the coma 2 PC, Recensione

The Coma 2: Vicious Sisters – Recensione: Parenti discutibili e non solo


Che la scuola sia un qualcosa di orribile è cosa nota, e che spesso gli edifici scolastici siano pieni di misteri assassini è cosa altrettanto nota: su queste nozioni di common knowledge si basano le premesse di The Coma 2: Vicious Sisters, interessante horror che qui vi recensiamo con la solita scemenza. Eqquindi, video. Anzi, due!

Affari familiari?

The Coma 2: Vicious Sisters ci mette nei panni dell’affascinante Mina, studentessa liceale tormentata dallo stato comatoso di un caro amico (amico con privilegi? si vedrà…). Una serie di eventi scolastici apparentemente casuali la porteranno a vivere – senza sapere né come né perché – una lunga quanto terrificante esperienza legata al misterioso “coma” e a una serie di infestazioni a metà tra un’indigestione lovecraftiana e un giardino pensile a Silent Hill. Similitudini sclerate a parte, la povera Mina dovrà cercare di sopravvivere a LUNGHISSIMA nottata in città dove tutte le persone sembrano sparite e/o spappolate lungo le pareti per motivi apparentemente ignoti, il tutto mentre viene braccata da una donna misteriosa che incarna la versione agile – e con i tacchi – del nano bastardo di Clock Tower.

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Reminiscenze di stile

The Coma 2: Vicious sisters è un horror esplorativo che unisce numerosi – e graditi – elementi familiari alle logiche avventurose e dei survival. Il gameplay si dirama lungo ambienti bidimensionali, da esplorare con perizia (o quel che si può) interagendo con oggetti e persone varie. Saremo chiamati a risolvere enigmi ambientali di semplicità variabile (apri la porta X con l’aggeggio Y sito a 250km dalla porta X di cui sopra), evitando ostacoli assassini di genere e – ovviamente – assassini veri e propri: nello specifico, le vicious sisters del titolo, sulla cui origine vi vogliamo dire poco (non per cortesia, ma per pigrizia). Quel che vi diciamo è che il dribblare queste “simpatiche” signore occuperà buona parte del nostro tempo in-game, spingendoci a essere rapidi di dita e cervello nel trovare le porta giusta capace di condurci verso un nascondiglio efficare, al fine di non concludere la giornata ridotti come una tartare di tacchino per gatti sterilizzati.

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La gestione delle risorse è l’altro elemento cardine di The Coma 2: Vicious Sisters. Con un inventario molto limitato a monte, dovremo destreggiarci tra l’accumulo di risorse potenzialmente utili e risorse effettivamente utili a breve termine, creando non poche sclerate e panico, complice la str***a di cui sopra che cerca di scotennarci a ogni piè sospinto. Ad aiutarci vi sono la mappa (da recuperare in ogni nuova area) e un sistema manuale di gestione note, old school in senso buono, assieme ai save point – formato bloc notes – sparsi in giro: il tutto per un mix di elementi che, appena padroneggiati, rendono l’esperienza molto soddisfacente per chi ha goduto del fomento horror videoludico degli esordi. Più ci si gioca, infatti, più ci si rende conto che The Coma 2: Vicious Sisters riesce a mantenere alta l’attenzione proprio perché riesce a mescolare dinamiche più e meno recenti in un insieme che riesce a essere, si passi l’espressione, effettivametne ludico: non è un walking simulator, non è una pippata finto metafisica, né un semplice accrocchio di jumpscare e pernacchie varie. Invece, è un GIOCO horror, che valorizza tropes di varia datazione per un buon risultato finale.

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Concludendo…

Sotto il profilo tecnico, The Coma 2: Vicious Sisters offre buoni spunti. La grafica è molto chiara e pulita, con un taglio quasi da albo illustrato. Gli scenari “paurosi” sono ben realizzati, divisi tra l’horror cosmico, il body horror e le allucinazioni da peperonata, in un mix efficace, evocativo e mai ridondante. Peccato invece per un leggero riciclaggio di elementi, che a tratti potrebbe creare qualche perplessità; idem per alcune animazioni, un po’ ingessate. Molto buono il sonoro, con tonalità sempre adatte al contesto applicate con logiche cinematografiche. Discrete anche le voci dei personaggi.
Il sistema di controllo si rivela soddisfacente, funzionale per quel che è chiamato a fare, seppur senza capriole di rilievo. Su HD il peso del gioco risulta sensato in proporzione a quello che accade a schermo, il tutto a fronte di una buona stabilità e la possibilità di farlo girare anche su di un tostapane. Peccato per i soli 4 slot di salvataggio, un po’ risicati per un gioco dove la mala gestione può complicare di troppo un dato playthrough.

Valutazione

Estetica 82%
Comparto Tecnico 75%
Giocabilità 78%
Carisma 84%
Longevità 81%
Final Thoughts

The Coma 2: Vicious Sisters è un titolo capace di offrire un buon intrattenimento horror; meglio ancora, è un vero e proprio GIOCO horror, che cerca di allontanarsi dai discutibili trend presi di recente dal filone aggiungendo elementi esplorativi e survival/avventurosi alla classica formula "trova la via di fuga senza farti ammazzare dal pazzo/a di turno". Complice anche il prezzo abbordabilissimo, lo consigliamo a tutti i fan del genere.

Overall Score 80%
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