dawn of war III PC, Recensione

Warhammer 40,000: Dawn of War III – Recensione


Relic

Sviluppatore

Sega, Koch Media

Publisher

Strategico

Genere

A grande richiesta torna finalmente sugli schermi dei nostri PC il mondo di Warhammer 40,000 secondo Relic: Dawn of War III è qui e noi lo abbiamo recensito con il solito delirio. E iniziamo come sempre con un video cheffaffìgo:

Non essere povero, compra GW!

Atteso da molti, Dawn of War III è arrivato per cercare di causare fomento combinato tanto nei fan degli rts quanto quello dei drogatoni dei prodotti Games Workshop. Come i più attenti al gossip avranno notato – cosa comunque intuibile, visto la facilità di RAGE delle due categorie di persone di cui sopra – il gioco ha diviso il pubblico a causa del più o meno presunto passaggio dawn of war IIIverso dinamiche MOBA e di un altrettanto presunto alleggerimento delle meccaniche di gioco rispetto al predecessore. Siccome siamo brutte persone, vi spingiamo a leggere tutta la recensione per capire noi come la pensiamo. Prima di procedere oltre, comunque, andiamo alle tipiche note introduttive.

Dopo il LUNGO download (il gioco lo potrete scaricare da Steam anche partendo dall’intallazione via dvd – ben 4, tra l’altro), avremo modo di far iniziare le mazzate dal comodo menù principale (dove c’è anche il link alla reclame delle miniature…e sì, c’è pure un volantino nello scatolato). Dopo il facoltativo tutorial, a sorpresa quasi gradevole, potremo fiondarci finalmente nella campagna in singolo.

La storia ci vedrà vestire alternativamente una delle tre fazioni giocabili: gli Space Marines dei Corvi Sanguinari, guidati dall’inossidabile Gabriel Angelos; gli orki ruttoni; e gli Eldar guidati dalla veggente Macha e da un tizio stronzo. Seguiremo le loro avventure (e i lori scontri a suon di craniate) nella sanguinosa ricerca della Lancia di Khaine, artefatto divino dai consueti poteri distruggitori. Tra scontri fratricidi e alleanza più o meno improbabili, ci troveremo davanti alla tipica escalation di eventi alla quale più o meno tutti i prodotti dell’universo Games Workshop ci hanno abituato, e non vi spoileriamo il finale perché probabilmente lo avete già capito. Nel complesso, comunque la storia è abbastanza figa – e il comparto tecnico non è da meno.

Compartus tecnicus

Invertiamo la solita struttura della reviù e iniziamo parlando del comparto tecnico. Dire che Dawn of War III si presenti bene è, francamente, un eufemismo: il filmato introduttivo fa ottimamente presagire già dopo pochi fotogrammi, e cotante buone dawn of war IIIpremesse sono mantenute anche dalla grafica ingame, di alto livello per uno strategico. Molta cura è stata posta nelle animazioni e soprattutto nella gestione del gore, per la gioia di chi adora spappolamenti e dintorni. Buoni anche gli effetti di luce e derivati.

Ben realizzato anche il comparto sonoro, con musiche ed effetti ben eseguiti e capaci di conferire quel giusto mix di tamarragine e tetra epicità necessario al coinvolgimento in un mondo come quello del 40k. Buono ma meno buono del resto il doppiaggio, che ci è parso un pelo più ingessato di quanto ci aspettassimo.

Il gioco risulta ottimizzato a dovere, capace di girare senza inceppamenti del caso anche su PC agli estremi dei requisiti necessari a farlo partire: inoltre, rallentamenti e crash di sorta difficilmente vi romperanno i cosiddetti, almeno in modalità single player. Senza dilungarci troppo, possiamo concludere che tecnicamente parlando il gioco gira che è un piacere…quindi anche il gameplay sarà ottimo, no? No?

LODA L’IMPERATORE

Scherzi a parte, togliamoci subito l’ansia dalla fine del paragrafo precedente: Dawn of War III è un buon gioco, ma che prende dawn of war IIIuna direzione diversa rispetto al predecessore. Andiamo comunque per ordine.

Le missioni sono alquanto “intense”, piuttosto lunghe e con un grado di sfida calibrato decentemente. Forse l’unica pecca sta nella gestione del ritmo: in alcuni casi infatti ci troveremo davanti a qualche tempo morto in attesa che “succeda qualcosa” – nulla di troppo grave, comunque. Le dinamiche di gioco saranno più che familiari a chiunque abbia anche solo annusato uno strategico negli ultimi 22 anni: si controllano le unità tramite mouse + tastiera e la tipica miriade di hotkeys (per la gioia dei superpro coreani), si lotta per mettere le mani su fonti di risorse con le quali si costruiscono nuove unità e si sviluppa la tecnologia…e ovviamente alla fine di ogni missione bisogna grosso modo ammazzare tutti per andare avanti. Tutto normale, tutto tranquillo, tutto un meno uguale a prima ma più uguale ad altro, tutto un po’ sbilanciato sulla PUTENZA delle unità grosse: se gli eroi sono forti ma pure defungono che è un piacere, a ribaltare il tavolo non solo metaforicamente sono i titani come Cavalieri Imperiali e affini – che comunque danno un fattore bordello che è piuttosto piacevole.

dawn of war IIISulle famose differenze rispetto a Dawn of War II, ad esempio, segnaliamo che manca il meccanismo delle coperture e la gestione su scala più ampia della campagna “galattica”, in favore di un flusso molto più lineare da una missione all’altra. E sì, è stato anche  ridotto (eufemismo?) l’aspetto “simil-rpg” di forte personalizzazione dei personaggi principali. Questo ci pare che più che aver portato a una generica semplificazione abbia cambiato un po’ il focus del gameplay, spinto ora maggiormente verso dinamiche forse più tradizionali: che sia meglio o peggio “di per sé” è un fatto di gusti. Si potrebbe sindacare parecchio sui cambiamenti di rotta in ambito strategico rispetto agli altri giochi della serie, ma alla fine bisogna concentrarsi principalmente sul gioco in sé: Dawn of War III è un rts piuttosto classico con la licenza del 40K e tanta cafonaggine, e non c’è bisogno di aggiungere altro.

 

Valutazione

Grafica 90%
Sonoro 80%
Giocabilità 80%
Carisma 75%
Longevità 85%
Final Thoughts

Dawn of War III si rivela un titolo solido: meno articolato sotto alcuni profili rispetto al suo illustre predecessore, è comunque capace di offrire un'esperienza rts valida e in generale più "classica", arricchita dallo charme dell'universo di Warhammer 40,000. Il comparto tecnico ben realizzato è forse il punto di forza principale di questa produzione.

Overall Score 82%
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