westerado: double barreled Mac, PC, Recensione

Westerado: Double Barreled – Recensione


Ostrich Banditos

Sviluppatore

Adult Swim Games

Publisher

Avventura, Open World

Genere

Pistoleri giulivi preparatevi, su Steam è disponibile un nuovo gioco western che farà di certo la gioia degli amanti dei pixel e dei cappelli a tesa larga! Parliamo di Westerado: Double Barreled, versione ampliata del gioco gratuito un tempo disponibile sul sito di Adult Swim Games, (reperibile ora a questo link) sviluppato dal team Ostrich Banditos. Filmato, poi fomento:

Fomentado

Westerado: Double Barreled è un gioco d’avventura open world che inizia come la più classica delle storie del genere che omaggia, quello spaghetti western. Vestiremo i panni di un innominato pistolero in cerca della persona che ha ucciso sua madre e suo fratello, bruciando pure il ranch in cui abitavano, già che c’era. L’epopea pixelosa del nostro eroe si dipanerà per un mondo western esplorabile in maniera piuttosto libera. Elemento centrale della vicenda è, appunto, la ricerca dell’assassino: per stanare il malnato dovremo raccogliere indizi dai vari personaggi che popolano il gioco, i quali ovviamente ben di rado parleranno subito…ma saranno molto più proni a dare informazioni dopo che avremo risolto una (o più) quest per loro. E’ interessante notare come l’identità e il look del killer saranno diversi a ogni nuova partita, per la gioia della rigiocabilità e del delirio in generale. Ordunque, sproniamo i cavalli e proseguiamo…

La dura legge del West

westerado: double barreledIn Westerado: Double Barreled, il nostro alter ego sarà controllabile sia via pad che da tastiera, con i tasti WASD per circolare più E per interagire e shift per correre (anche all’infinito, non c’è una barra della “stanchezza” o simili). Per quanto riguarda l’attacco, useremo il tasto J per estrarre l’arma e una doppia pressione di K rispettivamente per tirare il cane e poi effettivamente sparare. I punti vita sono misurati dai “cappelli”: inizieremo con tre a nostra disposizione, con ogni copricapo a salvarci dal un colpo d’arma da fuoco o altro tipo di attacco – inutile dire che, una volta che saremo a testa scoperta, basterà un solo danno per mandarci al camposanto.

L’azione alterna fasi di esplorazione e di dialogo (spesso a scelta multipla) con fasi di combattimento, dove dovremo farci strada tra pistoleros incacchiati o animali selvaggi ancor più incacchiati. Durante i dialoghi potremo quasi sempre estrarre la pistola, per scatenare reazioni di genere con l’interlocutore di turno; in più, è interessante notare che nel gioco potremo potremo uccidere praticamente chiunque, con buona pace delle difficoltà che ne deriveranno per completare la nostra avventura. Per quanto riguarda i combattimenti, possiamo dire che sono tutti…questione di allineamento. Potremo sparare solo in orizzontale, e capire come allinearci al nemico sarà la chiave per sopravvivere e, perché no, trucidare tutti: interessante notare che, per amor di tracciamento, le pallottole lasciano in aria un scia (chimica?) che manco un Boeing 747 con beghe di manutenzione motoristica. Occhio inoltre che non avremo momenti di “invincibilità” appena dopo il cambio di cappello, per cui attenzione a chi avete “in linea” accanto a quello che vi ha appena fatto saltare il copricapo. Chicca a latere: dopo che avremo massacrato un tot di banditi, quelli “superstiti” in alcune aree più sperduto non solo non vi attaccheranno a vista, ma saranno spaventati da voi! In generale, è carina anche l’idea di come tutti reagiscano ad alcune nostre azioni – sparare o danneggiare determinate cose in pubblico o in città di rado vi farà ricevere applausi. Peccato invece che l’interattività si limiti ai dialoghi e a pochi “toccabili” come statue e lapidi – visto anche il simpatico humor del gioco, sarebbe stato carino avere descrizioni cazzeggione di oggetti e e altri elementi di scenario.

In tema di possibilità esplorative, bisogna dire che il mondo di gioco non è proprio granderrimo, ma comunque si gira con piacere e presenta parecchie chicche nascoste. In linea generale c’è davvero molto da fare per lo spazio a westerado: double barreleddisposizione (e non solo) anche se, a dirla tutta, c’è qualche area apparentemente più inutile di altre: in ogni caso, Westerado ci farà girare parecchio, cercando di tamponare il tanto backtracking con un sistema di navigazione veloce rappresentato da “postazioni cavallo” presenti in quasi tutte le location. La rigiocabilità è buona anche in virtù dei vari esiti che alcune missioni possono avere. Di contro, la gestione dei salvataggi, almeno nella versione da noi testata, è alquanto anale: un salvataggio per playthrough, autosave (a quanto pare) a ogni quest completata e cambio schermata…cosa che si traduce in playthrough andato a baldracche se facciamo una cavolata o lisciamo (più o meno di brutto) una data quest. Aggiungiamo infine gli svariati finali possibili, riguardo ai quali – almeno da quanto si capisce vedendo le opinioni condivise di vari utenti – pare esserci un forterrimo fattore casualità su come fare per ottenerne uno. E state certi che, se avete pure sbirciato la lista dei tanti achievements, alcuni finali saranno da facepalm estremo. A latere, segnaliamo anche la presenza di altri tre personaggi sbloccabili al raggiungimento di alcune condizioni di gioco.

Alla fine della fiera, comunque, bisogna dire che Westerado: Double Barreled riesce a intrattenere a dovere. Grazie a un divertente humor di fondo, autoreferenziale e diretto agli amanti delle citazioni quanto basta, la quest di giustizia e vendetta scorre liscia e allegra…forse giusto un po’ troppo corta e infarcita di elementi casuali, ma comunque molto intensa e capace di tenervi incollati allo schermo, se non altro per vedere alla fin fine dove si va a parare.

Ombre rotte

westerado: double barreledSotto il profilo tecnico, Westerado: Double Barreled presenta qualche piccola bega. La grafica pixelosissima è buona, colorata e in media abbastanza chiara. Si nota qualche piccolo problema di incastro negli angoli e nelle sezioni più anguste, ma in toto nulla di grave. Lascia un pelo più perplessi il sistema di riconoscimento delle collisioni durante gli scontri a fuoco, dove tutto – alcune volte – sembra funzionare un po’ a casaccio.

Il comparto sonoro è più che soddisfacente. Se gli effetti sonori si possono descrivere giusto come ben fatti, bisogna dire che la colonna sonora è davvero di buon livello: riprendendo tutte le sonorità western più classiche, si ascolta con piacere in ogni momento del gioco.

Il sistema di controllo è in media solido, con i tasti che fanno ciò che devono quando richiesto. Il gioco è leggerino in tema di prestazioni richieste, ma pare un pelo instabile in tema di crash casuali e ancora afflitto da bug di genere legati a varie missioni secondarie.

Valutazione

Grafica 80%
Sonoro 88%
Giocabilità 71%
Carisma 85%
Longevità 73%
Final Thoughts

Westerado: Double Barreled è un ironico spaghetti western che di certo divertirà sia gli amanti di tale ambientazione che gli aficionados delle avventure open world con uno stile estetico retrò. Qualche bega tecnica (e non) ne tiene un po' a freno il rating finale, ma comunque è un titolo da provare.

Overall Score 79%
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