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Street Fighter V: Champion Edition – Recensione: Un mazzo tanto


L’ultima revisione di Street Fighter V è qui! La Street Fighter V: Champion Edition propone all’utenza una valanga di contenuti imperdibili, riuscendo finalmente a essere un prodotto completo e finalmente degno del nome che porta.

Una storia da strada

L’impatto che ha avuto Street Fighter II nel mondo videoludico è quasi superfluo ricordarlo: è un gioco che ha permesso a migliaia di teenager cresciuti negli anni ’90 di avvicinarsi al medium con un prodotto non solo commercialmente incisivo, ma anche dalla qualità eccelsa e capace di dettare legge tra i suoi competitor, grazie a sperimentazioni e scelte di design che hanno fatto scuola, spesso anche in generi molto differenti tra loro. E quel sottotitolo “Champion Edition” è in fondo lì per ricordarcelo. Infatti non è la prima volta che leggiamo queste due parole associate a un capitolo di Street Fighter; era già successo con la revisione del secondo capitolo – quella prima del Turbo per intenderci – la quale permetteva l’utilizzo dei quattro boss, fix vari e lo scontro tra due personaggi uguali (con tanto di cambio di palette, come ad esempio l’indimenticabile kimono grigio di Ryu seguito da una stravagante bandana blu). Questa revisione sembra quindi nata proprio per strizzare l’occhio a quei teeneger che passavano le ore in sala giochi e che oggi apprestano ad arrivare ai 40 anni suonati (o forse li hanno già superati).

Dunque si tratta di una Capcom che in un qualche modo fa “mea culpa”, riallacciando il rapporto di fiducia con i fan storici, perso con il non troppo riuscito sistema a DLC di Street Fighter V. Sia chiaro, il continuo sviluppo di aggiornamenti aveva già dato i suoi frutti con l’ Arcade Edition del 2018, ma ora che anche il quarto season pack è finalmente disponibile, il gioco può finalmente vantare di una mole di contenuti fuori parametro. Proprio quei contenuti che all’inizio avevano messo in croce la versione liscia del 2016, per via della loro scarsezza, deludendo soprattutto i giocatori più affezionati all’ottica delle giocate single player (generalmente proprio quel zoccolo duro dei fan di vecchia data). Già, perché Street Fighter V era partito con un roster striminzito di soli 16 personaggi, una sola e scialba modalità survival off-line e una community on-line che faticava a prenderci la mano dopo anni passati sul predecessore Street Fighter IV. Ma adesso – a quattro anni netti di distanza da quel debutto spompo – la software house di Osaka può finalmente riproporre la sua fatica a testa alta.

street fighter v: champion edition

Edizione dei campioni

Nonostante il gioco sia venduto praticamente a prezzo budget (“30 euro scatolato” al momento della recensione), la marea di contenuti ereditata dai vari DLC, aggiornamenti e season pack, è enorme: soprattutto per coloro che hanno desistito a comprarlo al lancio (o che hanno smesso di giocarci poco dopo) rappresenta un pacchetto davvero ghiotto.
Nei contenuti rigorosamente off-line troviamo quelli della versione Arcade Edition, tra i quali salta all’occhio l’ottimo lavoro nostalgico fatto con l’Arcade Mode, dove il giocatore potrà rivivere in modo riassuntivo i sei capitoli che costituiscono la story-line della serie, con tanto di finali e gallerie extra sbloccabili. Se non bastasse si aggiunge un lungo ed esaustivo Story Mode e un piccolo prologo per ogni personaggio, scandito da introduzioni e veloci battaglie. A completare l’esperienza del giocatore singolo ci sono anche le prove, le sfide giornaliere e il Survival. Insomma, a questo giro chi ama le scazzottate off-line non ha proprio scuse per saltare l’appuntamento (l’unica obiezione potrebbe consistere nella necessità di scaricare 32 GB di aggiornamenti anche per quanto riguarda la versione fisica, ma vi assicuriamo che comunque ne vale la pena).

Tra gli altri contenuti c’è un numero spropositato costumi per i vari combattenti, per un totale di ben 200 outfit selezionabili (sì, duecento, una media di 5 costumi a personaggio, più centinaia di palette differenti!); in poche parole tutti quelli che facevano parte dei vari DLC rilasciati in questi quattro anni di vita del progetto(tranne quelli strettamente legati agli eventi Capcom Cup, che comunque sono un numero esiguo). Inoltre con l’ultimo arrivato Seth (vecchia conoscenza e boss di Street Fighter IV) il numero del roster dei personaggi giocabili raggiunge la cifra tonda di 40 lottatori. Neanche da dire, il gioco dispone anche di un numero elevato di arene, molte delle quali giocano “subdolamente” con la nostra nostalgia (il mitico castello Suzaku, vi dice niente?).
Tanti contenuti e di qualità, che di certo faranno piacere anche ai fruitori che amano sfidarsi on-line, nonostante sia oggettivamente da sempre la fan-base più attaccata a Street Fighter V dal suo primo approdo e quindi forse la più “penalizzata” da questo pacchetto, visto che molto probabilmente già possessori di tutti (o quasi) i DLC riproposti in Street Fighter V: Champion Edition.

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Senza esclusione di colpi

I giocatori più smaliziati hanno subito intravisto il grande potenziale dietro alle meccaniche di Street Fighter V fin dal suo primo rilascio. Il combat sistem si contraddistingue per una maggiore accessibilità rispetto a Street Fighter 4, ponendosi a metà strada tra le meccaniche più agè del 2 e quelle più complesse del terzo episiodio. Questo contraddistingue una giocabilità aperta a più livelli, dove i più spensierati e dediti alla spettacolarità dei match potranno divertirsi senza troppe pretese con colpi e mosse speciali davvero pirotecniche. Mentre i più competitivi potranno tirare fuori il massimo dal sistema link combo classico della serie; anche se generalmente più accessibile rispetto ai granitici 1/60 frame del passato, la soddisfazione di incatenare combo e sperimentarle non mancherà di appagare anche il player più abile con il joystick. Tant’è che la community di giocatori on-line pronti a battersi è ancora oggi abbondante e resa molto attiva dagli eventi settimanali proposti da Capcom.

Anche nella parte più tecnica – relativa alle varie hit-box e hurt-box – il gioco si difende bene, proponendo collisioni precise e puntuali, capaci di valorizzare praticamente ognuno dei 40 lottatori disponibili (forse a eccezione del solito Dhalsim, rimane chiaramente uno dei personaggi più esposti alla reazione nemica per via dei suoi attacchi “lunghi”). Estremamente divertenti da usare sono anche i personaggi come Zangief o R. Mika, i quali fanno un larghissimo uso di prese, queste ultime sono enormemente gratificanti… d’altronde spaccare qualche collo con un bel Spinning Piledriver è ancora oggi uno dei momenti più esaltanti che può succedere a un giocatore di picchiaduro.
Lo studio e il lavoro degli sviluppatori di Capcom è palpabile, senza ombra di dubbio abbiamo effettivamente tra le mani il picchiaduro che può accontentare il maggior numero di giocatori, senza però perdere di credibilità con estreme e indigeste facilitazioni.

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Arte stretta nei pugni

Tra i vari pregi di Street Fighter V c’è sempre stato indubbiamente il valore estetico del prodotto: in questa Champion Edition la grafica regge botta ancora oggi, merito di una direzione artistica accurata e mai scontata, trasudando carisma e dinamicità da ogni texture. Forse lo stile in certi frangenti potrebbe apparire troppo “puppazzoso” per gli amanti di stili grafici più realistici, nonostante ciò va dato atto a Capcom di aver reinventato i suoi personaggi in maniera deliziosa, valorizzandoli con animazioni fluide e un look davvero ispiratissimo. Il tutto inoltre gira tranquillamente in 4K a 60fps sia su PC che su PlayStation 4 Pro. Forse l’unico piccolo difetto sono certi stage fin troppo elementari rispetto alla meticolosa cura che traspare dai modelli dei lottatori, in ogni caso anche le arene sono nel complesso decisamente gradevoli e con il giusto livello di interattività per non snaturare lo spirito della saga.

Buono il comparto sonoro che comprende composizioni classiche ri-arrangiate e nuovi brani in linea con lo stile tipico di Street Fighter. Ottimo anche il doppiaggio con la possibilità di essere selezionato sia in inglese che in giapponese, con tanto di selezione specifica per ogni personaggio (ad esempio possiamo impostare la voce giapponese a Gouki e lasciare quella americana a Guile o viceversa); anche le nostre orecchie avranno quindi da che spendersi in attimi di puro piacere videoludico.
Street Fighter V: Champion Edition in definitiva racchiude quattro anni di sviluppo e aggiornamenti, difficile oggi rimanere indifferente davanti a un prodotto così ricco di contenuti, arte, maestria e divertimento. In poche parole: abbiamo finalmente tra le mani la versione completa del quinto capitolo ed è assolutamente magnifico come doveva essere.

Valutazione

Grafica 91%
Sonoro 91%
Giocabilità 94%
Carisma 90%
Longevità 95%
Final Thoughts

Street Fighter V: Champion Edition forse arriva un po' tardi, ma è quello di cui necessitava l'ultimo capitolo della leggendaria saga di Capcom: un titolo finalmente completo e solido, capace di stremare i nostri pollici verso nottate di match on-line e off-line. Si tratta senza ombra di dubbio del picchiaduro che può ambire al primo posto del podio dell'attuale generazione. Un vero e proprio must-have.

Overall Score 92%
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