urtuk the desolation Anteprime, PC

Urtuk, The Desolation – Anteprima: Strategia a nido d’ape


Urtuk, The Desolation è uno strategico a turni correntemente in sviluppo presso la Mad Sheep Studios, casa di sviluppo composta da un solo sviluppatore (David Kaleta) e qualche altro programmatore di supporto. Il gioco ci vedrà alternare la nostra esperienza tra dei movimenti su una mappa enorme dove andremo alla ricerca di avventure. Una volta attivato un evento, finiremo in combattimenti su un terreno suddiviso in esagoni, dove potremo muovere un gruppo di sei avventurieri.

Trovate il trailer qui sotto:



Urtuk è un gioco che lascia molto poco al caso. Sebbene il gameplay non sia qualcosa di innovativo, tutto ciò che riguarda il combattimento è basato sui numeri e non ci sono eventi casuali. Nemmeno i colpi critici sono governati dal caso, si verificano solamente quando ci sono determinate condizioni. L’unica azione che viene governata dal caso sono i tiri difficili con armi a distanza, queste situazioni possono risolversi in modi differenti. Tutti questi elementi rendono Urtuk un gioco che può essere apprezzato da coloro che amano ragionare e studiare ogni mossa fatta.


Trama, ma chi è sto Urtuk?


Il gioco ci introduce il nostro protagonista tramite una serie di immagini che ci illustrano come Urtuk fosse prigioniero di un alchimista che usava condurre esperimenti su di lui e altri soggetti. Dopo anni passati da cavia, un suo amico (Eldric) riesce ad irrompere nella prigione e a liberare lui e altri sventurati. Una volta giunti in superficie, inizia la nostra avventura in un mondo gretto e crudele dove tutti sono pronti a uccidere per poco guadagno. Il gioco ci permette di scegliere la classe di Urtuk (di default è un priest) così come quella dei suoi primi due compagni.


Gameplay


urtuk

Urtuk è suddiviso in due fasi di gioco distinte. La prima ci vedrà muoverci su una mappa apparentemente molto grande e suddivisa in punti dove potremo incontrare altre persone. La gestione del nostro gruppo di avventurieri avviene quasi completamente da un menù di questa schermata che da accesso agli eroi e al loro inventario. Avremo la possibilità di cambiare gli equipaggiamenti (in modo abbastanza limitato, certe classi possono usare solo determinate armi) e di assegnare punti abilità. Il nostro gruppo potrà essere composto da più di sei personaggi e una parte di essi verrà mantenuta nelle retrovie. In caso uno dei nostri avventurieri venga portato a 0 HP ottiene lo stato “ferito”. Tenete presente che un eroe ferito morirà in caso gli venga esaurita la barra della vita per una seconda volta (può anche succedere se la sua ferita non viene trattata a dovere). Quando incontreremo un gruppo ostile, verremo trasferiti sul campo di battaglia dove potremo controllare la fase di combattimento.


Combattimento


La mappe su cui combatteremo saranno sempre suddivise in esagoni. La prima fase consiste nello scegliere quali avventurieri schierare (fino a 6) e dove schierarli. Ogni singolo personaggio ha delle statistiche diverse che prevedono un ordine di movimento che fa sempre iniziare chi ha la corazza più leggera e il valore più alto di agilità. Una buona varietà di personaggi vi aiuterà a uscire indenni dalla maggior parte delle situazioni. Le prime ore di gioco le dedicherete a capire come contrastare certi tipi di avversari e come uscire da certe situazioni (vi consiglio di leggere attentamente la schermata introduttiva al gioco). Il resto verrà da se, dopo un pò di battaglie e qualche eroe morto per un errore banale, riuscirete a entrare nell’ottica di Urtuk. Dovrete sempre tener presente che anche a difficoltà bassa vi può capitare di sbagliare una singola mossa che farà ferire/morire uno dei vostri mentre tutti gli altri non subiranno un graffio.


Pazienza e Accanimento


L’IA del gioco alterna fasi in cui agisce in modo notevole ad altre dove non sembra capire come rompere una formazione schierata. Un elemento che tenderà a ripetersi è l’accanimento totale nei confronti di uno dei vostri avventurieri. E’ capitato più volte che l’intero gruppo avversario si accanisse con un membro della frontline e che successivamente cercasse di inseguirlo anche a costo della vita. I gruppi nemici con più personaggi dotati di attacchi a distanza possono essere pericolosi in questo senso, difficilmente potranno vincere lo scontro ma molto spesso trascineranno qualcuno nella tomba insieme a loro. Un altro elemento che si nota dopo poco è l’importanza del posizionamento dei propri uomini, considerati i tipi di terreno e gli avversari. Il campo di battaglia può presentare barricate, trappole e zone in cui non si può accedere pena la morte (spuntoni). Mandare un nemico in un fosso con gli spuntoni(dove morirà istantaneamente) significa risparmiare svariati turni per toglierlo di mezzo. I personaggi massicci e corazzati possono essere pericolosi proprio per le loro abilità di spostare gli avversari (bash o ram). Questi elementi rendono, solitamente, preferibile attendere l’avversario piuttosto che caricarlo a testa bassa.


Bottino


urtuk

Una volta completato uno scontro, otterremo del bottino e delle risorse saccheggiate dagli sconfitti. I materiali potranno essere usati per migliorare il nostro equipaggiamento o per fare acquisti una volta arrivati in una città. Il bottino più allettante sono i trinket, monili magici che devono essere “estratti” dopo ad uno scontro spendendo delle risorse. I monili agiscono come modificatori e possono potenziare sensibilmente i nostri personaggi. Il limite massimo di trinket utilizzabili su un avventuriero è di 4 e dovete anche fare in modo che i loro effetti si combinino nel migliore dei modi. Uno scontro potrà anche vederci trovare armi migliori di quelle che stiamo utilizzando e in quel caso dovremo semplicemente scambiarle. Alcuni scontri ci danno la possibilità di reclutare altri avventurieri, se avete bisogno di altre persone andata alla ricerca di altri gruppi di avventurieri che sono sotto attacco.


Considerazioni finali


Urtuk, The Desolation mi ha stupito in positivo. Mi aspettavo il tipico prodotto di medio livello senza molto da offrire e invece mi sono trovato a giocaci 15 ore senza nemmeno accorgermene. Il gioco è ancora in early access ma funziona già piuttosto bene, qualche bilanciamento avverrà sicuramente così come la campagna potrebbe ancora cambiare. A livello artistico rimangono da registrare alcune animazioni che sono un pò abbozzate, nulla di troppo fastidioso. Insomma, si tratta di un prodotto giù più che giocabile e molto promettente.

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