PC, Recensione

This is the Zodiac Speaking – Recensione: Il Mostro Dentro di noi


This is the Zodiac Speaking, avventura esplorativa in prima persona che, mi dicono, sia ispirata alle indagini che la polizia USA non riuscì a chiudere per fermare l’omonimo serial killer Zodiac, o “assassino dello Zodiaco”, noto per lasciare alla stampa indicazioni enigmatiche su propri nascondigli o prossime vittime. Alla prima partita quindi suppongo che il protagonista giornalista dovrà cercare di raccogliere indizi per scoprire dove si trova il mostro… e invece no. 

Infatti la porzione più ampia del gioco avrà come sfondo la sua mente: egli è stato catturato tempo prima da Zodiac, subendone un trauma psicologico di un certo livello. Ora quindi, tramite una serie di sedute psicoanalitiche, dovrà cercare di ricreare con l’immaginazione le scene dei crimini più efferati dell’assassino, in modo da dare loro, anche solo virtualmente, un senso e compiutezza.



Deja vù e tensione


L’idea che sta dietro a This is the Zodiac Speaking come potete quindi pensare non è affatto malvagia, contando poi che alcuni dei casi messi in scena sono ispirati a quelli che si sono consumati nella realtà: ma restano una serie di riflessioni che portano questo titolo tra alti e bassi qualitativi. In sostanza, dovremo muoverci in prima persona tra i vari luoghi cercando, tramite la raccolta di qualche oggetto, di ricostruire le 4 diverse fasi che hanno portato all’azione criminosa, dopodichè raggiungere uno specifico checkpoint da scoprire osservando con attenzione la cutscene di “fine livello”. All’inizio del gioco potremo scegliere se esplorare i vari capitoli in tranquillità, o se invece aggiungere quel po’ di sfida in più con la presenza costante di una “sagoma Zodiac camminante TM”, pronta ad inseguirci non appena ci scorga. Nel caso ovviamente ci ucciderà male, costringendoci a ripartire dall’inizio del luogo, fortunatamente mantenendo i progressi ottenuti sino a tal momento. Diciamo che resta, più che un jumpscare, un fastidio che con un poco di stealth si dovrà cercare di evitare.


This is the Zodiac Speaking

E questa base di per sè funziona, anche se riprendendo paro paro un abbozzo dei giochi con il mostro che ti insegue, e più o meno uguale sistema di ricostruzione degli eventi visto in The Vanishing of Ethan Carter (che vi consiglio se vi sia piaciuto questo gioco). Il tutto però non avviene mai con peso eccessivo, e resta bilanciato da una buona atmosfera di tensione. Altro campanello di già visto mi è risuonato con le scelte che lo psicologo ci farà fare prima di procedere con l’inizio del capitolo tramite alcuni disegni iconici: mi pare idea già sfruttata nel ghiacciato e semi dimenticato Silent Hill Shattered Memories.

In qualche modo però si resta abbastanza soddisfatti dall’esperienza generale, seppur gli enigmi veri e propri siano pochi e leggeri, ma vogliono essere una parte del tutto, più che il tutto.



Costruzioni di costruzioni

Sicuramente è stata una scelta di design quella di ovviare ad un minimalismo grafico in tutto: le persone non hanno volto se non piccoli dettagli, i tratti degli oggetti sono abbozzati e poco definiti come se avessimo a che fare con un ensemble di inquietanti costruzioni. Se da un lato sì, aiuta in effetti al creare una certa atmosfera di abbandono, per altri versi non riesce a nascondere il suo essere visivamente approssimativo. Sarà la ripetizione continua degli stessi oggetti e modelli da episodio ad episodio, o il killer che se ci acchiappa innesca una delle due animazioni a sua disposizione, che potrebbe buttarci per terra immersi in poligonlandia.


This is the Zodiac Speaking

Oppure ancora il fatto che noi in un certo senso ci aspettiamo questa visione del mondo per le scene ambientate nella mente del protagonista, così poi quando notiamo che casa sua nella realtà e l’ufficio dello psicologo sono realizzati nello stesso stile, lascia un po’ disorientati. Bene ? Male? Benale.

Chiosa finale: le musiche vincono senza mezzi termini il premio “Creepiest vapowave of 2020”.

Valutazione

Grafica 60%
Sonoro 77%
Gameplay 69%
Carisma 81%
Longevità 72%
Final Thoughts

Quando la volontà va al di là dei mezzi: This is the Zodiac Speaking mette tanta carne interessante al fuoco, seppur sappia di avere di sotto un falò con quattro rametti ed un filo di fumo. Ma voi provate lo stesso a dargli una chance, cercando di non storcere troppo il naso per la parte visiva e concentrandovi sulle biforcazioni della vicenda raccontata. Sperando di trovare un finale meno "gnecco" del mio.

Overall Score 71%
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