tokyo twilight ghost hunters PS3, Recensione

Tokyo Twilight Ghost Hunters – Recensione


Toy Box, Arc System Works

Sviluppatore

NIS America

Publisher

Visual Novel, GdR

Genere

Fantasmi e mani morte in arrivo dal Giappone grazie a NIS: Tokyo Twilight Ghost Hunters, video!

Acchiappafantasmi in salsa di soia

tokyo twilight ghost huntersTokyo Twilight Ghost Hunters è una visual novel con elementi ruolistici firmata da Toy Box e Arc System Works, casa nota per serie di picchiaduro come Guilty Gear e BlazBlue.

Nei panni del “tipico” studente giapponese in visita in un’altra scuola, faremo presto la conoscenza degli altri protagonisti – due bonazze (di cui una milf) e un ragazzo paraplegico ma intelligente e piacione – e ancor più presto scopriremo l’esistenza dei fantasmi, fenomeno paranormale che rende necessaria un’attività più pratica (e si spera redditizia): quella dell’esorcizzarli su commissione. Così, dopo veloci ma intense battute, il nostro protagonista (da noi battezzabile a piacere) si troverà reclutato nei Gate Keepers, reporter/acchiappafantasmi sempre pronti a rispondere alle chiamate di chi si trova in casa (o al bar) uno spettro di troppo.

Spettri e annusamenti

Il gameplay di Tokyo Twilight Ghost Hunters mostra caratteristiche classiche delle visual novel: si legge testo davanti a fondali/paesaggi con sagome più o meno statiche dei protagonisti in primo piano. Nello specifico, avremo un tokyo twilight ghost huntersminimo sindacale di animazione nelle illustrazioni e solitamente interagiremo scegliendo una frase determinata per andare avanti nei discorsi. A peprare la situazione ci pensa il sistema delle “ruote” di interazione, ossia degli schemi più o meno circolare con varie icone legate all’espressione/tipo di reazione da dare a una certa situazione o discussione, e una per azioni “sensoriali” come tatto (toccare), olfatto (sniffare), udito etc. Di per sé il sistema è carino e può darci la possibilità di vari tipi di interpretazione delle situazioni; di contro, avendo davanti solo icone non saremo mai sicuri al 100% di cosa succederà, con la possibilità di innescare situazioni le situazioni imbarazzanti che l’animazione nipponica ci ha insegnato ad amare. In ogni caso le nostre boiate avranno spesso e volentieri influenza quasi nulla sulla trama, ma saranno utili a mostrarci la reazione dei vari personaggi davanti ai nostri brandelli di delirio sociale.

La struttura del gioco è composta da capitoli/episodi, ognuno grosso modo volto alla cattura di un determinato fantasma che tedia una o più persone in vari contesti. Con la redazione dei Gate Keepers a fungere da hub dove tokyo twilight ghost huntersequipaggiarci e gestire tutte le chincagliere anti-spirito del caso, ci accingeremo a prepararci al meglio per i combattimenti contro gli spiriti. Qui, in odore di gdr strategico, ci muoveremo a turni (con AP limitati a scandire come muoverci, girarci e agire) su di una griglia, per incastrare e gonfiare gli spiriti fetusi a suon di sacre botte. Chicca: potremo solo sapere vagamente i movimenti del fantasma di turno, dovendo quindi intuire i suoi spostamenti o limitarli/forzarli grazie a pezzi di equipaggiamento, trappole e abilità del caso. Complice un tutorial alquanto ignorante, questo combat system potrebbe sembrare un po’ ostico…ma una volta padroneggiato mostra più senso logico di quanto sembri. Sono presenti inoltre altri elementi ruolistici come la compravendita di oggettistica di utilità variabile, crafting e subquest di genere.

Fatte queste considerazioni generali e procedendo mantenendoci muti sulla trama, possiamo dire che Tokyo Twilight Ghost Hunters funziona piuttosto bene come visual novel “arricchita” da combattimenti strategici. La parte fondamentale del gioco, la storia, gira bene e per quanto i cliché ci siano tutto scorre piacevole e interessante, con un buon ritmo esente da lungaggini di genere. Il sistema di combattimento può lasciare qualche perplessità, ma nel complesso i vari elementi di contorno/supporto alla trama fungono discretamente.

Volti spiritici

Visto il genere, volendo parlare del comparto tecnico di Tokyo Twilight Ghost Hunters non ci si può non fermare tokyo twilight ghost hunterssull’estetica. La grafica presenta disegni bidimensionali molto belli, “poggiati” su fondali in media buoni. Più che buona anche la colonna sonora, arricchita dalla presenza della manina del leggendario Nobuo Uematsu. Quasi non pervenuto il doppiaggio, presente solo in lingua giapponese in piccolissimi brandelli a inizio o fine dei dialoghi – per intenderci, sentiremo solo dire “buongiorno”/”arrivederci”/”fetecchione” e altre interiezioni tipiche delle chiacchiere tra colleghi e amici. Nota per i meno esterofili: il gioco pare disponibile solo in lingua inglese. Infine segnaliamo l’adeguatezza del sistema di controllo e una presenza non eccessivamente invasiva nel comparto memoria della vostra console.

 

 

Valutazione

Grafica 90%
Sonoro 87%
Giocabilità 70%
Carisma 80%
Longevità 80%
Final Thoughts

Tokyo Twilight Ghost Hunters è una divertente visual novel "impacchettata" come un anime e arricchita da combattimenti strategici originali ma con qualche piccola bega. Se apprezzate il genere dei "romanzi visivi", di sicuro troverete pane saporito per i vostri denti per un intrattenimento divertente a sfondo paranormale.

Overall Score 81%
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