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Videogiochi ed usabilità, uno spunto (e una domanda)


So che parlare di usabilità nei videogames meriterebbe approfondimenti e trattati ben più lunghi e precisi di queste poche righe, ma voglio provare a lanciare questo spunto di discussione. Tutto è partito con la recensione del quarto episodio di The Dream Machine, che dopo la sua pubblicazione è stata seguita da due mail arrivatemi da Anders Gustafsson dei Cockroach Inc.: motivo del dibattito la scelta di porre all’interno del gioco un lettore vocale che riproducesse in audio le porzioni di testo leggibili. Il problema immediato è stato l’effetto straniante di non saltabilità degli stessi, che poi si è scoperto essere variabile a seconda del tipo di lettore automatico presente nel nostro PC (portandomi al record di 3 correzioni sulla stessa recensione, ma ammettere uno sbaglio fa parte dell’obiettività di noi Gamerscritici, e al diavolo gli snob di Metacritic).
Così ci scrisse Gustafsson: “Abbiamo incluso questa possibilità come un aiuto per quelle persone che hanno dei problemi a leggere piccoli testi sullo schermo. Questo è il modo corretto di intendere tale doppiaggio. Ci sono molte persone che hanno difficoltà nel sentire o vedere, o percepire i colori, etc. e noi abbiamo voluto attivamente supportarli in ogni modo possibile. Il Videogiocare dovrebbe essere aperto a tutti, e non solo a quei fortunati che hanno tutti i decimi di vista o cose così. Onestamente credo che si debba supportare chi tenti di realizzare giochi fruibili da tutti quanti, e non punirli per questo. Come abbiamo agito dovrebbe essere la norma: qual’è l’ultimo gioco mainstream che conoscete che offre al giocatore aiuti di questo genere?”
Non posso far altro che girare questo quesito a voi: quali giochi ricordate avessero delle opzioni in grado di correggersi per venire in aiuto ad eventuali difficoltà del giocatore ? Quando vi è capitato di sentir parlare di usabilità ?

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