I Wadjet Eye perdono 30.000 key di Blackwell Deception


Talvolta capita che da una iniziativa interessante si creino problemi di grandi proporzioni: questa la storia di quanto capitato pochi giorni fa ai Wadjet Eye Games, sviluppatori da noi già bene conosciuti per tanti titoli in pixel art di grande interesse (la serie dei Blackwell, Primordia, Resonance…).
Per Halloween avevano infatti deciso di regalare un codice gratuito di Blackwell Deception a chiunque si fosse collegato in una pagina relativa: un modo simpatico di festeggiare tale giornata dandosi un po’ di rilievo mediatico, che male mai fa. Ecco però che scatta un primo problema: al codice non è collegato solo il titolo in questione, ma la loro intera libreria di prodotti; poco male, rapidamente e con una goccia di sudore vengono disattivati i giochi non voluti ed è come non fosse successo nulla. Ed invece dietro l’angolo stava il peggio.
blackwellRacconta Dave Gilbert, capo sviluppatore dello studio, che sono bastate poche ore perchè i server di tale pagina cascassero per il troppo elevato numero di operazioni. Così tanti amanti delle avventure grafiche? Purtroppo no: in molti si collegavano per poi scaricare copie e copie gratuite, anche cento alla volta. Il motivo è semplice, ovvero guadagnare key da rivendere su Steam al migliore offerente. “Non ce lo aspettavamo” spiega ai colleghi di RDBK, “così ho rimosso i codici Steam dal giveaway e piazzato il gioco su qualche altro sito, ma ecco apparire un altro problema”. Infatti subito vengono bombardati di richieste da persone che vogliono assolutamente il gioco fruibile da Steam, e così si pensa con i gestori di tale pagina, i BMT, di creare una sorta di sistema che possa dare un codice per indirizzo IP. Subito si mettono al lavoro ed ecco che tale possibilità diventa reale. Ma nulla è cambiato: i ricettatori di codici cambiano o mascherano il loro IP con altrettanta facilità, così si arriva alla decisione di chiudere il giveaway e fermare così il fenomeno.
Gilbert il mattino seguente avrà uno di quei risvegli da fare impallidire ogni sviluppatore videoludico di sorta: la BMT aveva sì rimosso il link al generatore di codici Steam, ma non il generatore stesso: quel link maledetto viaggia su internet di pagina in pagina, facendo sì che vengano presi la terrificante cifra di 30.000 codici.
Ora la strada da seguire è una sola: cercare di disattivare tutte quelle keys, lavoro lento e laborioso ma necessario per bloccare il disastro, o quantomeno arginarlo.
In tanti fan stanno ora dimostrando via Facebook e Twitter il loro supporto alla casa avventuriera, supporto al quale non possiamo non unirci anche noi, sperando che riescano presto da uscire da tale incresciosa situazione.

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