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Truegamers.it al Gamesweek 2015!


Come ogni anno è arrivato il momento del nostro coverage del Gamesweek, anche quest’anno abbiamo sfidato la muraglia di persone per essere presenti (si sono presentate 120.000 anime all’evento nel corso dei 3 giorni), ecco a voi il resoconto di ciò che abbiamo visto e provato!

Assassin’s Creed Syndicate

Assassin's Creed: SyndicateIl primo gioco che abbiamo avuto tra le mani e la nuova iterazione della serie di Assassin’s Creed, Syindicate ci porta nella Londra Vittoriana, pad alla mano il feeling è sembrato quello classico della serie, abbiamo liberato il quartiere di Westminster dall’oppressione e poi abbiamo affrontato una “boss fight” con il capo di quel quartiere, nel complesso il gioco presenta i soliti punti di forza e le solite debolezze, tutto sommato secondo noi è un buon gioco che si attesta sugli standard delle altre produzioni passate, se siete fan vi piacerà sicuramente!

The Division

the divisionAbbiamo avuto modo di provare una partita multigiocatore di The Division, gioco molto atteso, siamo partiti in una zona della mappa dalla quale abbiamo raggiunto la “zona nera”, dove si è svolto il match, il sistema di combattimento basato sulle coperture è quello che da Gears of War in avanti ha caratterizzato tutti gli shooter in terza persona, ovviamente con una differente mappatura dei comandi, nel complesso è un sistema che funziona molto bene. Il match the_divisionsi è svolto ad obiettivi con squadre di 3 persone, nella prima parte della partita, una squadra attaccava una zona per recuperare un oggetto, il team avversario lo difendeva, ad un certo punto siamo riusciti a spuntarla sui difensori, una volta recuperato l’obiettivo la partita si è spostata in una nuova zona, dove ogni tot di tempo la squadra di attaccanti doveva essere “estratta” dalla zona tramite un’evacuazione con un elicottero, ovviamente il compito dei nostri avversari era di impedirlo. Qui, ci siamo accorti che c’era “un’altra partita nella partita”, un’altra squadra oltre alla nostra doveva essere estratta e ovviamente erano presenti altri difensori oltre “ai nostri”, la cosa ci ha piacevolmente stupito e crediamo che questa varietà interna ai match sarà un valore aggiunto al prodotto.

For Honor

for honorFinalmente abbiamo potuto provare con mano la nuova IP di casa Ubisoft, For Honor, un gioco dall’ambientazione medievale e che vede scontrarsi due fazioni di guerrieri sul campo di battaglia. Nella nostra prova abbiamo avuto circa 10 minuti di Training, dove abbiamo avuto modo di imparare i comandi ed il sistema di combattimento e poi 20 minuti di partita vera e propria. La situazione vedeva due squadre da 5 giocatori l’una battersi sul campo di battaglia in una modalità “dominio”, si doveva cercare di prendere e mantenere il controllo di 3 zone sulla mappa, nel tentativo di raggiungere 1000 punti, ovviamente nel frattempo saremo anche impegnati a far volare fendenti a destra e manca contro i nostri avversari. Il sistema di combattimento è tanto semplice quanto efficace, tramite un tasto potremo attivare la guardia, potremo spostarla in 3 direzioni in modo da parare For Honorgli attacchi nemici, altrettanto potranno fare i nostri avversari, che potranno attaccarci in 3 direzioni differenti, non preoccupatevi, sarà possibile capire da che parte arriverà il colpo in base al posizionamento della spada avversaria, durante l’attacco invece potremo decidere di effettuare colpi pesanti o colpi leggeri, ed eventualmente rompere la guardia avversaria tramite un apposito comando. I combattimenti sono estremamente tattici ma al contempo molto molto divertenti, bisognerà tentare di stare quanto più vicini agli alleati ed organizzarsi, perchè nel caso si finisca a lottare 2 vs 1 le possibilità di sopravvivenza sono alquanto scarse. Nel complesso For Honor ci è sembrato molto molto divertente ma soprattutto un gioco con ottime potenzialità, crediamo in Ubisoft!

Rainbow Six Siege

Rainbow Six: SiegeRainbow Six Siege è assolutamente il gioco che più ci ha stupito, abbiamo avuto modo di provare una partita multigiocatore 5 vs 5, gli attaccanti dovevano innescare un ordigno e i difensori evitare che ciò accada, una volta in sala d’attesa dovremo scegliere il soldato con la classe che più ci piace, ognuno con le proprie abilità, equipaggiamenti e armi. Quando inizia la partita i difensori avranno modo di barricare le stanze in modo da complicare la vita dei nemici, barricate, fili spinati, torrette ed altro ancora possono Rainbow Six: Siegeessere piazzate in maniera strategica. Dall’altro lato gli attaccanti possono effettuare una ricognizione con dei droni telecomandati, in modo da individuare la bomba, rendersi conto della tipologia di difese e soprattutto marcare i nemici, detta così sembrano la cosa più utile del mondo, ed effettivamente lo sono, il problema è che sono estremamente fragili e giustamente possono essere distrutti con pochi proiettili. Uno dei punti sicuramente di maggior successo, unito alla tatticità del gameplay e degli scontri è certamente l’elevata distruttibilità dell’ambiente di gioco, sarà possibile fare irruzione nelle stanze barricate a suon di proiettili, sfondare muri e soffitti con le cariche, fare buchi nei muri con le armi per sparare attraverso di essi, far crollare pavimenti etc etc, una distruzione che non si vedeva da diversi anni! Rainbow Six Siege potrebbe davvero prendere di prepotenza lo scettro di miglior multiplayer dell’inverno, chi vivrà vedrà!

Need for Speed

Need For SpeedDa anni e anni i fan della saga chiedono a gran voce un ritorno alle origini, PARE che quest’anno EA lo abbia fatto sul serio, abbiamo provato il gioco, nonostante fosse una versione pre-alpha quella del Gamesweek, abbiamo avuto delle ottime sensazioni, la demo era a tempo, potevamo decidere se partecipare a degli eventi oppure girare liberamente per una porzione di mappa, il feeling di guida è arcade, molto accattivante, anche se chiaramente uno dei punti di forza è la personalizzazione, da quanto abbiamo potuto vedere è molto elevata, speriamo bene, potrebbe essere l’anno giusto per vedere la serie tornare a ciò che l’ha resa celebre!

Halo 5: Guardians

Halo 5: GuardiansAllo stand Xbox, abbiamo provato uno spezzone di campagna di Halo 5, la principale novità è di certo la presenza della squadra, in grado di aiutare il giocatore nei combattimenti, rianimarlo in caso vada a terra e fornire supporto in base agli ordini che gli impartiremo durante gli scontri. Ciò che abbiamo provato è un pò poco, anche perchè mancava il multiplayer, che andrebbe messo tra i grandi esclusi della manifestazione, in ogni caso il feeling è buono, il gameplay è soddisfacente, l’IA non ci è sembrata particolarmente efficace ma rimanderemo la questione ad una prova più approfondita.

Xbox One Elite Controller

Xbox One Elite ControllerUna grossa novità da parte di Microsoft è certamente la prova con mano del nuovo controller Elite, possiamo dire che certamente è una periferica di altissimo livello, una volta preso tra le mani ci si accorge subito che è nettamente più pesante dei controller normali, tra le feature vede la possibilità di cambiare gli analogici e la croce direzionale in base alla tipologia di gioco a cui stiamo giocando, la mappatura dei tasti e la possibilità di sistemare dietro (ad altezza mignolo-anulare) delle levette, che, mappate a dovere possono sostituire anche X-A-B e Y, permettendo al giocatore di poter premere tutti i tasti del proprio controller senza dover spostare le dita, una feature che certamente può fare la differenza in ogni gioco, il prezzo è piuttosto elevato ma certamente non ve ne pentirete! Approvatissimo!

Unieuro

Anche quest’anno il partner Retail della Gamesweek è stato Unieuro, con un proprio stand in fondo al padiglione, sinceramente ci aspettavamo di più, nulla da dire sui prezzi perchè erano assolutamente bassi (da segnalare la possibilità di preordinare praticamente tutti i giochi in uscita con 5€ per poi pagarlo al D1 40€), però la varietà dei giochi era un pò scarsa e soprattutto mancavano i Bundle liberamente comprabili! Per chi non è stato presente, vi informiamo che sono stati organizzati ogni giorno dei “giveaway” dei bundle a prezzi più bassi del normale, ma i pezzi disponibili erano comunque pochi e in ogni caso dovevi praticamente passare la giornata solo in quello stand per beccare il momento in cui scattava quest’offerta, male, si poteva fare meglio.

Organizzazione dell’evento

Gamesweek 2015FINALMENTE! e ripetiamo FINALMENTE, gli spazi sono stati organizzati come si deve, il Gamesweek è stato suddiviso in 2 piani, sul piano inferiore c’erano tutti gli stand con i giochi da provare, le varie testate giornalistiche e l’Unieuro, a quello superiore c’erano i tornei, i palchi con gli you tubers e alcuni stand “neutri” come quello della Red Bull. Ottima l’idea di continuare a tenere separati gli ingressi stampa dagli ingressi normali, i prezzi dei viveri erano abbastanza alti, tranne quelli dello stand degli Hot Dog che erano abbordabili. Ci teniamo anche a segnalare Ubisoft, come miglior stand a livello di organizzazione per le prove, i visitatori e la stampa, mentre quello Playstation ci ha davvero deluso, i membri dello staff ti rimbalzavano da una parte all’altra perchè nessuno aveva ricevuto disposizioni riguardanti stampa e giornalisti e non sapevano come farti entrare.

Cosa ci aspettiamo in futuro

La Milano Gamesweek è una realtà che ogni anno si rafforza sempre di più, come tale ci aspettiamo decisamente delle aggiunte interessanti per le prossime edizioni, più Tornei, più presentazioni pubbliche di giochi (come sta accadendo alla Paris Games Week) e magari più presentazioni a porte chiuse per la stampa (come accade ad esempio all’E3 o alla Gamescom), certamente non sono cose facili da realizzare per un progetto giovane come questo, ma noi ci crediamo.

Alla prossima!