Valkyria Chronicles 4 Nintendo Switch, PC, PS4, Recensione, Xbox One

Valkyria Chronicles 4 – Recensione: Si torna a sparare pallottole anime in Europa


Sega

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Sega

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Proprio mentre lo spread si alza e l’Europa si rimette a litigare ecco tornare con il giusto tempismo Valkyria Chronicles, con un quarto episodio che consacra la saga di SEGA tra i classici!

C’ERA UNA VOLTA NELL’EUROPA DEL 1935

Il marchio di fabbrica che dal lontano 2010 ha sempre contraddistinto la saga di SEGA è il proporre una storia di fantasia ambientata in scenario bellico tra la prima e la seconda guerra mondiale, fortemente radicata nel classico stile degli anime. Anche le vicende di questo quarto capitolo si svolgono nuovamente in Europa, precisamente durante il 1935, quasi in modo
parallelo con il primo episodio di Valkyria Chronicles. Saremo così chiamati a vestire la divisa di un nuovo eroe, Claude Wallace e della sua unità E della Federazione, contro la potentissime armi delle forze imperiali. Come nel primo capitolo rimangono i Valkyria Chronicles 4momenti estremamente drammatici e i conflitti tra i vari personaggi giocanti, ma allo stesso tempo ci da una nuova visione, meno radicata sulla difesa e più impostata verso l’attacco. Infatti in Valkyria Chronicles 4 i protagonisti appaiono decisamente più scaltri e smaliziati rispetto ai colleghi del passato, questo si riflette anche sull’enorme varietà dei diversi obbiettivi da completare missione per missione. C’è davvero di tutto: sabotaggio, difesa della linea, spionaggio, recupero feriti… insomma per questo quarto capitolo SEGA ha voluto non solo tornare alle origini, ma anche proporre una storia – seppur un po’ lenta all’inizio – con un crescendo di situazioni, molte drammatiche, che andranno a rendere i toni dell’avventura davvero elevati. Non mancano come nella miglior tradizione giapponese anche momenti più soft e intimi, ottimi per stemperare la drammaticità dei toni.
Così come nella tradizione dei più classici seinen gli autori hanno voluto pesantemente marcare il lato buono dei personaggi e i contrasti morali nell’affrontare la guerra, a volte scadendo un po’ troppo in una sorta di buonismo. Chiariamo che quest’ultimo è davvero un dettaglio di una storia forse un po’ sopra le righe per il suo contesto storico e per come viene riproposta in salsa quasi-fantasy, ma che riesce comunque a mettere in campo scelte narrative valide e avvincenti, a tratti anche commoventi e coraggiose.
Nota assolutamente da evidenziare per chi non mastica molto l’inglese: il gioco è totalmente localizzato in italiano, con doppiaggio a scelta tra giapponese e inglese. La qualità della traduzione italiana nonostante qualche refuso si mantiene tutto sommato su buoni livelli.

TRUPPE ALL’ASSALTO

Come sbandierato da SEGA più volte durante la pre-release, Valkyria Chronicles 4 è un ritorno alle origini, distaccandosi dal secondo e dal terzo episodio della saga visti su PSP, ma soprattutto dalla deriva action dall’odiatissimo spin-off Valkyria Revolution; il quarto episodio della serie prende a pieni mani tutto quello che rese grande il primo capitolo senza
Valkyria Chronicles 4modificarlo più di tanto, ma ampliandolo in una storia che con schermaglie extra, potenziamenti e missioni secondarie può arrivare a contare una longevità di ben 60/70 ore.
Le meccaniche di gioco sono così di nicchia ed originali nel mondo degli strategici a turni tanto da rendere l’intera saga una delle più innovative degli ultimi anni. Per fare paragoni potremo definire Valkirya Chronicles un Commandos che incontra i giochi di ruolo strategici a turni. Infatti ad ogni turno possiamo muovere i personaggi arruolati in tempo reale sulle varie mappe (si passa da distese pianure, a trincee, magazzini, montagne, città e più ne ha più ne metta), in un mondo 3D con visuale in terza persona. Questo mix tra turnazione e action rende lo svolgimento del gioco mai noioso e nemmeno mai troppo adrenalinico. Il tutto è dosato alla perfezione per garantire un ritmo che premia in primis lo stratega che è in noi.
Le truppe utilizzabili da schierare in campo contano ben sei differenti classi: ricognitori, soldati d’assalto, cecchini, granatieri, ingegneri e lancieri. Non mancano nemmeno i mezzi pesanti come il carrarmato del main character Claude Wallace o il Cactus che può addirittura trasportare un tot di membri dell’esercito Ogni classe può essere sviluppata tramite i punti esperienza raccolti in battaglia, così come anche l’equipaggiamento può essere potenziato. Altro dettaglio non da sottovalutare è la presenza di una piccola biografia per ogni recluta che riusciremo ad ingaggiare nel nostro battaglione, molte possono anche essere ampliate tramite determinate quest secondarie. Cosa che rende ancora più triste la possibilità di perderli in battaglia, Valkyria Chronicles 4perché oltre ad una mera questione di utilità, è davvero difficile non legarsi ai vari personaggi, vista l’ottima caratterizzazione di quest’ultimi.
Sicuramente la parte più riuscita dell’intera esperienza ludica però consiste nella possibilità di raggiungere l’obiettivo di ogni missione in maniera diversa e non lineare. Infatti fin da subito ci sarà data grande libertà per testare tattiche diverse al fine di completare una schermaglia. Questo si traduce in differenti modi, in particolare sfruttando le abilità delle nostre unità. Ad esempio gli ingegneri possono riparare scale per raggiungere posti altrimenti inaccessibili. I cecchini riescono a colpire nemici e oggetti molto distanti, in modo da anticipare le mosse della CPU. I lancieri a buttare giù in pochi turni mezzi corazzati. E via discorrendo. La grande flessibilità delle meccaniche rende il tutto non solo estremamente rigiocabile nella speranza di aggiudicarsi un voto migliore (con possibile relativa medaglia), ma anche di trovare e sperimentare con massima elasticità il proprio approccio offensivo/difensivo.

TEXTURE DA SEINEN

Anche il motore grafico è molto vicino a quanto visto nel primo episodio. Ad una prima occhiata potrebbero apparire identici, tuttavia si possono scorgere miglioramenti sulla modellazione dei personaggi e sulle loro animazioni. Il punto di forza di Valkirya Chronicles 4 non risiede tanto nella mole paligonale ma nella sua direzione artistica, la quale si traduce in un impatto Valkyria Chronicles 4estetico davvero buono, fatto di un delizioso stile anime reso maggiormente accattivante da filtri ed effetti “mangosi”. Il tutto impreziosito da hud a mo’ di “diario” dove è possibile assistere agli innumerevoli intermezzi che raccontano le vincente vissute dell’Unità E e dei suoi leader. A livello visivo sono proprio i dettagli la chiave vincente, questi si possono ammirare nelle animazioni personalizzate per ogni personaggio, capaci di delineare in modo credibile i loro tratti psicologici. Merita una menzione speciale anche l’enorme cura delle aree di gioco dove combatteremo le varie battaglie, composte da dislivelli, particolari, vicoli ciechi, scorciatoie e tranelli. Insomma, SEGA anche sul versante grafico – pur non trattandosi di un titolo AAA – ha svolto un ruolo magistrale ed era davvero difficile fare di più.
Il comparto sonoro è anch’esso molto curato e i temi proposti sono ben amalgamati con ogni situazione che andremo ad imbatterci durante l’avventura. Buona anche la varietà di voci e l’ottimo doppiaggio in lingua giapponese non fa sentire la mancanza delle migliori produzioni seriali animate del sol levante.

CRIMINI DI GUERRA

Come detto in precedenza Valkirya Chronicles 4 ha davvero tante frecce al suo arco, superando di gran lunga qualsiasi episodio uscito precedentemente. In ogni caso qualche difetto c’è anche qui, cose che non pregiudicano la bontà generale del prodotto, ma che potrebbero però scocciare qualche giocatore. Va subito detto che non si tratta di un titolo facile, Valkyria Chronicles 4 è Valkyria Chronicles 4ostico, ponderare ogni scelta è preferibile all’avventatezza. Richiede un sacco di tempo e non sempre abbiamo la vittoria in pugno, a volte potremmo sbagliare un solo turno e trovarci costretti a ricaricare l’intera partita salutando così svariati minuti spesi senza alcun risultato o premio. Infatti mediamente una schermaglia può durare dai 30 agli 80 minuti di gioco per essere completata, molto dipende dall’abilità individuale e dal livello di difficoltà selezionato (facile o normale); con parsimonia si possono utilizzare dei salvataggi in battaglia, anche se questo non limiterà più di tanto scelte tattiche errate precedenti. Insomma, è un gioco che richiede tanta pazienza è può davvero essere punitivo, cosa che non lo rende assolutamente appetibile a chi cerca un’esperienza casual.
Un altro problema è essere il suo essere volutamente una sorta di reboot. Le analogie sono tante e le novità si contano sulle dita di una mano. Questo potrebbe sia accontentare che scontentare i fan di vecchia data. Da una parte il ritorno alle origini è assolutamente graditissimo, dall’altra chi ha già provato l’episodio del 2008 si troverà di fronte a non poche sensazioni di deja-vu.

Al di là di questi due “problemi” il lavoro di SEGA è più che buono, inoltre non essendo in nessun modo legato con le storie precedenti permette anche ai neofiti di essere giocato tranquillamente senza incappare in buchi narrativi.

Valutazione

Grafica 87%
Sonoro 88%
Giocabilità 89%
Carisma 93%
Longevità 93%
Final Thoughts

Valkyria Chronicles 4 è un titolo estremamente profondo e curato al dettaglio, che come una produzione di altri tempi inevitabilmente richiede al giocatore una costante dedizione. Allo stesso modo, esso sa come ripagare ogni sforzo, donando una storia originale e appassionate, senza mai mancare la giusta ricompensa per ogni missione completata. Siamo di fronte ad uno dei migliori titoli del 2018, senza se, senza ma. Per gli appassionati del genere dei tattici-bellici possiamo parlare tranquillamente di un cult.

Overall Score 90%
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