warmachine tactics PC, Recensione

Warmachine: Tactics – Recensione


WhiteMoon Dreams

Sviluppatore

Privateer Press Interactive

Publisher

Strategico

Genere

Dopo un lungo periodo di early access e un altrettanto lungo periodo di assestamento e patch – ancora in corso, a quanto pare – ci siamo decisi a dare un’occhiata su per giù analitica a Warmachine: Tactics, prima versione videoludica del noto wargame di miniature prodotto dall’americana Privateer Press. Dopo tante revisioni, ora come ora, come siamo messi?

Le tattiche di guerramacchina

Warmachine: Tactics è un gioco di strategia (o forse più di tattica, vista la mancanza della parte di gestione delle warmachine tacticsrisorse/fabbriche etc…e forse perché la parola “tactics” è nel titolo) sviluppato da Whitemoon Studios come prima trasposizione in videogioco del wargame Warmachine. Per chi non fosse informato, Warmachine è un gioco di miniature con ambientazione steampunk, dove le principali fazioni si sfondano le gengive a suon di magie, armi da fuoco e macchine a vapore – i warjack, sorta di mech tecno-magici a vapore che sembrano armature decorative con la gobba.

Nella campagna per il gioco in singolo inizieremo schierati con la fazione del regno di Cygnar: seguiremo le vicende del tenente Allison Jakes e del suo mentore Dalin Sturgis, e di come quest’ultimo sia finito “ammazzated in action” – a quanto pare, per mano diretta della stessa protagonista. L’intera campagna sarà narrata dalla Jakes a mo’ di lungo flashback, con 21 missioni di difficoltà crescente a rappresentare la fine del suo addestramento e l’inizio di carriera da ufficiale. Non si vive di solo single player, comunque: lo skirmish in multigiocatore avrà giocabili su un tot di mappe le quattro fazioni principali del wargame da tavolo – oltre a Cygnar avremo i Khador, i russi incazzati della situazione; i fanatici religiosi del Protettorato di Menoth; i nonmorti schifosi e biliosi di Cryx. Fatte queste rapide premesse, resta una sola domanda…

Tutto ciò, come funge?

La trasposizione delle meccaniche da tavolo di sicuro non sarà uno shock per chi già conosce la versione in “dadi&piombo” del gioco. Durante il nostro turno, potremo muovere e far attaccare ognuno dei nostri leader, bestioni e truppini con tutte le warmachine tacticscombinazioni e variazioni del caso – vedasi correre più lontano saltando l’attacco, combinare gli attacchi diversamente etc.

La nostra tattica ruoterà al saggio (si spera!) impiego del warcaster, leader in grado di potenziare alleati – e soprattutto i warjack – con i punti focus, utili a compiere più azioni o a migliorare la performance di combattimento del destinatario. Dal truppino più (apparentemente) inutile all’ufficiale di turno, ogni unità avrà un buon numero di azioni da compiere – anche combinate con unità dello stesso tipo – e la varietà ringrazia. Nonostante l’IA del computer non sia tra le più geniali del mondo, il livello di sfida è accettabile e comunque la citata buona varietà di base contribuirà a rendere le partite in multi sufficientemente differenti le une dalle altre. La coesione della nostra armata e la capacità di sfruttare al meglio anche le abilità all’apparenza più insignificanti saranno fondamentali per vincere. Le condizioni di vittoria saranno tutte quelle classiche del genere, con la campagna spesso a imporci di non far morire (più o meno come fessi) i protagonisti.

Seguendo il concetto delle espansioni in stile “tavolistico”, Warmachine: Tactics sovrabbonda di DLC: ben 27, ognuno che garantirà l’uso di uno specifico warjack, personaggio o truppa – e contando che il gioco costa da solo quasi 30 euro e che in pratica non l’hanno finito di programmare, la perplessità dilaga a manetta.warmachine tactics

Alla fine della fiera, si può dire che Warmachine: Tactics sia un buono gioco quasi pronto per l’uscita…peccato che tecnicamente e…legalmente sia già uscito da mesi. I buchi tecnici lo rendono infatti molto meno appetibile di quanto in realtà possa essere, nonostante di per sé la trasposizione del gioco da tavolo sia alla fine accettabile. Ci si sente molto combattuti in fase di valutazione, perché la qualità concettuale è tangibile, ma non si capisce se manchino i fondi o il tempo a chi deve curarsi della parte strettamente tecnica. In toto dunque, prima di prendere decisioni compratorie più o meno avventate, è più che consigliato fare un giro sulla demo e poi capire se vale la pena aspettare un saldo per passare all’acquisto. Diremo altro sul gameplay, ma è parecchio influenzato dal comparto tecnico che è meglio limitarsi a far parlare quest’ultimo.

Macchine da (ante)guerra

Nonostante un lungo periodo “probatorio” tra accesso anticipato e annessi e connessi, il gioco sembra ancora la fase beta di un warmachine tactics titolo PSX o Nintendo 64. Se gli scenari e le unità (da ferme) alla fine non sono malaccio per il genere, le sequenze “filmate” mostrano una notevole ignoranza tecnica, con molte inquadrature statiche di personaggi statici senza l’ombra di un movimento labiale. Le animazioni sono altalenanti: alcune sono ben fatte, mentre altre sono notevolmente ingessate. Il sistema di controllo è rigido e ingessato, con i nostri uomini e mezzi non sempre pronti a fare ciò che gli chiediamo; crash e freeze sono sempre dietro l’angolo, per un tripudio di contorcimento intestinale. L’ottimizzazione – come intuibile, da quanto avete potuto leggere – in generale non brilla particolarmente: il gioco pesa una trentina di GB e per quanto mostrato a schermo, i requisiti non sono proprio bassissimi. Spesso unità alle quali abbiamo fatto cambiare fronte rimangono a guardare in un punto, per cui vedremo un warjack sparare in una direzione e un tizio nemico che si trova da tutt’altra parte cadere a terra morto. Il sonoro si attesta su livelli migliori: l’epicità media della musica è soddisfacente, così come gli effetti sono discreti. Il doppiaggio è anch’esso accettabile.

Valutazione

Grafica 50%
Sonoro 70%
Giocabilità 50%
Carisma 70%
Longevità 80%
Final Thoughts

Warmachine: Tactics porta sugli schermi PC un buon tentativo di resa dell'omologo da tavolo: purtroppo il gioco presenta ancora troppi buchi sotto il profilo tecnico per potersi effettivamente concretizzare come un acquisto da fare a cuor leggero. In più, la politica dei DLC potrebbe essere considerata sin troppo aggressiva anche da un funzionario della Capcom.

Overall Score 64%
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