Turrican Flashback Nintendo Switch, PS4, Recensione

Turrican Flashback – Recensione: Non ci sono più le raccolte di una volta


Ricordo di aver acquistato il mio GameCube nel tardo 2002, quando già sul mercato erano usciti grossi titoli Nintendo quali Pikmin, Luigi’s Mansion e Smash Bros. Eppure, nonostante questi grandi nomi, era un altro il gioco con cui volevo accompagnare la mia nuova fiammante console, ovvero Star Wars – Rogue Leader dei Factor 5. Gli sviluppatori tedeschi erano noti all’epoca per la loro grande capacità nello sfruttare ogni hardware utilizzato con grafica e sonoro all’avanguardia, e lo sparatutto ambientato nel mondo di Star Wars era, soprattutto, una gioia per gli occhi e per le orecchie. Si trattava di un titolo assolutamente spettacolare, pur con evidenti limiti e legnosità nel gameplay, e tanta e tale era la fiducia nel team tedesco che non esitai neppure un minuto al momento dell’acquisto.


Se vi ricordate questa cover avete sarete sicuramente degli amanti di Turrican… e avete più di 30 anni.

Ma oggi non parleremo di questo, imprescindibile, titolo bensì della serie che orma 30 anni fa ha dato notorietà e riconoscimenti ai Factor 5, ci riferiamo infatti alla mitica saga di Turrican. Nel lontano 1990 il mercato videoludico venne scosso da un gioco per Amiga che sembrava venire direttamente dal futuro. Graficamente sontuoso, con una colonna sonora memorabile, Turrican non era solo un gioco bello da vedere, ma anche un titolo dannatamente divertente, un prodotto immancabile per ogni possessore della macchina Commodore e motivo di vanto per i possessori dell’home computer. Sono passati più di 30 anni, il mondo dei videogiochi ha assistito a mille evoluzioni e stravolgimenti, i pixel e la grafica 2d sono stati ormai soppiantati dai poligoni, eppure lo sparatutto fantascientifico dei Factor 5 è tornato per insegnare alle nuove generazioni un po’ di storia videoludica. Sapranno i nuovi giocatori apprezzare ancora oggi lo stile duro e puro degli anni 90? Vediamolo insieme.


I magnifici quattro


Turrican Flashback propone su console di nuova generazione una raccolta di quattro titoli usciti dal 1990 al 1994; stiamo parlando di Turrican e relativo seguito per Amiga, Mega Turrican (versione uscita sul 16 bit Sega) e Super Turrican (ovvero il titolo sviluppato per Super Nintendo). Si tratta, purtroppo, di una raccolta parziale dei giochi della serie, mancando soprattutto l’episodio NES e Super Turrican 2, carenze francamente poco comprensibili. La versione testata è quella per Nintendo Switch che, rispetto alla controparte Playstation 4, ha l’ovvia feature ulteriore della portabilità; si tratta di un vantaggio da non sottovalutare in quanto simili raccolte di vecchi titoli hanno spesso dimostrato di dare il loro meglio in sessioni mordi e fuggi di qualche minuto. Il menu di selezione è molto spartano ma allo stesso tempo funzionale, limitandosi alla scelta del titolo da riprodurre e ad una semplice schermata dei credits. I giochi inclusi nella collezione sono riprodotti così come usciti all’epoca, con l’ovvia possibilità di configurare a piacimento la resa grafica per adattarla ai nostri gusti. Si tratta delle opzioni che ormai sono diventate uno standard in questo tipo di operazioni di recupero, ovvero la possibilità di applicare qualche filtro grafico e di selezionare il formato dell’immagine scegliendo tra un originale 4:3 (con le immancabili cornici), una versione in alta definizione ma sempre a schermo parziale e un full-screen (che per forza di cose deformerà l’immagine schiacciandola e che, quindi, non risulta la scelta consigliata tra le tre).


Turrican Flashback

Potranno, poi, essere applicati i canonici filtri grafici per simulare le tanto care scalettature e la resa dei colori stile anni ’90. Accanto a questi piccoli accorgimenti grafici trova spazio l’ormai usuale possibilità di riavvolgere il tempo con la semplice pressione di un tasto, ponendo così rimedio a qualche nostra azione sciagurata e conseguente morte prematura del nostri avatar. Allo stesso modo, è possibile salvare la partita in qualunque momento per riprenderla più avanti, o più realisticamente per permetterci di prendere fiato dopo qualche fase particolarmente concitata. Questa, sostanzialmente, è l’unica concessione di game play che il titolo regala alle nuove generazioni, lasciando, per il resto, tutta l’ossatura dei videogiochi nella sua forma originale, livello di difficoltà incluso. Spiace notare come manchi tutto quel contorno di contenuti ed informazioni che avrebbero sicuramente fatto piacere ai nostalgici ed avrebbero reso la raccolta molto più appetibile anche per i neofiti. Non sono, purtroppo, inclusi bonus quali artwork, memorabilia, scan delle istruzioni, documentari o interviste. Sono presenti giusto i titoli sopra indicati (con una breve introduzione scritta) e, sostanzialmente, nulla più. Sul senso di una scelta simile dirò la mia più avanti, ma già da adesso posso anticipare come mi sarei aspettato molto di più per rendere giustizia ad una serie sì storica ma anche poco nota alle masse di giocatori odierni. Vediamo, comunque, come si comportano i giochi di Factor 5 a distanza di ormai 30 anni dalla pubblicazione.


Si stava meglio quando non c’erano i continue


Facciamo subito una doverosa premessa. Il voto di questa raccolta non può e non deve essere una valutazione alla storia di questa saga, all’importanza dei titoli proposti e al loro valore assoluto. I giochi contenuti in Turrican Flashback sono dei classici del genere action, giochi che meritano di essere riscoperti ancora oggi da chiunque voglia farsi una cultura della storia videoludica e solo per questo meriterebbero sicuramente un voto altissimo. La valutazione che troverete in calce alla recensione, quindi, è più da intendersi riferita al complesso dell’operazione di recupero e al sostanziale valore di una raccolta che tutto sommato poco aggiunge all’emulazione del software originale. Perché, fatto salvo il valore dei giochi proposti, è importante capire oggi quanta appetibilità possano avere per i giocatori odierni, al di là dell’interesse diciamo archeologico, soprattutto nella semplice confezione in cui sono venduti. È, comunque, possibile che molti dei lettori non abbiano nemmeno sentito parlare di questa serie; pertanto un’introduzione generale è assolutamente d’obbligo. I titoli di Turrican sono sostanzialmente degli ibridi tra platform e sparatutto (genere cosiddetto run ‘n gun), dove il giocatore controlla un soldato spaziale armato di tutto punto e deve farsi strada attraverso livelli non lineari e infestati da decine e decine di nemici. Si tratta, con le dovute differenze, di una sorta di Contra in chiave ancor più futuristica, con un po’ di spazio lasciato all’esplorazione ed una notevole quantità di armi per farsi strada fino all’immancabile boss finale.


Turrican Flashback

Il nostro eroe ha a disposizione un’arma principale (che separerà fisso di fronte a noi) più una secondaria liberamente direzionabile a 360 gradi, le smart bomb canoniche e l’abilità di diventare una sfera e sfrecciare a tutta velocità lungo i livelli ( Samus sei tu?) . In un singolo episodio potremo anche fare affidamento su un rampino per raggiungere le piattaforme più elevate (molto più semplice a dirsi che a farsi e tutto sommato aggiunta trascurabile). Come detto, l’esplorazione sarà parte integrante del gioco ma i livelli, fortunatamente, non sono di dimensioni tali da risultare troppo dispersivi e sapranno, comunque, regalare soddisfazioni ai giocatori più dediti alla ricerca di vite extra e potenziamenti. I primi due titoli della raccolta, quelli usciti su Amiga per intenderci, sono purtroppo invecchiati meno bene di quanto i miei ricordi mi avevano illuso. Sarò probabilmente io ad aver perso buona parte della manualità, impigrito da titoli dalla curva di difficoltà quasi irrisoria, ma devo dire di aver trovato i primi due Turrican discretamente frustranti. I giochi vengono oggi riproposti con tutti i pregi e i difetti dell’epoca (che forse una volta tolleravamo maggiormente) ivi compresi: salti della fede verso piattaforme fuori schermo, morti istantanee improvvise e imprevedibili, fiumi di nemici da tutte le direzioni e armi inadeguate, tempo limite per concludere il livello, continue assenti o quasi (a seconda del titolo). È chiaro che approcciarsi oggi ad un titolo di 30 anni fa è sempre e comunque un’operazione che richiede una gran dose di pazienza e tolleranza, ma il livello di difficoltà tarato verso l’alto potrebbe scoraggiare più di un giocatore. Molto meglio i due titoli per console Sega e Nintendo che, oltre a vantare una resa grafica di tutto rispetto, piacevole anche oggi, risultano assai godibili e gratificanti, senza risultare mai frustranti, forti di una curva di difficoltà molto meno ripida dei predecessori.

I giocatori meno pazienti possono certamente fare affidamento sul già citato sistema di riavvolgimento del tempo e salvataggio libero che, però, per forza di cose, rende l’esperienza meno fluida ed appagante. Insomma, i Turrican, per essere apprezzati pienamente , vanno affrontati oggi così come al tempo della loro uscita, con tutti i loro limiti e spigolosità, pena doversi accontentare di un’esperienza edulcorata e poco interessante. I vecchi giocatori saranno risvegliati a schiaffoni dalla difficoltà dei titoli, ma presto torneranno a destreggiarsi come un tempo nei vari livelli. Le nuove leve, al contrario, sapranno apprezzare i giochi di Factor 5, o saranno spinti a mollarli dopo l’ennesima morte? Ma, soprattutto, alla fin dei conti, a chi è realmente dedicata questa raccolta? Come ho già anticipato, si tratta di una collection che si limita a riprodurre i 4 sparatutto originali senza nessuna reale aggiunta selezionabile all’inizio. I vecchi fan potranno, certamente, gradire la possibilità di provare nuovamente i Turrican sulle console di nuova generazione ma, probabilmente, li avranno già giocati e stragiocati in passato e presto l’operazione potrebbe quasi venire a noia. I neofiti, al contrario, rischiano di non comprendere oggi l’importanza dei vecchi giochi che gli vengono presentati in modo nudo e crudo senza un vero accompagnamento e un po’ di storia.


Turrican Flashback

Forse, oggi, è arrivato il momento di ripensare il senso e le modalità di questo tipo di riproposizioni nostalgiche. Non credo basti più limitarsi al software originale (anche se ben emulato) ma serva qualcosa di più per rendere l’acquisto più sensato. Un po’ di storia, curiosità, magari modalità nuove e alternative accanto a quelle originali, insomma qualcosa che renda giustizia ai grandi classici e li renda piacevoli ed interessanti anche per chi non li ha mai sentiti nominare. In assenza di tutto questo, un prodotto solido, ma tutto sommato pigro, come Turrican Flashback rischia di scontentare nuove e vecchie generazioni. La bellezza ed importanza dei giochi originali rende la collection ampiamente sufficiente ma resta l’impressione che sarebbe bastato poco di più per renderla davvero memorabile.

Remaster Effect 75%
Sonoro 75%
Giocabilità 75%
Carisma 80%
Longevità 79%
Final Thoughts

Turrican Flashback riporta in vita una saga che in molti avevano probabilmente dimenticato e riposto nei meandri più nascosti della loro memoria. Lo fa, sorprendentemente, oggi ad ormai quasi 30 anni dall’uscita dell’ultimo titolo della serie e ad oltre 13 anni dall’ultimo videogioco dei Factor 5. Già soltanto poter recuperare questi titoli del passato, quindi, è una piacevole sorpresa, giunta assolutamente inaspettata. I giochi sono invecchiati tutto sommato bene, salve le immancabili spigolosità dei primi due capitoli ed un livello di difficoltà tarato verso l’alto, come si usava negli anni ’90. La quasi totale mancanza di contenuti aggiuntivi di contorno lascia, però, l’amaro in bocca e tutto sommato non rende sufficientemente giustizia ad una saga che avrebbe meritato un trattamento migliore. L’impressione è che al giocatore venga richiesto sostanzialmente di accontentarsi di poter provare nuovamente dei titoli che tutti davano ormai per abbandonati, chiudendo un occhio sulla povertà di contenuti bonus e un generale aspetto spartano di tutta l’operazione. Con un po’ più di cura ed amore la collection avrebbe potuto, però, ambire a ben altre valutazioni e conquistare molto più facilmente anche il cuore delle nuove generazioni. C’è, comunque, ancora voglia di Turrican in questo mondo e la speranza di un ritorno in grande stile della saga ancora non è morta. In attesa di un nuovo (improbabile?) ritorno, rinfrescarsi la memoria con questa collection può essere un discreto passatempo.

Overall Score 76%
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