swords & bones PC, Recensione

Swords & Bones – Recensione: Bestemmie senza tempo


Il dinamico duo torinese della SEEP torna a colpire con Swords & Bones, action-platform dallo stile retrò che sfida l’utente con dinamiche classiche in un mondo fantasy pieno di schifezze assassine. Sotto con l’RVM!


Le fiamme della guerra


Swords & Bones ci fa vestire i panni di un innominato cavaliere, di ritorno nel suo regno dopo una guerra in terre lontane. Il rientro a casa, purtroppo, è dei peggiori: l’eroe si trova infatti davanti a una città in fiamme, in piena onda di devastazione dovuta al risveglio del maleficherrimo Wolf Demon, inquietante personaggio i cui piani consistono nella conquista totale delle lande che attraversa tramite incendi e massacri indiscriminati.

Sconvolto da cotanta devastazione unita a una forte manchevolezza di pianificazione urbana a lungo termine, il cavaliere decide che è il momento di mettere fine a questo delirio di violenza e malamaniera, picchiando mostrazzi a destra e manca fino a giungere allo scontro finale.


swords & bones

Classicità a scorrimento laterale


Già dalla trama “succinta e compendiosa” si capisce l’anima  retro/arcade di Swords & Bones, che fa snodare l’avventura del nostro innominato alter ego attraverso livelli a scorrimento laterale con chiare ispirazioni da classici del genere come Ghosts ‘n Goblins e il primo Castlevania. I comandi sono pochi e semplici: tre tasti dedicati ad attacco, salto e spell, più ovviamente quelli per il movimento. Per contenere il livello di bestemmie degli utenti viene – giustamente – inserita una funzione di jump down dalle piattaforme ove ve ne sia la possibilità, a fronte della mancanza, di “megamanniana” memoria, della funziona di abbassarsi.

Scopo del gioco è quello di raggiungere la fine di ogni livello (ma va…), meglio senza dimenticarsi di raccogliere ciascun “trofeo degli eroi” nascosto in ogni livello pena qualche pesante sola nell’endgame. Sin dalle prime battute, Swords & Bones mostra tutto il suo stile classico nel modo in cui richiede di padronaggiare i semplici controlli: sarà infatti fondamentale venire a capo della leggera scivolosità dei movimenti e della gittata degli attacchi per poter superare come si deve gli ostacoli che ci troveremo davanti.



Imprecazioni di genere


Il punto forte di Swords & Bones sta proprio nel modo in cui è stato calibrato il grado di sfida. Dalle passeggiate di salute dei primi livelli fino al coacervo di bestemmie degli ultimi, si ha sempre la sensazione di trovarsi davanti a una sfida fattibile e superabile. Che sia al secondo, al terzo, o al ventordicesimo tentativo, il design dei livelli e i pattern dei nemici sono fatti in modo essere comprese, da avere una chiave di volta più o meno evidente o identificabile e dunque superabili con il giusto impegno (o almeno con l’impiego del pollice opponibile).

Poiché non si vive di soli zompi su piattaforme, Swords & Bones aggiunge uno strato di profondità al gameplay con la gestione dei soldi ottenuti dai tesori sparsi per i livelli, utili a comprare incantesimi e i power up necessari a completare la raccolta dei trofei di cui sopra. Nonostante la leggera spinta sul farming per avere la “collezione completa” di tutto, questi piccoli elementi di micromanagement non sono un’aggiunta sgradita.


swords & bones

Moderno retrò


La locuzione utilizzata per aprire il paragrafo è forse la descrizione migliore del comparto tecnico – e, più in generale, dell’approccio al gameplay – di Swords & Bones. Il look retrò ma non datato risulta molto piacevole: senza colori sparati o datati, la grafica risulta efficace e chiara in ogni momento, con uno stile leggero seppur mai (troppo) parodistico. Pollice su particolarmente grande per i fondali, ispirati e capaci di trasmettere quella sensazione di gotico pixeloso d’antan che, quando ben fatta, è sempre intramontabile. Ancor meglio fa il comparto audio, con musiche epiche e orecchiabili, memori dei tempi d’oro del gaming ma ricche di personalità e di una dimensione propria. Buono anche il sistema di controllo: ben gestibile anche da tastiera, fortunatamente non contruibisce ad aumentare il bestemmia counter delle sezioni “platformiche” più difficili.


swords & bones

Valutazione

Grafica 84%
Sonoro 85%
Giocabilità 80%
Carisma 83%
Longevità 78%
Final Thoughts

Swords & Bones si pone un gradino - e forse anche due - più in alto rispetto alle precedenti produzioni del duo torinese. Molto giocabile, ispirato all'antico senza però mutuarne le features più spaccafegato, si presenta come un prodotto bello da vedere e da giocare. Consigliatissimo a tutti i fan dell'azione e dei salti vecchio stile.

Overall Score 82%

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