Trine 4 Nintendo Switch, PC, PS4, Recensione, Xbox One

Trine 4: The Nightmare Prince – Recensione: Nuova Fiaba puzzle-adventure


Invader Studios

Sviluppatore

Destructive Creations

Publisher

Survival Horror

Genere

Su tutte le piattaforme planetarie torna Trine, la serie classica di Frozenbyte, con il quarto episodio, intitolato Trine 4: The Nightmare Prince. Vediamo un po’ com’è la faccenda, con il consueto filmato per iniziare:


PRINCIPE DA INCUBO


Trine 4: The Nightmare Prince vede tornare all’azione i tre protagonisti storici della serie: la ladra Zoya, il mago Amadeus e il cavaliere in sovrappeso Pontius. In quest’avventura i nostri simpatici eroi saranno incaricati di salvare il principe fuggiasco del titolo, cosa resa poco facile dal fatto che questo giovinotto è posseduto da entità schifide e malefiche, nonché tutt’altro che interessato a farsi prendere.
La storia ci viene raccontata attraverso la pacata voce del narratore prima di ogni livello e, ovviamente, dalle varie cutscene ingame che si sommano ai divertenti battibecchi fra i tre protagonisti. Come da tradizione, il gioco mantiene lo stile spensierato da fiaba autoironica, sempre piacevole e mai stantio. Per la gioia di molti, torna l’impostazione in 2.5D, così come tornano più o meno in toto le abilità classiche dei 3 personaggi: arrampicarsi ovunque col rampino stile Batman per Zoya, far apparire e fluttuare cose per Amadeus e, last but not least, essere un panzone inutile per Pontius.


Trine 4: The Nightmare Prince

GAMEPLAY NON DA INCUBO


Trine 4: The Nightmare Prince presenta un gameplay alquanto analogo a quello degli standard della serie. Lungo ambienti bidimensionali guideremo il nostro “triplice” alter ego, con la possibilità di cambiare in qualsiasi momento; saremo chiamati ad arrivare a fine livello superando i vari puzzle del caso, usando al meglio le skill specifiche dei 3 eroi. Anche in questa uscita i puzzle si confermano interessanti, con una discreta curva della difficoltà.
Meno interessanti a nostro avviso le parti combattute, dove l’unico punto di difficoltà sta nella fragilità dei protagonisti, resistenti quanto dei crackers al rosmarino – cavaliere incluso, tutta panza e poca sostanza. Restando in tema, anche gli scontri con i boss non ci hanno convinto troppo, più incasinati che effettivamente capaci di offrire un grado di sfida coerente con il resto.

Potremmo in effetti parlare del gioco per ore, ma a prescindere del fatto che non ci va, sarebbe inutile in quanto la semplice etichetta “more of the same” è quanto di meglio si possa applicare a Trine 4: The Nightmare Prince per descriverne pregi e difetti. Il gioco è un ibrido puzzle platform che brilla in quanto ad ambientazione e stile, che è pure capace di offrire enigmi con un soddisfacente grado di sfida, ma sembra mancare alla lunga di quell’intangibile foment factor capace di tenere incollati per lunghe sessioni di slogatura pollici. La debolezza di alcuni elementi più o meno di contorni (si veda il capoverso di sopra e il paragrafo di sotto) ne limita le potenzialità massime, pur confermandolo come un titolo piacevole a tutto tondo.



COMPARTO TECNICO SIMPATICO


Trine 4: The Nightmare Prince

Sotto il profilo tecnico, Trine4: The Nightmare Prince offre buoni spunti. Il gioco tiene alto il buon nome della serie per quanto riguarda il comparto grafico, con fondali a dir poco da urlo; sin dalle prime battute saremo allietati da scenari suggestivi e fiabeschi, dove in generale tutto quello che è sfondo risulta più bello di ciò che è più vicino alla telecamera.
Il profilo sonoro ci offre un doppiaggio italiano un po’ meh, ingessato come nello stile dei primi anni Playstation; nella media gli effetti e la colonna sonora, con musiche adatte al contesto e mai sgradevoli, anche se difficilmente finiranno nella playlist dei sacri momenti del “sottodoccia”. Il sistema di controllo inoltre non ci ha convinto particolarmente, con qualche elemento di macchinosità di troppo e una reattività dei comandi non sempre al top.


Valutazione

Grafica 88%
Sonoro 78%
Giocabilità 78%
Carisma 75%
Longevità 80%
Final Thoughts

Trine 4: The Nightmare Prince è un classico esempio di more of the same (dei primi due episodi, per fortuna). La formula torna in pieno, inclusi tutti i punti di forza e di fiaccume del pacchetto. Consigliato in primis ai fan della serie, o paradossalmente a chi non ne ha mai giocato uno.

Overall Score 79%
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