wallachia: reign of dracula PC, Recensione

Wallachia: Reign of Dracula – Recensione – Vlad Tepes in sala giochi


Lo sviluppatore francese Mig, noto per vari fan-made a tema Castlevania, fa il suo debutto nel mondo degli indie commerciali, proponendo una sua originale riproposizione in stile arcade di Dracula. Ecco dunque per voi Wallachia: Reign of Dracula.

Vlad III di Valacchia

In Wallachia: Reign of Dracula le vicende sono incentrate su Vlad Tepes, il quale dopo aver preso in mano il regno si è dedicato a impalare qui e là un po’ di gente a caso, tra questi figurano i parenti della giovane Elcin, una scaltra arciera che non perderà tempo a meditare su troppi sofismi e si metterà subito alla ricerca del tiranno per appagare la sua sete di vendetta.
Il background insomma è di quelli interessanti, cupi al punto giusto e narrati più che bene tramite schermate disegnate a mano e un doppiaggio di tutto rispetto (con la possibilità di settare la lingua italiana nei sottotitoli). Buona anche la grafica generale che vanta una pixel art hi-res ben realizzata, forse un po’ legnosetta nelle animazioni e con qualche sbavatura di troppo nei fondali, ma che garantisce comunque un buon impatto visivo.
Ottima la soundtrack che può essere definita come un mix di gothic metal e melodie rippate qui e là da Castlevania. Buoni anche gli effetti sonori che rimandano ai cabinati anni 90, sfoggiando anche voci ben integrate con i personaggi in-game.
Se siete amanti del genere Wallachia: Reign of Dracula non tarderà a catturarvi con la sua direzione artistica, estremamente suggestiva e piena di appeal.

wallachia: reign of dracula

L’ennesimo clone di Castlevania?

The Lecarde Chronicles 2 è considerato dai “castlevaniofici” uno dei migliori fan-made mai realizzati sul brand targato Konami. Tanto che Mig è una vera e propria celebrità nel sottobosco dei videogiochi amatoriali. Tale nomea ha contribuito a concentrare su Wallachia: Reign of Dracula una notevole attenzione da una parte dei fan di Castlevania fin dal suo primo annuncio nel lontano 2018. Lo sviluppatore transalpino Mig è riuscito tuttavia a confezionare un prodotto con una sua identità. Se a una prima occhiata lo stile potrebbe far pensare a un clone di Castlevania, il gioco sposta il fulcro dell’azione in uno shooter a scorrimento che ricorda in parte Contra, ma anche altri classici come Three Wonders della Capcom. Il mix è riuscito e saprà prendervi fin dalle prime fasi di gioco, per poi sfociare in pura adrenalina negli ultimi due stage.
Il level design non ha problemi e si attesta su un buon livello, vario quanto basta per tenere l’attenzione alta (anche se forse c’è un riciclo troppo evidente dei mob). L’azione è frenetica ma guai a prenderlo sottogamba: le truppe di Dracula necessitano di una buona tattica per essere espugnate. Infine le boss fight sono abbastanza varie e capaci da fomentare il giusto, senza particolari crisi di nervi.
La longevità dell’avventura è scandita da 7 livelli dalla durata di circa 8 minuti ognuno; inutile però dire che la componente trial and error vi farà spendere almeno cinque volte di più la loro durata effettiva. Infatti il gioco dispone di saltuari checkpoint, un sistema di salvataggio e sole due vite (pena del Game Over è ricominciare il livello da capo). Una volta completata l’avventura sbloccherete vari extra, tra cui uno molto succoso che riguarda un tributo a Bloodstained: Ritual of the Night.

wallachia: reign of dracula

Tutto perfetto?

Purtroppo no. Appena avviato il software bisogna dire che i menù del gioco non fanno propriamente un figurone, risultando totalmente criptici e macchinosi (ci hanno poi stupido certe assurdità del tipo che premendo ESC si viene portati brutalmente alla schermata Game Over; o ancora, la pausa può essere resettata con un qualsiasi tasto della tastiera o del joypad…). A dirla tutta sono anche sgraziati da vedere. Tuttavia se ai menù ci si può abituare, molto peggio sono le sviste che riguardano i comandi del personaggio. Iniziamo con il dire che il comando del cambio delle frecce o dell’alleato (che poi è la classica “magia”) risultano troppo macchinosi nelle schermaglie più concitate, così come la mira direzionale è decisamente utile ma altrettanto scomoda visto che dovrà essere impartita tenendo premuto un tasto del joypad/tastiera (il gioco non ha una configurazione standard dei tasti, va settata manualmente…).

wallachia: reign of dracula

Ancora più grave è la responsività della nostra eroina: scagliare frecce risulta alquanto incostante e “rotto”, tanto che vi farà tirare giù qualche santino vedere la nostra bella eroina fare l’animazione dello sparo ma… senza sparare nulla. Poco ben realizzata è anche la schivata: la combinazione giù+salto rende tutto estremamente scomodo e tendente all’errore, sopratutto quando dovremo abbassarci per sparare e saltare una trappola subito dopo.
Poco funzionali sono anche le hit-box, spesso eccessivamente generose (a nostro sfavore, ovviamente).
Insomma, Wallachia: Reign of Dracula cade inaspettatamente (vista l’esperienza di Mig) proprio sul versante tecnico, più che nel concept in sé. I più indulgenti sapranno sicuramente chiudere un occhio, mentre i più esigenti troveranno questi difetti davvero imperdonabili. Quest’ultimo approccio sarebbe comunque un peccato, visto che Wallachia: Reign of Dracula ha comunque – come detto nel paragrafo precedente – oggettivi punti a suo favore.

wallachia: reign of dracula

Valutazione

Grafica 75%
Sonoro 85%
Giocabilità 60%
Carisma 80%
Longevità 75%
Final Thoughts

Wallachia: Reign of Dracula è un gioco "artigianale", fatto con passione e dedizione. Tuttavia delle clamorose sviste lasciate per strada compromettono un lavoro che di per sé conta su un'ottima atmosfera e un level design d'esperienza. Seppur non perfetto, è per chi ama gli arcade un titolo sicuramente da provare.

Overall Score 75%

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