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The Amazing Spider-man 2 – Recensione


Il nonno-ragno ha già più di cinquant’anni visto che la sua prima apparizione fu nel lontano 1962. Va da se che l’iconico supereroe Marvel ha ricevuto un’attenzione videoludica che raccoglie più titoli di quanti io possa citarne. Diciamo però che l’ultima generazione di videogiochi sul tessiragnatele è cominciata con la prima trasposizione cinematografica di Sam Raimi, da li, seguendo di pari passo i nuovi film i giochi si sono succeduti uno dopo l’altro, con anche qualche spin-off degno di nota come Shattered Dimension e Edge Of Time. Anche il nuovo reboot cinematografico porta con se il suo bagaglio di videogiochi, ultimo fra questi l’omonimo The Amazing Spider-man 2, sotto la bandiera dei veterani Beenox. Il team di sviluppatori francesi ha già una vasta esperienza in fatto di supereroi, e si sono già incontrati con Peter Parker anche negli spin-off sopracitati, tuttavia stavolta hanno deciso di fare le cose alla grande e si sono dati alla produzione del gioco sotto l’effetto di stupefacenti.

A SPASSO CON L’AMICHEVOLE UOMO RAGNO DI QUARTIERE

Amazing Spiderman 2 Screenshot (7)Espletiamo subito il dovere di recensore e spieghiamo in cosa consiste il gioco, cosicché, terminato quello, possa dedicarmi completamente agli insulti. Gli ultimi giochi di spider-man ambientati nei film sono praticamente tutti una sorta di free-roaming con a disposizione l’intera Manhattan. All’interno della mappa compaiono mini missioni che spaziano dal pestaggio di banditi, al lancio olimpionico di bombe nel fiume Hudson. Menzione particolare la moda secondo cui New York non si è mai evoluta all’elettricità e ogni giorno è vittima di una trentina di incendi, dove ovviamente l’uomo ragno deve gettarsi per salvare gli innocenti rimasti intrappolati; manca solo la bambina con l’orsacchiotto e siamo in cima alla vetta dei cliché.
Impersonare testa di tela ci consente di lanciarci in acrobazie spettacolari, ondeggiando con le nostre fidate ragnatele che coerentemente avranno bisogno di appiccicarsi a qualcosa per poter funzionare. Il gioco interviene spesso e volentieri nei nostri movimenti per rendere più spettacolari le evoluzioni, ma se questo da una parte rende divertente vedere spider-man che per spostarsi dal punto A al punto B rimbalza agilmente su tre pareti giusto per fomentare il pubblico, diventa subito fastidioso quando, al termine dell’evoluzione assistita, si manda tranquillamente affanculo la fisica e spider-man inizia a cadere a terra come un ferro da stiro rosso e blu, dimenticando completamente il concetto di inerzia.
C’è anche la modalità assistita delle oscillazioni introdotta dal gioco precedente, quindi basta schiacciare un tasto, si entra in una specie di slow-mo e questo ci consente di mirare con precisione dove lanciarci. Nulla più, nulla meno di quello che avevate già visto. Procedendo nel gioco non mancano gare di velocità e minigiochi stealth. Amazing Spiderman 2 Screenshot (2)Perfino Stan Lee (il creatore dell’ uomo ragno, nonché “capoccia” dell’intera Marvel), immancabile in tutte le produzioni cinematografiche marvelliane nel ruolo di comparsa, fa la sua apparizione all’interno del gioco, come malizioso titolare di un negozio di fumetti Marvel; qui potremo collezionare poster, allenarci con il combattimento o (unica cosa degna di nota di tutti gli extra) leggere alcuni volumetti del fumetto. Ah, si! Ci sono anche un bel pò di costumi. Basta ora, via con gli insulti.

ODDIO LE MECCANICHE DI GIOCO!!

Amazing Spiderman 2 Screenshot (1)Ammettiamolo, i giochi prodotti per seguire di pari passo il fomento dei film sono sempre abbastanza scrausi. Spider-man tra alti e bassi si è sempre difeso bene, forse anche grazie al suo carisma gratuito, ma stavolta il lancia ragnatele si è esaurito e stiamo precipitando in caduta libera.
Di cosa vogliamo parlare, dei movimenti? Di quali movimenti, quelli che, una volta appiccicati al muro ci mandano completamente affan…deretano la telecamera obbligandoci a quindici secondi di orientamento? Oppure il lancio di ragnatele che ogni tanto prende cose a caso e ci catapulta da tutt’altra parte?
Niente, lasciamo perdere i movimenti, parliamo del combattimento. E’ dai tempi del primo Kingdom Hearts che non riuscivo a finire un gioco riservando al combattimento la pressione di un unico tasto. Lo spammaggio del tasto “pugno”è l’unica soluzione fattibile dato che le combo con le ragnatele sono spesso imprecise e inutili. L’unica cosa a rompere la noia è il tasto del contrattacco alla batman, ma non paragoniamoli nemmeno; Spidey conosce solo due mosse di contrattacco: la schivata con pugno e la capriola all’indietro con calcio.
Parliamo dei Boss? Kingpin, Shocker, Kraven, Electro, Carnage, Goblin (figlio)… tutti battibili tramite questo schema ciclico:
– azione di ragnatela su qualcosa dell’ambiente;
– ragnatela in faccia sul nemico per lanciarsi contro (facoltativa);
Amazing Spiderman 2 Screenshot (3)– pugno,pugno, pugno, pugno, pugno, pugno, pugno, pugno, sbadiglio, pugno, pugno, pugno, pugno, pugno.
Sulla ripetitività delle mini-missioni non mi soffermo nemmeno, è così per tutti i giochi. C’è da dire però che il concetto stealth dei Beenox non è più farsi strada difficilmente in mezzo alla stretta sorveglianza nemica, è diventato: fai quel cazzo che ti pare, tanto sei l’uomo ragno e le povere guardie puoi incularle in quindici modi differenti per poi tornare a nasconderti sul soffitto. Il soffitto… questo affascinante concetto sconosciuto alle guardie!

ODDIO LA TRAMA!!

Amazing Spiderman 2 Screenshot (6)Faccio una mini-premessa. Chi conosce i fumetti originali di spider-man, mi riferisco soprattutto a quelli più vecchi, sa che la Marvel non si sofferma più di tanto sulla complessità della trama o la credibilità. Bene, i Beenox non solo seguono perfettamente lo stile Marvel, ma dimenticano anche i concetti di narrazione, contesto e coerenza.
La trama ve la spoilero, tanto già il fatto di chiamarla trama è un insulto alla parola sul dizionario. Harry Hosborn si allea con Kingpin per creare una taskforce di vigilanti privati per distruggere il crimine e cacciare i vigilanti privati come spider-man (?!) da New York. Nessuno se lo aspetterebbe mai, ma questo diventa ben presto uno stratagemma per prendere il controllo della città. Perfino il gioco si prende per il culo da solo quando spider-man esercita il suo naturale sarcasmo e dice “la taskforce si allea con i criminali… chi l’avrebbe mai detto?!”. In ogni caso Peter Parker passa mezzo gioco a cercare di scoprire l’ovvio, per poi risolvere la situazione a pugni con Kingpin……………………. ma….. no ok, non aggiungo altro.
Dietro questi eventi un criminale catturato da spider-man si trasforma in Carnage perché degli scienziati a caso gli iniettano un siero a caso; un tizio salvato da spider-man diventa Electro perché… perché… boh. Amazing Spiderman 2 Screenshot (4)Scompare salvato da spider-man e ricompare Electro, non si sa perché. Kraven cerca di adottare l’uomo ragno, GIURO, non vi sto pigliando per il culo. Harry Osborn sta morendo e visto che spider-man rifiuta di dargli il suo sangue perché è pericoloso, si rompe le palle e si inietta un siero a caso. Il mondo è pieno di sieri a caso, credo che li sviluppino gli scienziati della Mentadent che si vedono nella pubblicità.
Il gioco finisce dopo aver sconfitto Carnage con una paternale di Stan Lee a Peter Parker nata dal nulla; tutto questo mentre Kingpin è ancora a piede libero. Ditemi voi…

Valutazione

Grafica 69%
Sonoro 69%
Giocabilità 39%
Carisma 22%
Longevità 50%
Final Thoughts

The Amazing Spiderman 2 è una perfetta brutta copia (non che il primo fosse un capolavoro) del suo predecessore. Il gioco diventa presto ripetitivo e la trama CERTAMENTE non aiuta a mantenere viva l'attenzione. Le meccaniche di gioco sono discutibili e scontate. Purtroppo grafica e sonoro alzano la media e lo rendono più vicino al 50% di quanto io avrei concesso.

Overall Score 49%
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