PC, Recensione

The Elder Scrolls Online – Recensione (PC)


Zenimax Studios

Sviluppatore

Bethesda Softworks

Publisher

MMO

Genere

Quella di The Elders Scrolls è senz’ombra di dubbio una delle saghe piu amate e di successo del mondo videoludico. Resa celebre da Morrowind e Oblivion e poi consacrata a serie “blockbuster” dall’amato/odiato Skyrim, questa creatura di casa Bethesda è sempre stata caratterizzata da due cose: mappe enormi completamente esplorabili e un mondo con un background che definire dettagliato e riduttivo. Due elementi che ammalgamati con grande sapienza hanno sempre saputo trasmettere a chi si sia mai immerso per una volta nel mondo di Tamriel la sensazione tangibile di trovarsi all’interno di vera e propria “avventura fantasy”, dove il gusto per l’esplorazione e la scoperta, o piu semplicemente la curiosita, sono necessari gustare a pieno tutte le particolarita di titoli cosi “enormi”. Partendo da queste premesse, viene facile capire come l’idea un MMORPG ambientato nell’univerdo Elderscrolliano sia circolata nelle menti di sviluppatori e fan per anni e sia poi infine divenuta realta. Tutti noi vagando col nostro pg ci siamo detti almeno una volta “Che figata sarebbe se ci fosse il multiplayer!”. E quindi tutti giu di hype all’annuncio di The Elder Scrolls Online o TESO per abbreviare. Peccato che poi sono iniziate le varie batoste: soprattutto quando Zenimax Studios, ha iniziato a parlare di abbonamento. Io sono sempre stato un fan degli MMORPG, quindi quando ci e stato gentilmente offerto un codice per testare il gioco ,non mi sono certo tirato indietro. Quindi eccovi qui le mie impressioni cari TrueGamers.

Dolce libertà

 

The Elder Scrolls Online Volti

Un’immagine che mostra chiaramente le infinite possibilità di personalizzazione offerte dal sistema di creazione  pg di TESO.

Come ogni Elder Scolls che si rispetti, si comincia in catene. Una volta plasmato il vostro Pg sfruttando l’accurato sistema di creazione del personaggio, vi ritroverete nel bel mezzo di un’evasione dalla Wailing Prison, una prigione situata nell’ Oblivion . La vostra cella verra aperta e da li arrivete ad una stanza dove potrete scegliere la vostra prima arma fra quelle disposte sopra un tavolo.
Dopo pochi istanti vi ritroverete a tirar fendenti per farvi largo fra i servi del Principe Daedrico Molag Bahl che si frappongono fra voi e la liberta. Durante la fuga compare anche un misterioso personaggio: Il Profeta, un uomo cieco che vi rivelera che siete una sorta di Prescelto, destinato a impedire la fusione fra il piano dimensionale di Tamriel e quello dell’Oblivion. Prima di adempiere al vostro destino pero e necessario recuperare la vostra anima, che sta nelle demoniache mani di Molag Bahl. Un bel guaio eh?
Da qui dovrete iniziare a vagabondare per il mondo, cercando un modo di riavere indietro lo spirito e di fermare i piani dei Daedra. Una volta completata la sezione della prigione, partirete da una starting zone; quale dipende dalla razza che avrete scelto di impersonare. Di base è possibile giocare con 9 razze, perche l’Imperiale e disponibile solo a chi compra l’Imperial Edition. Ogni razza è inserita all’interno di una fazione ( a parte l’imperiale che può giocare in tutte):

 

  • Aldmeri Dominion: Alti Elfi, Khajiit e Elfi dei Boschi
  • Daggerfall Covenant – Orchi, Bretoni e Redguard
  • Ebonheart Pact – Nord, Argoniani e Elfi Oscuri

 

 

Ogni fazione ha una storyline diversa, composta da quest uniche. Le porzioni di Tamriel esporabili sono molto ampie e la componente free-roaming che da sempre caratterizza i giochi della serie e stata mantenuta: solitamente se vedete qualcosa potete raggiungerlo, anche se con alcune limitazioni. Ad esempio una grotta potrebbe diventare esplorabile solo perchè una quest richiede di entrarci per poi ridiventare inaccessibile. Comunque sia la sensazione di trovarsi in un mondo vasto e sconosciuto, dove dietro ogni angolo potrebbe esserci un compito da portare a termine, e perfettamente restituita.

Singolarmente MMO

 

The Elder Scrolls Online

La trama è ricca di momenti avvincenti che coinvolgono anche personaggi e oggetti noti ai fan della saga.

Qual’e la caretteristica principale di un MMO? Il fatto di poter giocare in compagnia, o meglio il fatto di dover giocare in compagnia. MMO sta difatti per Massive Multiplayer Online.
Questi giochi sono caratterizzati dalla presenza di Boss o semplici mob impossibili da sconfiggere in solitaria. Ciò porta i giocatori a unirsi, a collaborare, a creare clan, in definitiva: a giocare insieme. E chiunque abbia mai giocato ad un MMO in maniera “seria” sapra quanto divertimento e soddisfazione dia portare a termine degli obiettivi comuni con gente con cui si gioca tutti i giorni. In The Elder Scrolls Online purtroppo il concetto di “fare gruppo” e quasi completamente assente. Questo perche l’intero processo di “livellaggio” e completabile affrontando praticamente tutte le missioni da solo. Non vi capitera mai di trovarvi davanti una quest dove non si riesce a proseguire senza aiuto. Quel che Zenimax ha creato e solo una gigantesca campagna in cui ogni tanto si vede passare qualche altro player sullo schermo.

The Elder Scrolls Online

Nel gioco è presente un’ottimo sistema di crafting. Peccato che anche questo non sia pensato per spingere i giocatori a commerciare materiali e prodotti vista la totale assenza di una casa d’aste.

E la cosa brutta e che non e stato un errore involontario. Basta guardare il modo in cui si evolve la storyline, dove il proprio Pg svolge spesso il ruolo di unico salvatore per accorgersi che e proprio cosi che Zenimax ha pensato il gioco, per essere godibile anche in singolo. E tutti gli altri giocatori? Sono lì per bellezza? E soprattutto vi diciamo questo: è veramente paradossale sostenere una conversazione con un Npc che ti dice “Tu sei l’unico che può salvare Nirn!” e poi pensare che sta dicendo la stessa cosa al player che hai appena incrociato arrivando! Per carità la trama principale e ben costruita e propone situazioni varie, luoghi diversi da esplorare ( si entra e si esce dall’ Oblivion un po’ troppo spesso per i nostri gusti, ma vabbe) e getta luce su vari avvenimenti e personaggi che si erano sentiti solo nominare negli altri Elder Scrolls, ma l’azione ruota troppo intorno al giocatore come singolo. Chiariamo meglio il concetto. WoW o Guild Wars 2, hanno delle trame molto articolate, ma sebbene le azioni dei giocatori influenzino la storia e il mondo di gioco, essi rimangono sempre “uno fra molti” o “il membro di un gruppo di Eroi”, mai il perno a cui tutta l’azione ruota intorno. Questo per dare appunto l’impressione di essere un membro qualsiasi di un grande mondo parallelo. Diciamo poi che tutta la storia del prescelto ha aveva un po’ scassato già in Skyrim, eh! Non si capisce perché riproporla pure qui.

 

Nelle mappe è presente un sistema di Waypoint che permette di raggiungere velocemente un luogo.  Utile per trovarsi con gli amici.

Nelle mappe è presente un sistema di waypoint che permette di raggiungere determinati luoghi.

Altra scelta che poco contribuisce a far giocare insieme è un utilizzo sfrenato del phasing, forse dettata dalla scelta di ospitare tutti i giocatori in due unici “megaserver”, uno americano e uno europeo. Per chi non sappia cos’è il phasing, diciamo che in sostanza è una suddivisione del mondo di gioco che fa si che ogni giocatore veda determinati contenuti in base al fatto se li abbia “triggerati” o no. In pratica tu che hai parlato un NPC che magari ti evoca davanti un demone per ucciderti, vedrai e combatterai il demone, ma il giocatore a fianco a te che non ci ha ancora parlato non lo vedrà. Mi e’ capitato di veder gente combattere contro il nulla. Oltretutto il sistema di phasing è così rigido che se ad esempio giocate in party con un amico e quell’amico ha startato una quest che voi non avete, o si trova uno step più avanti a voi in una quest che avete entrambi, non potrete giocare insieme! Anche stando nello stesso luogo, non potrete incontrarvi perchè il phasing vi piazza su due piani diversi. Se volete giocare con qualcun’altro dovete essere sicuri di avere la stessa quest e di completarla assieme pari passo, altrimenti non potrete nemmeno vedervi. Un sistema decisamente troppo, troppo, troppo rigido, e che tra l’altro impedisce di aiutare un amico che magari avrebbe bisogno di voi. Ah ma, giusto! Dimenticavano che non avrete praticamente mai bisogno di qualcuno per completare una quest.
In poche parole la struttura della trama e del gameplay non sono per nulla adatte ad un MMO, visto che non spingono a collaborare e a sentirsi “parte di qualcosa” e questo potrebbe scoraggiare gli appassionati del genere.

Pg Skillati uniti!

 

The Elder Scrolls Online

Alcuni luoghi come le rovine Ayleid, sono disseminate di trappole, proprio come ci si aspetta da un Elder Scrolls Online.

Questo individualismo estremo si può riscontrare anche nella sistema di skill e di crescita del personaggio, cosa che purtroppo da un lato è positiva e da un’altro no. Nel momento della creazione si può scegliere di utilizzare il Nightblade, ovvero l’esperto in combattimento furtivo, il Dragonknight, la scelta di chi ama mulinare in giro armi a due mani, il Sorcerer, ovvero il mago e il Templar, la classe più propensa all’healing. Ogni classe propone tre alberi delle skill con spell specifiche, ma a parte questo, Il sistema di crescita permette una personalizzazione totale, in quanto ad ogni level up si ricevono dei punti che possono essere assegnati a qualsiasi categoria vogliate: armi a due mani, armi ad una mano, corazza leggera, corazza pesante, abilità razziali, quello che volete voi insomma. Non esistono limiti dati dalla classe: se volete fare un Sorcerer che utilizza un martellone gigante, o un Nightblade con armor pesante liberissimi di farlo. Interessante anche il morphing delle spell: dopo un tot di utilizzo la spell si evolve e al giocatore può scegliere fra due nuove versione della spell con effetti differenti. Preferite che la vostra spell faccia danno e stunni o faccia danno e avveleni l’avversario? A voi la scelta.

The Elder Scrolls Online

Le cavalcature permettono di muoversi più velocemente, oltre a farvi fare una porca figura in paese.

“Ottimo!” direte voi! “Quindi posso farmi il personaggio come voglio io! Esattamente come in Morrowind, Oblivion e Skyrim!” E in effetti il fatto di svincolare il giocatore dal rigido sistema di classi che è proprio degli MMO è lodevole e contribuisce a rendere l’esperienza del giocatore ancora più personale, ma… Ma c’è un ma. Questa estrema anarchia quando si arriva a dover affrontare dei dungeon istanziati porta al fatto che nessuno sappia svolgere un ruolo definito con efficacia. Chi fa DPS? Chi tanka? Chi cura? Facciamo tankare il Dragonknight? Ma ha un’armatura leggera, prende troppi danni. Templar dovresti curare! Sei l’unico che può farlo bene e invece stai li a tirar mazzate. Ehi, ma quel Nightblade sta lanciando magie con un bastone! Insomma, nessuno sa cosa fare e questo perchè magari ha giocato per tutto il tempo in un modo e con delle skill totalmente inutili all’interno di un dungeon. Questo fa sì che si compiano decine e decine di tentativi anche solo per avanzare nei primi 5 metri di istance. Era un pò il problema che si era presentato all’inizio anche in Guild Wars 2, ma bene o male, lì non è mai capitato di vedere un Engineer lanciarsi in avanti con due pugnali in mano, perchè i pugnali non può usarli. In TESO invece, l’estrema libertà spinge la maggior parte dei giocatori a giocare come vogliono arrivando con zero preparazione ai dungeon. E’ triste quando bisogna sciogliere un party perchè i player non sanno che fare e spendere un sacco di tempo a cercare qualcuno che sappia farlo.
Altra storia sono i dungeon pubblici, dove succedono cose inverosimili come entrare e veder decine di giocatori fermi in un punto, per poi scoprire che stanno aspettando il respawn del boss per ucciderlo in un nanosecondo, facendovi completare la quest senza non aver nemmeno mosso un dito. Mah.

Menare e menare duro

 

The Elder Scrolls Online

Se con certi avversari non vi muoverete, sappiate che siete morti.

Il sistema di combattimento di TESO è sicuramente dinamico e improntato verso il genere action, pur mantenendo alcune caratteristiche tipiche degli MMO. Si può attaccare utilizzando armi e magie, alternando l’utilizzo di mouse e tastiera: tasto sinistro del mouse per l’arma, tasti numerici per le spell. Con il destro del mouse è possibile parare e premendolo in combinazione col sinistro si ottiene un colpo in grado di spezzare il cast di un’incantesimo nemico o di un attacco caricato. E’ poi possibile schivare tuffandosi in capriola, mossa molto utile per evitare attacchi AoE o per levarsi dalla gittata dell’arma di un avversario, ma attenzione perchè sia la parata che la schivata, consumano stamina per cui bisogna usarle saggiamente. Nel complesso stare in movimento è importante per evitare di prendere danni, ma purtroppo l’hit box non è perfetto e quindi può capitare di colpire o di venir colpiti anche se ci si trova distanti dal bersaglio e alcuni attacchi sono semplicemente non schivabili. Ci riferiamo alle magie, sia quelle lanciate dai giocatori che quelle lanciate dai mob. Qualsiasi spell non ad area lancerete contro un bersaglio lo colpirà sicuramente, anche se non lo state inquadrando bene. Per intenderci una palla di fuoco, non seguirà il percorso della direzione in cui l’avete lanciata, ma andrà dritta sul bersaglio, curvando addirittura se questo si sposta. Una cosa che stona un po’ in un combat system dove si può evitare di venir colpiti muovendosi. Le spell possono essere lanciate solo dopo aver “agganciato” il bersaglio, cosa che avviene in automatico raggiunta una certa distanza dal mob in questione, ma scordatevi l’autoattack una volta cominciato il combattimento: se non premete nulla il pg non attacca. Si tratta di un’ottima scelta per rendere il giocatore più partecipe al combattimento e oltretutto la gestione di schivata/parata tramite stamina, rende il tutto decisamente più tattico che in altri giochi online.

La bontà del combat system si apprezza comunque molto di più nel PvP, dove il gioco da il meglio di sé. Il combattimento fra players avviene nella regione di Cyrodiil sotto forma della modalità “Alliance War” , dove le tre fazioni presenti nel gioco si scontrano continuamente per il controllo delle strutture della zona in maniera simile a quanto accade nel World vs World di Guild Wars 2 o nel Realm vs Realm di Dark Age of Camelot. Questi scontri durano 90 giorni, allo scadere dei quali la fazione che si sarà battuta meglio verrà dichiarata vincitrice. Ad aggiungere un pò di pepe ci sono anche loro: le Elder Scrolls vere e proprie, presenti sul campo di battaglia e capaci di donare degli utilissimi bonus. Ogni fazione parte con un numero prestabilito di Scrolls e la cosa bella è partire in spedizione per cercare di rubare quelle degli avversari e acquisire così bonus maggiori.

The Elder Scrolls Online

Scene come questa sono all’ordine del giorno in zona di guerra.

Nella zona di Cyrodiil sono presenti varie fortezze con ognuna degli edifici intorno, come fattorie, miniere e segherie, che le inviano continuamente risorse utilizzabili per potenziarne le difese e ripararne le porte. Quando si è in attacco è necessario utilizzare armi d’assedio come arieti e trabucchi, per riuscire a sfondare le difese degli imponenti castelli. Il PVP è forse l’unica componente di TESO che riesce a farti sentire parte di un gruppo e dove è facile trovare gente con cui giocare: attaccare in massa un punto fortificato assieme a decine e decine di altri giocatori è un’esperienza esaltante che vi farà sentire al centro di un’epica battaglia campale alla Signore degli Anelli. Come dicevamo sopra comunque è proprio qui che il combat system viene sfruttato al meglio perchè scegliere la giusta tempistica di parata e attacco, e far economia sul mana diventa importantissimo per essere utili in battaglia.

In Cyrodill sono presenti anche molti eventi PvE e, paradossalmente, giocare le quest risulta più divertente che nella “campagna” perchè troverete un sacco di gente con cui svolgerle. Ogni cosa che farete, uccidere un nemico, completare una quest, conquistare una struttura, andrà ad aumentare il vostro numero di Alliance Point, utili per acquistare armi, armature e armi d’assedio. Se oltretutto sarete il miglior giocatore della vostra fazione e quest’ultima starà controllando tutti e 6 i forti intorno alla città Imperiale, verrete nominati Imperatore, cosa che vi darà accesso ad un albero di skill passive esclusivo in grado di potenziare gli alleati vicini. Insomma se il vostro scopo è mazzuolare genti, il PvP di TESO risulterà molto divertente, a patto però di accettare il fatto che si tratta di scontri con tantissimi giocatori su schermo e dove gli attacchi possono giungere da ogni dove.

Tecnicismi Daedrici

 

The Elder Scrolls Online

Harborage è sicuramente uno dei luoghi più belli dell’intero gioco.

Il primo impatto visivo con la Tamriel online colpisce in maniera decisamente positiva. Zenimax è riuscita a creare ambientazioni bellissime e decisamente ispirate come The Harborage, la caverna dove il Profeta ogni tanto vi chiamerà a parlare, o le visionarie ambientazioni delle piane dell’Oblivion. A stupire è la particolare cura riservata agli interni degli edifici: le taverne ad esempio sono ricche di suppellettili e in molte non manca pure un bardo che suona canzoni conviviali per intrattenere gli avventori. E’ possibile perfino trovare qualche libro in giro, che come da tradizione nella saga rivelano curiosità o leggende del mondo di Nirn. Superato l’impatto iniziale però, si iniziano a notare le imperfezioni come texture che sfarfallano o di scarsa qualita, alcuni modelli poligonali un pò datati,  ma comunque nulla che guasti l’esperienza. Le animazioni dei personaggi purtroppo sono invece molto, molto legnose e decisamente si poteva fare si meglio.

Gli interni degli edifici traboccano di dettagli e personaggi intenti nelle loro attività.

Gli interni degli edifici traboccano di dettagli e personaggi intenti nelle loro attività.

Da segnalare alcuni bug quali oggetti per le quest che non spawnano, schermate di caricamento che si bloccano costringendo a terminare forzatamente il gioco, porte che non si aprono e NPC che rimangono bloccati quando dovrebbero guidarci da qualche parte. Non mi sento comunque di puntare il dito su Zenimax per questi problemi perché chi abbia mai provato un MMO al lancio saprà che questo genere di giochi ha bisogno di un periodo di assestamento che può durare anche diversi mesi, per risolvere tali problemi. Dal canto audio le musiche sono in perfetto stile Elder Scrolls, con brani epici e che ben accompagnano sia i momenti di esplorazione che di combattimento. Superlativo il doppiaggio degli NPC, e mi riferisco a tutti gli NPC; non c’è n’è uno che non parli. Deve essere stata una faticaccia la fase di doppiaggio, visto l’esorbitante numero di personaggi non giocanti. Purtroppo per i non anglofoni il gioco è completamente in inglese e questo potrebbe magari ostacolare la comprensione della trama. Non si sa se il gioco verrà adattato in italiano oppure no, ma è alquanto improbabile.

Cosa fare a fine gioco?

Finora non abbiamo parlato del level cap del gioco. Il massimo livello raggiungibile è il 50. L’accumulo di esperienza è abbastanza lento rispetto alla maggior parte degli altri MMO, quindi non fatevi spaventare dal numero in sè. Per raggiungerlo dovrete spendere un numero di ore che si aggira sull’ordine delle centinaia. Ma la grande domanda è quella di titolo paragrafo: Cosa fare a fine gioco? Ovvero, cosa fare raggiunto il level cap? Per ora non molto, ma presto ci sarà da fare. Ora come ora, raggiunto il massimo livello, potret:

  • Avere accesso a delle Quest Veteran e giocare anche le missioni della storyline delle altre fazioni, in modo da accumulare punti Veteran con i quali comprare equipaggiamenti speciali.
  • Spaccarvi di PvP

Molto presto però, verrà rilasciato il primo aggiornamento gratuito del gioco Craglorn, che inserirà una nuova zona pensata appositamente per i giocatori livello 50, con boss, istance e altre contenuti.

 

 

Valutazione

Grafica 75%
Sonoro 80%
Giocabilità 15%
Carisma 70%
Longevità 90%
Final Thoughts

The Elder Scrolls Online non convince. L'iniziale esaltazione di trovarsi a Tamriel un'altra volta, svanisce dopo qualche ora, quando ci si rende conto che in pratica non si sta giocando ad un MMO, ma ad una gigantesca campagna online. L'unica cosa che realmente si possa definire multiplayer di questo gioco è il PvP, dove veramente ci si diverte e si gioca di squadra, ma purtroppo ciò non basta a fargli raggiungere poco più della sufficienza. Un vero peccato perché ambientazioni e combat system sono decisamente validi, seppur non perfetti. Bisogna vedere come il gioco evolverà e se la componente cooperativa migliorerà grazie all'aggiunta dei nuovi contenuti in arrivo. Nel frattempo questo è il voto che merita.

Overall Score 66%
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