molto curato sul versante dei contenuti e delizioso da vedere. E' consigliatissimo agli appassionati di retrogaming, ma anche alle nuove leve che vogliono riscoprire un'epoca ormai lontana. Un vero e proprio classico da custodire come una reliquia.

Overall Score 90%

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