What Happened PC, Recensione

What Happened – Recensione: L’orrore della mediocrità


Oggi parliamo di What Happened, un thriller per adolescenti che sbarca sui nostri PC. Leviamoci il pensiero e anticipiamo che il risultato è un prodotto fatto con troppo entusiasmo e poca concretezza.


what happened

Mappazzone horror


Riprendendo vagamente il surrealismo orrorifico di Silent Hill, mischiandolo con i drammi adolescenziali alla Life is Strange, What Happened ci fa vivere i panni di un insopportabile teenager dal nome di Stiles. Perché insopportabile? Perché qui il conflitto interiore – ciò che scaturirà tra lui, le sue visioni “demoniache” e la sua mente – ha un loop statico e narrativamente fiacco che potremo riassumere così: dramma infantile – problema imminente – piagnisteo del ragazzo. Il gioco su questo ci prova a mettere tematiche interessanti (bullismo, suicidio violenza, rapporti difficili con i famigliari, relazioni), ma il tutto appare vago e fumoso, spesso un mero pretesto per sbattere in faccia al giocatore qualcosa che dovrebbe destabilizzarlo. Sinceramente anche solo riassumerlo a livello narrativo non è semplice, perché in fin dei conti non c’è una vera e propria storia se non i continui sbalzi d’umore del protagonista. I personaggi secondari poi si rivelano ancora peggio: delle macchiette messe lì giusto per sparare qualche battutina da film americano di serie B (facciamo anche C). Insomma, il gioco non manca di certo di spunti, ma pecca nel raccontare il tutto in maniera troppo superficiale e sconclusionata.



A malincuore


Al di là della deludente storia, il problema principale del gioco è sostanzialmente uno: il giocatore non fa una mazza per le 8 ore che richiede il gioco per essere terminato. Siamo quindi su un’esperienza prettamente walking simulator con qualche sporadico enigma buttato giù tanto per riempimento. Peccato che quest’ultimi appaiono davvero fastidiosi e poco intuitivi, tanto da sembrare più degli scherzi di pessimo gusto anziché una vera e propria sfida. Ci è capitato di risolvere enigmi puramente a caso, senza seguire la logica. Questo – oltre a frustrarci – ci ha anche fatto perdere quel poco di pathos che l’avventura poteva offrirci.
Insomma, se sul versante narrativo non stiamo parlando esattamente di un capolavoro, ancora peggio è il game design: davvero troppo approssimativo e privo di una qualsivoglia struttura solida che possa permettere al giocatore di immedesimarsi con le vicende che seguono l’avventura.



Immaturo


A livello tecnico il gioco non brilla, tuttavia è la parte migliore dell’intero pacchetto. Se da una parte i modelli poligonali dei protagonisti non convincono pienamente, c’è però da dire che alcuni scenari appaiono più che sufficienti e in certi frangenti addirittura ispirati e con un gusto artistico più ricercato. Peccato che non tutti sono su questo livello e altri appaiono ben più rudimentali e poco graziati, restituendo quella sensazione di asset anonimi tipiche di produzioni low budget. Quello che manca forse è una direzione artistica ben delineata.
Il sonoro non fa gridare al miracolo, tuttavia strappa la sufficienza grazie ad effetti sonori d’atmosfera e una qualità generale discreta. Nella norma anche il doppiaggio, con voci dei protagonista a volte un po’ snervanti, soprattutto quando la recitazione necessita di maggior equilibrio delle emozioni.
Il gioco è disponibile solo in lingua inglese.


what happened
Grafica 62%
Sonoro 60%
Giocabilità 48%
Carisma 50%
Longevità 60%
Final Thoughts

Siamo di fronte all'ennesimo ibrido walking simulator con tematiche "pesanti" che ha la pretesa di apparire profondo e maturo, rivelandosi però un'opera acerba; dove il non eccelso comparto tecnico è l'ultimo dei problemi. Banale, privo di pathos e angosciante nel modo sbagliato; What Happened sbaglia il colpo soprattutto per l'altezzosa pretesa di voler mettere sul piatto dinamiche che non riesce a gestire, apparendo estremamente mediocre ed evitabile.

Overall Score 56%

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