La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor Recensione

La Terra di Mezzo: L’Ombra di Mordor – Recensione


Monolith Productions

Sviluppatore

Warner Bros. Interactive Entertainment

Publisher

Azione – Free Roaming

Genere

“E la mia giustizia calerà sopra di loro…”

La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor

I due protagonisti del gioco: Talion e… lo Spettro Elfico. Non vi dico chi è!

La storia di vendetta di Talion comincia sulle mura del Nero Cancello. Egli è cresciuto a Minas  Tirith, e poi, a causa di un crimine (compiuto a fin di bene, ma resta pur sempre un crimine), si è ritrovato a dover servire fra i Raminghi dell’Ithilien stanziati al Nero Cancello, utilizzato dal regno di Gondor come ultimo confine di difesa dalle letali creature che vivono a Mordor. E’ un uomo che sebbene si porti un delitto sulle spalle e non abbia sangue Dúnedain
nelle vene, serve con dedizione il corpo dei Raminghi, e mai e poi mai tradirebbe i suoi compagni. Quando le armate di orchi di Sauron attaccano il Nero Cancello per riprendere ciò che era stato costruito dal loro padrone, egli combatte con furia estrema, abbattendo molti nemici, ma poi inevitabilmente cade. La sua morte è tragica: viene sgozzato assieme alla moglie e al figlio, dalla Mano Nera, un potente membro dei Capitani Neri di Sauron, che li usa come sacrifici umani per portare a compimento un oscuro rituale. “Presto saremo insieme per sempre!” gli dice la moglie in lacrime poco prima che le venga tagliata la gola. Quando la lama del Capitano Nero passa sulla sua di gola però, egli non viene avvolto dalle spire dell’eterno oblio. A causa del rituale, lo spirito di un Elfo (non vi dirò di chi si tratta, sebbene venga spoilerato in alcuni trailer del gioco per motivi a me ignoti) si è legato al suo corpo, rendendolo un Senza Morte, un essere incapace di trovare riposo e costretto a vagare fra i vivi per l’eternità. Quest’elfo non ricorda nulla del suo passato, ma sa che il sortilegio compiuto dalla Mano Nera aveva come scopo proprio quello di richiamarlo fra i vivi e che c’è solo un modo perché entrambi ritrovino la pace: trovare il Capitano Nero e porre fine alla sua esistenza.
Ci sono molte domande che affollano la testa di Talion, una su tutte è perché la Mano Nera abbia legato  il fantasma elfico al suo corpo. Poi c’è la rabbia. La rabbia per la morte dei suoi cari. Il Senza Morte decide quindi di mettersi sulle tracce animato dalla voglia di giungere alla comprensione e di far assaggiare l’acciaio della sua spada al suo assassino.Ed è qui che iniziano a volare teste, e quando volano teste a noi videogiocatori (quelli assetati di sangue e azione almeno) ci garba.

La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor

Gli avvenimenti del gioco hanno luogo fra Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli, nel momento in cui la forza di Sauron è in costante ascesa.

Un incipit non certo originale quello della trama di La Terra di Mezzo: L’ombra di Mordor, ma, come detto nell’introduzione, se teniamo conto dell’universo narrativo in cui si svolge la storia, tutto cambia. Nelle storie di Tolkien di solito ritroviamo una lotta fra il bene il male che viene presentata come un qualcosa di epico, un confronto fra due “forze” contrapposte, destinato a ripetersi nel tempo, come se fosse regolato da delle leggi superiori che rendono inevitabile che prima o poi avvenga uno scontro. E’ tutto molto  “alto”, filosofico, e sebbene molti potrebbero inorridire di fronte a questa affermazione, anche religioso. I buoni sono compassionevoli, usano metodi da “buoni”, mai si sognerebbero di seviziare orchi per farli parlare, oh no, quella è una cosa che fanno i cattivi. Qui invece ci troviamo di fronte ad un “buono” in cerca di vendetta. Un buono profondamente incazzato e si sa che quando i buoni si incazzano è meglio iniziare a correre. Talion non si fa problemi a staccare teste come se piovesse, e non lo fa per “salvare il mondo” quello è un concetto che ogni tanto gli ripete nelle orecchie lo spettro che lo accompagna, che essendo Elfo ha una visione più “aristocratica” meno terrena, di ciò che sta accadendo a Mordor.“Più teniamo occupati gli orchi ora, più tempo avrà la Terra di Mezzo per prepararsi” sussurra a Talion di tanto in tanto, ma a Talion questo non interessa.

La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor

Durante la trama incontrerete anche dei personaggi ben conosciuti dell’universo Tolkieniano.

Quello che vuole lui è uccidere più orchi possibile fino ad arrivare alla Mano Nera e non ha problemi a massacrare nemici in fuga o colpire con l’inganno quando può. E questo lo rende un personaggio molto diverso da quelli che siamo abituati a veder muoversi in Arda. Niente armatura scintillante, niente sfide leali, ogni mezzo è buono per giungere al suo scopo. I colpi della sua spada sono letali, carichi di rabbia e furia, che lo avvicinano più al Gatsu di Kentaro Miura che all’Aragorn di Tolkien. Una collera quella di Talion che lo spinge addirittura a commettere degli errori tattici lungo la storia, in momenti in cui invece di uccidere sarebbe meglio trattenere la mano e usare le parole. La trama de L’Ombra di Mordor ci regala uno sguardo inedito sull’opera Tolkienana; ce ne mostra una parte più cupa e sporca, dove abbondano il sangue e la violenza. Ma state tranquilli appassionati; il gioco pesca a piene mani dalla mitologia di Tolkien, e non rimarrete delusi dalle allusioni ai luoghi, dai camei dei personaggi e dai filmati che parlano di eventi narrati nel Silmarillion e mai trasposti in nessuna pellicola o videogame prima. Aggiungendoci anche colpi di scena e sequenze spettacolari che nulla hanno da invidiare a quelle della trilogia di Peter Jackson, allora eccovi un gioco che dal punto di vista narrativo avrebbe molto da insegnare ad altre produzioni.

Prendere il meglio e aggiungerci qualcosa

La Terra di Mezzo: L’Ombra di Mordor

Le Esecuzioni sono estremamente violente.

Neanche il gameplay di L’Ombra di Mordor è originale. O meglio lo è e non lo è. Le meccaniche base, Monolith le ha prese pescando a piene mani da altri titoli. Quelle di di esplorazione e movimento/parkour sono figlie di Assassin’s Creed, mentre combattimento e telecamera della serie di Batman dei Rocksteady. Talion corre, salta e si arrampica in un ambiente a struttura free-roaming esattamente come un Assassino, ed è innegabile che alcune animazioni sembrino addirittura le stesse. Come per la trama però sono i dettagli a fare la differenza e a dare una sua personalità a L’Ombra di Mordor. Nel modo di muoversi del Ramingo c’è una sorta di potenza che manca ai vari protagonisti della saga Ubisoft. Nelle sue movenze c’è qualcosa che lo rende più realistico, meno “leggero” e aggraziato di personaggi che di solito parkoureggiano in giro in altri titoli. Probabilmente la cosa è voluta per far capire che le sue incredibili qualità di scalatore sono frutto della sua convivenza forzata con lo Spettro Elfico. Talion ha più il fisico spesso di un mazzuolatore folle che quello agile e snello di un traceur, ma essendo mezzo Spettro per l’appunto, è giusto che possa avere un’agilità sovrumana e perchè no, anche altre abilità ultraterrene. Talion può in ogni momento vedere il piano spettrale della realtà, lo stesso che vede Frodo quando indossa l’Anello nei film avete presente? Grazie alla visione spettrale, attivabile con la semplice pressione di un tasto, è possibile individuare le sagome dei nemici attraverso i muri, individuare oggetti o seguire tracce. La visione spettrale può anche essere utilizzata a scopo offensivo, essa è difatti legata a doppio filo con il combattimento a distanza. E dato che siamo in tema parliamo del sistema del combattimento.

La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor

Grazie ai poteri dell’Elfo, Talion può anche sottomettere e usare in battaglia le creature selvagge di Mordor. Azioni come questa richiedono il completamento di un Quick Time Event.

Nel complesso, funziona in maniera identica al  Freeflow dei sopracitati Batman: è tutto basato sul mettere a segno colpi di seguito creando delle combo, e sullo schivare/parare al momento giusto per non spezzare la catena. Raggiunto un certo numero di attacchi concatenati infatti è l’unico modo per eseguire degli attacchi speciali che possono stordire o uccidere gli avversari. Tra questi c’è l’Esecuzione, una sorta di Fatality, che pone fine alla vita dell’avversario targettato in maniera rapida e quantomai violenta. Talion decapita, impala, trafigge utilizzando Urfael, il suo spadone a due mani che brandisce con una cattiveria che lascia stupiti nei primi minuti di gioco. La prima volta che vedrete l’animazione di un’Esecuzione che non avevate mai visto, sarete lì a dire “O mio dio! Deve far male! Che figata!”, e vorrete subito eseguirne un’altra per vedere in quale brutale modo verrà liquidato il prossimo orco. Durante lo scontro Talion usa anche prese e proiezioni che mettono in risalto l’ottimo lavoro svolto in fase di motion capture. Tali mosse vengono spesso esaltate tramite lo slow-motion che si attiva in maniera random per sottolineare la potenza di un attacco e contribuisce a rendere il tutto molto spettacolare e cinematografico.

La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor

Talion può sfruttare dei cespugli come copertura. Ottima tattica è quelli di attirarli con dei sussurri dello spirito per poi pugnalarli a morte.

Oltre allo scontro corpo a corpo a viso aperto, il giocatore può, e in alcuni casi deve, ricorrere allo stealth. Per uccidere i nemici silenziosamente ci sono due modi: utilizzare Achran, il pugnale, o Azkâr, l’arco. Il pugnale permette di compiere uccisioni stealth ravvicinate “classiche”, ma anche un particolare tipo di uccisioni chiamate Violenza. Quest’ultime sono particolarmente efferate, così tanto che se compiute di fronte ad altri orchi, balzando su di un gruppo dall’alto ad esempio, questi potrebbero spaventarsi e fuggire. Che roba eh? Azkâr invece è un arco utilizzabile solo dall’Elfo, per cui utilizzarlo vi farà entrare automaticamente nel regno degli spettri. L’arco può essere usato per uccidere con un preciso colpo alla testa o anche per inchiodare i nemici scoccandogli una freccia in un piede, in modo da impedirgli di muoversi o di fuggire. Con l’arco puntato si possono utilizzare anche i Colpi Ombra, che permettono di teletrasportarsi su un bersaglio per ucciderlo o stordirlo. Oltretutto un ulteriore potere dello Spettro consiste in una sorta di Bullet Time, che rallenta il tempo e permette di prendere la mira con calma valutando a quale bersaglio sia meglio piantare una freccia nel cranio.

I modi di liquidare i nemici sono quindi moltissimi (e altri ne scoprirete nel paragrafo successivo), tanto che potete giocare adottando lo stile che preferite. Che vogliate giocarvela alla Terminator o alla Sam Fisher non rimarrete delusi ed è questo che dona carattere al titolo: non forza il giocatore ad adottare un certo stile di combattimento (a parte in rari casi, per esigenze di trama), ma lo lascia libero di scegliere.
I poteri dello spettro sono anche utili per interrogare gli orchi. L’Elfo tramite la mano sinistra di Talion, può prendere possesso delle menti degli orchi e sondarle alla ricerca di informazioni utili al suo scopo. E lo scopo di Talion, ricordiamolo, è quello di giungere ad ammazzare la Mano Nera; un compito non proprio semplice. Si tratta di scovare un capitano dell’esercito dell’Oscuro Signore acciderbole! Talion sa che c’è un solo un modo per farlo: massacrare capitani e comandanti orcheschi per fare uscire allo scoperto i pezzi grossi, ma Capitani e Comandanti vanno trovati. Ed è qui che entra in gioco il sistema Nemesis.

Divide et Impera

La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor

Nella schermata Esercito di Sauron, vengono mostrate la posizione degli Ufficiali conosciuti e i loro punti deboli. Le sagome nere sono Ufficiali in cui non è ancora capitato di imbattersi.

Durante la campagna pubblicitaria degli scorsi mesi, si è parlato molto del sistema Nemesis e non vi è dubbio che esso rappresenti uno dei maggiori punti di forza dell’intera produzione. Nemesis si occupa di curare le interazioni fra le forze di Sauron e il resto del mondo di gioco, giocatore compreso. Ogni avvenimento che vada a toccare il delicato equilibrio interno dei ranghi degli orchi viene registrato da Nemesis che va a modificare gli assetti di potere in conseguenza agli avvenimenti. Il suo funzionamento vi apparirà lampante la prima volta che morirete, o meglio, la prima volta che la vostra barra della vita scenderà a zero, visto che Talion non può propriamente morire. Quando un orco vi uccide viene promosso a Capitano per l’impresa, o se è già Capitano viene avanzato a guardia del corpo di un Comandante.e un altro orco prenderà il suo posto fra i Capitani. Una volta trovatosi in una posizione di potere, quest’orco potrebbe decidere di sfidare un Capitano più in alto nella gerarchia prenderne il posto: in caso vittoria lo andrà a sostituire, altrimenti potrebbe venire sconfitto e allora sarà lo sfidato ad acquisire maggior prestigio.

La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor

La struttura sociale degli orchi si basa sull’eterno conflitto fra gruppi per stabilire quale sia il più potente. A volte capita che un vostro bersaglio cada vittima di queste lotte intestine, facilitandovi il lavoro.

Questo meccanismo di promozioni e lotte intestine permette al giocatore di modificare l’assetto dell’Esercito di Sauron a suo piacimento; una cosa quantomai utile visto che Talion è capace di Marchiare i suoi nemici e di renderli degli “agenti dormienti” pronti a rivoltarsi contro gli altri orchi ad un suo comando. Pensate: potete marchiare un Capitano, uccidere dei suoi superiori in modo da farlo promuovere, facendolo così diventare guardia del corpo di un Comandante e utilizzarlo al momento giusto per farglielo uccidere. L’applicazione di un tale sistema in game però non sarebbe possibile senza la complessa IA capace di generare in maniera procedurale sempre nuovi Capitani con caratteristiche uniche. Ognuno di loro è dotato di una propria personalità (seppur solo abbozzata), di un proprio stile di combattimento e perfino di paure personali che potrete sfruttare per abbatterlo più facilmente. Pensate che quando capita di incontrare un nemico una seconda volta, perchè magari è fuggito o è riuscito in qualche modo a sopravvivere ad un vostro attacco che credevate mortale, egli vi riconoscerà e dirà cose del tipo: “Stavolta sarò io a sbudellarti”. Conoscere il nemico diventa quindi fondamentale, per scoprire quali sono i bersagli più facili da uccidere, quali i più manovrabili e quali i più utili da utilizzare contro un altro Capitano per evitare errori tattici. Inutile far rivoltare un nemico Marchiato armato di balestra, contro un Capitano che è immune agli attacchi a distanza giusto? Meglio conservarlo per un altro scontro e cercare di Marchiare qualcuno più utile allo scopo. Come potete capire le possibilità che questa combinazione Nemesis/IA offrono sono molte e permettono a ognuno di affrontare il gioco nella maniera che preferisce.

A Mordor non ci si annoia mai

La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor

Un’altra importante attività secondaria è la raccolta delle Rune, dei Power Up per le armi, inseribili in precisi slot. Gli Ufficiali le droppano quando muoiono.

A parte le missioni della campagna principale sono presenti moltissime attività secondarie. Alcune di queste riguardano le armi di Talion. Ci sono dieci sfide per ogni arma che permettono di accumulare punti esperienza per sbloccare nuove abilità e upgradare l’aspetto esteriore. In queste missioni bisognerà uccidere i nemici in maniera particolare utilizzando l’arma della missione in questione, come eliminare un certo numero di orchi con colpi alla testa usando Azkâr o pugnalarli dall’alto con Achram.

Alcune di quelle con Urfael metteranno a dura prova le vostre capacità guerriere in quanto vi chiederanno di resistere ad ondate continue di nemici e attenzione: se morite durante queste missioni comunque entrerà in funzione Nemesi promuovendo l’orchetto uccisore. Altro tipo di missioni secondarie sono le Sfide di Caccia e Sopravvivenza che si completano raccogliendo determinate piante in giro per Mordor e uccidendo un certo numero di animali selvaggi.

Ci sono poi tantissimi oggetti da raccogliere che svelano dettagli sulla storia, i personaggi, i popoli e le creature della Terra di Mezzo. Questi oggetti vanno raccolti e poi analizzati grazie ai poteri spettrali per trovare le tracce di ricordi che si portano appresso. Ci sono poi gli Ithildin, incisioni realizzate con una speciale lavorazione che possono essere viste solo dalle creature del mondo degli spiriti e che una volta trovate vi faranno sbloccare dei ricordi dell’Elfo che vi accompagna. Il bello è che la raccolta dei collezionabili è così ben integrata nelle fasi esplorative che non viene per niente pesante deviare un attimo dalla meta per fermarsi a raccoglierli. Raggiungere il 100 % del completamento del gioco richiede sulle 30 ore. Se altrimenti sentite il bisogno di dover essere elogiati per la vostra maestria nel massacrare Uruk, potrete cimentarvi nella Prova di Guerra, una modalità in cui bisogna uccidere 10 Comandanti e 3 Capitani nel modo più creativo possibile in modo da accumulare punti. I vostri risultati vengono poi inseriti in una classifica mondiale, così potrete sbeffeggiare gli amici se il vostro punteggio sarà più alto del loro.

Può un orco essere bello?

La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor

Alcune location del gioco offrono un vero spettacolo per gli occhi.

L’Ombra di Mordor non delude sul lato tecnico e su Pc, al contrario di molti altri titoli, risulta esteticamente appagante anche settando le impostazioni al minimo. Avvertiamo i fissati con la grafica che per poter giocare con le impostazioni ad Ultra avrete bisogno di una scheda video e di un processore di fascia alta per godervi tutti gli effetti che poi farete pesare sulla coscienza agli utenti console. Non ascoltateli ragazzi; il gioco è notevole anche su PS4 e Xbox One e non vedere uno sbrilluccichio in più sul mantello bagnato di Talion, non vi cambierà la vita. Sebbene alcuni modelli dei personaggi appaiano eccessivamente squadrati (uno su tutti quello di Talion) lmole poligonale e texture sono molto buone. Lo stesso dicasi per edifici e ambientazioni in generale, che  mostrano il fianco solo in termini di dettagli estetici e varietà. Le due zone principali del gioco sono abbastanza vaste (anche se piccolissime in confronto a quelle a cui i free-roaming ci hanno abituato in questi anni) ma, proprio a causa di una certa ripetizione nella disposizione e nell’aspetto degli edifici, risultano in definitiva po’ spoglie. Inoltre il design è ispirato in maniera fin troppo evidente a quello delle opere cinematografiche di Jackson: La scelta è giustificabile; ormai nell’immaginario mondiale la Terra di Mezzo è quella di Jackson, ma forse con un po’ più di coraggio avremmo potuto avere qualcosa di altrettanto bello e pure inedito.

La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor

Tutti gli Ufficiali sono curatissimi nell’aspetto. Tutti belli nella loro sfolgorante bruttezza.

Dove gli sviluppatori hanno dato il meglio di loro è nella resa grafica degli orchi.  Anch’essi di base rispondono ai canoni dell’estetica Jacksoniana, ma i ragazzi di Monolith ci hanno lavorato moltissimo andando a declinare in mille modi le varie caratteristiche fisiche. Orchi con gli occhi rossi, azzurri, bianchi ecc. Orchi con la pelle tendente al nero, verde o completamente gialla. Orchi senza un’occhio, senza un’orecchio, ricoperti di cicatrici o bruciature. Anche le armi e le armature degli ufficiali sono estremamente varie, così come le decorazioni come teste appese agli scudi o ossa umane cbe spuntano dagli elmi. Raramente vi capiterà di incontrare due orchi con la stessa skin. Spendendo altre due parole sull’AI c’è da dire che se nel complesso svolge un lavoro egregio nel gestire e rendere credibili i comportamenti degli orchi, ogni tanto si nota qualche sbavatura; i nemici spesso sono molto lenti ad accorgersi della presenza di Talion. Il motore fisico gestisce senza tentennamenti gli effetti di ragdoll senza incappare in bug, e non è cosa do poco eh. Purtroppo però gli unici elementi soggetti a fisica sono praticamente solo i cadaveri, visto che nessun oggetto “di arredamento” (tra l’altro presenti in quantità decisamente scarsa) vengono spostati dall’impatto con qualcosa. Questa mancanza di fisica viene mitigata dalla presenza di numerosi elementi ambientali con i quali è possibile interagire a fine bellico: focolari e barili di grog che si possono far esplodere, nidi di mosche carnivore da far precipitare sui nemici o quarti di carne da usare per attivare pericolosi animali selvaggi. La sensazione di “interagire” con l’ambiente è quindi salvaguardata. Il comparto audio è di ottimo livello, anche se alcuni suoni si sente (perdonate il gioco di parole) che sono presi di peso dai film. La colonna sonora è composta da brani esaltanti e azzeccatissimi, uno su tutti lo stupendo iOne Ring Chant! Ash nazg gimbatul! Buonissima prova quella dei doppiatori italiani che per una volta non fanno rimpiangere il doppiaggio inglese.

Grafica 85%
Sonoro 85%
Giocabilità 90%
Carisma 100%
Longevità 90%
Final Thoughts

La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor è un titolo che seppur si regge su meccaniche straabusate, riesce a ricavarsi una sua identità, grazie all'abbondanza di contenuti, un sistema di combattimento capace flessibile, un'IA di alto livello e naturalmente grazie al sistema Nemesi, vero cuore pulsante del titolo. Ulteriori complimenti a Monolith per essere riusciti a portare su schermo una storia "matura" ambientata nell'universo narrativo de "Il Signore degli Anelli", che ci ha fatto scoprire un lato di Arda di cui forse tutti sospettavano l'esistenza, ma che nessuno aveva mai avuto il coraggio di mostrarci. Il miglior gioco ambientato nella Terra di Mezzo mai pubblicato.

Overall Score 90%
Readers Rating
4 votes
82