the park Nintendo Switch, Recensione

The Park – Recensione: Livelli letali di noia, tedio, disagio


Dopo la prima apparizione su PC e poi una seconda epifania su PS4 e Xbox One, l’horror/walking simulator The Park decide di sbarcare anche su Switch. E ovviamente potevamo perdere l’occasione di recensirlo? Esatto.

Abbiamo MOLTO tempo libero.



Paura al parco


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Ecco perché molti non vogliono che gli orsacchioni guidino.

The Park, come alacremente accennato nelle righe introduttive, è sostanzialmente un simulatore di camminate a tema horror. Il gioco ci mette nei panni di Lorraine, madre rintronata che perde il figlio Callum in un parco dei divertimenti inquientante sito in una zona altrettanto inquietante.

Scopo del gioco sarà quello di ritrovare l’irritante marmocchio nel deprimente contesto giostristico, armati solo di tanta pazienza (ma proprio TANTA) e due skill critiche: leggere indizi sparsi a caso e messi con poco criterio; GRIDARE per rintracciare il pupo sfuggente. Interessante notare come le grida servano a far sì che vengano individuati alcuni oggetti e non strettamente a far sì che qualcuno risponda. Poi boh, è sostanzialmente finito il gameplay.

Ah no, scusate, si cammina. Tanto. E lentamente. MOLTO LENTAMENTE, con la corsa che si disattiva ogni due per tre seguendo cutscene di dubbia profondità, e con una regolazione della gestione dei movimenti piuttosto fastidiosa – nello specifico, di default: si cammina con l’artrite, ma ci si gira a destra e a sinistra con i riflessi di un ratto pieno di caffeina.


Parco alla paura


the park
Avete presente quando l’amico farlocco deve raccontare una barzelletta, dice che fa riderissimo e poi non lo fa? Ecco.

Espsote le basi, continuiamo giulivi (all’incirca) ad approfondire. The Park rinuncia a stupire il giocatore con elementi che richiedano qualsivoglia abilità da parte del giocatore concentrandosi interamente sul fattore atmosfera, provando a creare effetti disturbanti di “discesa nella follia” alternati da lievi jumpscare e corroborati dal reperimento di note pseudo-informative (pagine di diario, rapporti della polizia, etc.) utili ad approfondire l’ambientazione del gioco. Siamo lietissimi di dire che, nella nostra esperienza, The Park riesce nella mirabolante impresa di fare cilecca sotto ogni singolo aspetto, settando un record degno della UIG: al contempo, il tutto è talmente permeato da un senso di fiacchezza e di già visto che non riesce nemmeno a elevare il prodotto finale a quello status di torbido nirvana intestinale spesso raggiunto da una certa categoria di horror e di simulator. Tutte le nozioni di lore hanno un pesante feeling di già visto e sentito, mentre le sezioni introspettive – oltre a dare la medesima impressione – si basano su tempi macchinosi ed eccessivamente lenti, capaci più di addormentare che di scatenare effettiva inquietudine.


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Imbarcazioni di genere.

Arrivederci e grazie


A prescindere da considerazioni più o meno de gustibus riguardo alle battute finali del gioco, bisogna comunque dire che la longevità generale del gioco si attesta su livelli piuttosto contenuti, a fronte di una rigiocabilità pressoché nulla.

Anche sotto il profilo tecnico non è che ci sia da stare tanto allegri: l’estetica del gioco non risulta esattamente “top” – siamo davanti a un gioco formalmente di 4-5 anni fa che ne mostra almeno il doppio, e non in senso buono. Peccato anche per un evidente pop-up di elementi scenografici che risulta particolarmente evidente quando giocheremo in modalità portatile. Il sonoro si rivela senza infamia e senza lode, fatto più di “silenzi bilanciati” che di altro per un risultato finale più soporifero che teso: gli effetti sono nella norma, mentre le voci dei doppiatori oscillano tra il discreto e il monocorde.

Valutazione

Grafica 50%
Sonoro 56%
Giocabilità 45%
Carisma 45%
Longevità 40%
Final Thoughts

The Park è il tipico walking simulator fatto "diversamente bene" travestito da horror che, tra tentativi più o meno goffi, cerca di creare tensione ed effetti psicoqualcosa risultando purtroppo solo tedioso - per giunta di molto oltre il livello di guardia. Evitabile.

Overall Score 47%
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