Spirits – Recensione


Spaceofplay

Sviluppatore

Spaceofplay

Publisher

Puzzle Game, Strategia

Genere

Che fine fanno le foglie una volta che cascano dagli alberi? Si spiaccicano, si triturano direte voi, o i più acculturati potrebbero perfino tirare fuori la storia dell’humus… e invece no. Un gioco ci spiega cosa accade davvero: diventano spiriti, o per meglio dire Spirits.

Si sta come d’autunno… etc. etc.

spirits windSpirits non tradisce fin dalla prima impressione la sua natura indie, presentandoci un gameplay rapido e facile da imparare, con sfumature, disegni ed effetti che volgono all’artistico, eppure non si può scampare dal paragonarlo ad un altro titolo, anzi ad una serie storica quale quella dei Lemmings. Lo scopo del gioco è infatti far giungere gli spiriti delle foglie secche all’interno di una magica spirale, probabilmente l’aldilà, ma potrebbe essere anche il Libeccio se per questo; in ogni caso, questi esseri luminosi cominceranno proprio come piccoli lemming a camminare a destra ed a sinistra limitandosi unicamente a saltare piccole buche come azione aggiuntiva. Per costruire un percorso corretto dovremo sfruttare quattro abilità sbloccabili per ciascuno di tali esserini grazie ad un semplice click del mouse: attenzione però, dato che tali azioni trasformano completamente lo spirito selezionato, che dunque non potrà più salvarsi entrando nel vortice, ma diciamo concorrerà al salvataggio di tutti gli altri. Come infatti tradizione di molte puzzle game, esiste un numero minimo di spiriti da salvare per completare ogni livello, ma pure una combinazione da trovare per portare in salvo il maggior numero possibile di cosi bianchi camminanti, aggiungendo longevità per tutti i precisini che vogliono sbloccare tutto di tutto, ed anzi in aggiunta gli sviluppatori mettono pure dei fiori luminosi da toccare, per testare le nostre abilità nel trasportare questa carovana di fantasmi attraverso checkpoint predefiniti prima di giungere al traguardo finale. Premendo invece su uno spirito in movimento, potremo osservarne la traiettoria di caduta, in modo da capire dove capiti, oppure contemplare una clamorosa cascata tra punte mortifere. Ma in tutto questo paragrafo sulla fine non ho parlato ancora dei magici poteri, e allora facciamolo, orsù!

Mistici poteri di foglie morte

spirits poteriCome si diceva, saranno quattro i tipi di trasformazioni in grado di mutare gli spiriti in strumenti di esplorazione dei vari scenari:
– Nuvola, che soffierà un vento direzionabile in grado di spingere ogni spirito in un determinato punto;
– Sfera, uno spirito con evidenti problemi di cui non parlo perché sono un signore, che si gonfierà fino a tappare i punti da dove escono folate di vento ostacolanti;
– Spirale, un essere girerà su se stesso scavando e creando gallerie in un verso guidato dalla solita scelta di frecce;
– Edera, verrà a crearsi un piccolo ramo bianco che gli altri spiriti potranno utilizzare a mò di ponte, ma costruibile solo verso l’alto a destra, o l’alto a sinistra.

A rendere la sfida maggiormente difficile ci pensa il design dei vari livelli, con una curva di difficoltà ragionata ma che quando diventeranno impegnativi ci colpiranno con venti, spine mortali, tunnel e …e… e sì, in fondo basta: purtroppo gli elementi, seppure di atmosfera, saranno sempre molto uguali tra loro, portando forse ad un po’ di noia nel tempo. Problema in ogni caso aggirabile finendo i livelli poco per volta, come passatempo quando avete un piccolo momento libero, in fondo natura reale del gioco, realizzato sì per PC, ma anche per periferiche portabili. Debbo avvertivi che però durante il gioco sarete continuamente soggetti alla legge di Murphy, sintetizzabile in questa semplice equazione: se saranno necessari X spiriti da salvare per completare il livello, state pur certi che riuscirete a direzionarne X-1, dunque occhio nell’uso smodato dei vari poteri, per evitare di sprecare troppi omuncoli e piombare nel profondo rosicare.
Per evitare poi di attendere troppo tempo il loro cammino, basterà la pressione dello spazio o del tasto destro del mouse per velocizzare le loro azioni; altro tasto estremamente utile, se non necessario per alcuni livelli è la semplice P di pausa, che stopperà invece il tempo e ci permetterà di riflettere sulla situazione proposta, dando già alcuni ordini di trasformazioni ai vari spirits; quando poi tutto è perduto c’è sempre un ottimo tasto reset per ripartire da capo con il livello in corso… e lo farete, uuh se lo farete!

Valutazione

Grafica 79%
Sonoro 65%
Giocabilità 70%
Carisma 73%
Longevità 75%
Final Thoughts

Spirits è un titolo divertente, che lascia impegnate le vostre cellule grigie alla ricerca del miglior percorso, tifando a livello calcistico quando un essere in bilico su di un soffio di vento è vicino tanto alla fine quanto ad un bel corrimano di spine: peccato unicamente per la scelta monotematica grafica, che seppur poetica trasforma visivamente il titolo in un “molte combinazioni di un qualcosa già visto”. Per ora vincono ancora i lemmings, ma questo gioco sarà in grado di farvi passare un po’ di tempo tra soluzioni articolate ed ire funeste quando le foglie prenderanno strane vie: lamentarsi delle sue pecche tralasciare i pregi solo perché di più facile approccio piuttosto che gli storici omettini in pixel sarebbe come lamentarsi di Super Tux perché non coinvolgente come un Mario Bros… e poi non vedrete più i mucchi di foglie secche con lo stesso sguardo di prima!

Overall Score 72%
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