Vambrace Cold Soul Mac, Nintendo Switch, PC, PS4, Recensione, Xbox One

Vambrace: Cold Soul- Recensione: un glaciale RPG


SANDLOT

Sviluppatore

D3 PUBLISHER

Publisher

Azione-Sparatutto

Genere

Il team coreano Devespresso Games torna dopo la trilogia The Coma con un nuovo titolo ancora una volta narrative-driven, ma stavolta strizza l’occhio al mondo dei giochi di ruolo.

FREDDO BOIA

I ragazzi di Devespresso Games sono celebri per curare in modo quasi maniacale la parte narrativa dei loro giochi, Vambrace: Cold Soul non è da meno. L’incipit è abbastanza semplice: il Re dell’oscurità ha maledetto la città di Icenaire, resuscitando gli abitanti morti in ombre al suo servizio. I cittadini ancora vivi e condannati ad un eterno freddo si rifugiano nei sotterranei della città, tuttavia l’unica vera speranza di sgominare il male arriva inaspettatamente da una straniera di nome Lyric. la quale porta con sé anche un misterioso bracciale magico.
La storia pur seguendo i soliti stilemi fantasy non è abbozzata, ed anzi, la cura quasi maniacale per dialoghi (a volte fin troppo esplicitativi) ricreano una buona ambientazione capace di intrattenere il giocatore in un mondo malinconico e pieno di avversità. Abbiamo particolarmente apprezzato la capacità del titolo di non scadere praticamente mai in un’epicità pomposa fine a sé stessa (cosa non del tutto scontata di questi tempi per questa tipologia di racconti); la narrazione scorre in maniera decisamente intima e disinteressata al sensazionalismo di facile presa, pur – va detto – non riuscendo mai a raggiungere picchi qualitativi troppo elevati.

turnando

Vambrace: Cold Soul a livello di giocabilità si ispira chiaramente a Darkest Dungeon. A differenza del titolo di Red Hook Studios qui dovremo muovere noi stessi la nostra eroina in un mondo 2D prestabilito (ergo non procedurale) che si dipana nel classico side-scrolling da sinistra verso destra. Il giocatore potrà così esplorare vaste arie piene di NPC, nemici e tesori. I combattimenti a turni costituiscono una buona sfida per ogni appassionato di CRPG e la possibilità di creare il proprio party tramite personaggi arruolabili rende il fattore customizzazione decisamente più intrigante.
Le abilità sono tante e varie, bensì in certi frangenti il gioco sia fin troppo semplicistico nei suoi risvolti più tattici. Molto più severo invece quando perderemo un compagno: la sua morte sarà permanente e questo di conseguenza ci spronerà ad agire sempre nei migliori dei modi possibili senza mai abbassare la guardia; cosa che tuttavia aumenta non di poco l’immersività del gioco.
Un punto a sfavore della fatica di Devespresso Games è però da segnalare nei ritmi lenti e in una evidente ripetitività. Vambrace: Cold Soul garantisce una storia sufficientemente interessante, purtroppo non sembra sempre funzionare nei prolissi dialoghi o in un’esplorazione spesso confusionaria e portata davvero troppo “per le lunghe”.

CARTONATI

La grafica del gioco è in un bitmap hi-res riuscito e dal look cartoonesco davvero ben riuscito, a metà strada tra comic e produzione autoriale orientale. Le animazioni sono abbastanza fluide e la scelta cromatica attinge bene dagli elementi narrativi “glaciali” dell’avventura. Forse come in altri giochi simili il problema più evidente è una netta “piattezza” tra parallasse, sfondi e personaggi; il quale restituisce un effetto “cartonato” non sempre convincente.
Le schermate sono discretamente curate, così come i menù e gli avatar dei personaggi. Bruttina invece la “world map”, roba che sembra uscita dai peggiori JRPG in circolazione.
L’ottimizzazione generale del gioco è buona e non richiede requisiti particolarmente performanti per essere goduto al meglio.
Il sonoro pur non facendo gridare al miracolo fa il suo sporco lavoro. Le musiche d’atmosfera e gli effetti sonori sono convincenti, il tutto ben si amalgama con la lore proposta dal team di sviluppo.
Ricordiamo che il gioco è completamente in inglese e non ha la localizzazione in italiano.

Commento finale

grafica 74%
sonoro 73%
giocabilità 75%
carisma 70%
longevità 72%
Final Thoughts

Il tentativo non velato di sfruttare il successo di Darkest Dungeon si è rivelata un'idea non del tutto vincente per quanto concerne l'originalità. In ogni caso la gradevole direzione artistica e l'elaborata narrazione riescono ad elevare il titolo abbondantemente sopra la sufficienza, merito anche di un buon game system che saprà intrattenere i giocatori di ruolo più smaliziati.

Overall Score 72%
Readers Rating
0 votes
0

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.