Anteprime, PC

World of Horror – Anteprima: Tra Junji Ito e Lovecraft



Quando ho scoperto che era uscito un gioco ispirato alle atmosfere manga di Junji Ito, sono corsa a scaricare la demo gratuita dal sito ufficiale. Questo perché le storie di Ito sono tra le più inquietanti, sottili e oniriche che si possano trovare nel fumetto odierno. Personalmente, sono una vera e propria amante dei suoi lavori: ho la traduzione italiana di praticamente qualsiasi suo volume, e continuo a costringere (non per modo di dire) tutti i miei amici a leggere quel capolavoro di “Uzumaki” – ho persino avuto l’immenso onore, pochi anni fa, di osservare una mostra sul manga a Lucca Comics in compagnia del maestro stesso. Ma questa è un’altra storia.


World of Horror

Una schermata del gioco e una tavola di Junji Ito a confronto, per capire

World of horror, pubblicato da Ysbryd Games, richiama Ito sin dal titolo, che sembra ammiccare alla raccolta di storie brevi “Fragments of Horror”.

Lo stile grafico, che è sicuramente il punto forte, è incredibilmente simile a quello delle vignette del mangaka, così come lo sono le atmosfere. La pixel art è da manuale: dettagliatissima, infernale e spesso grottesca. Se poi pensate che è stata interamente (INTERAMENTE) realizzata da un unico tizio su Paint, ci si può soltanto inchinare.



Difficile giudicare il gioco – al momento in early access su Steam, e disponibile anche su Nintendo Switch e PlayStation4 – dalla demo, ma l’aspetto, appunto, simile a quello dei vecchi titoli DOS, mi sembra pienamento riuscito, crea inquietudine al primo sguardo. Così come le musiche, dal sapore retrò a 8 bit, che somigliano a quelle di un qualche vecchio cabinato maledetto (Pony Island, sei tu?).

World of horror, però, s’ispira anche a un altro autore: a H.P. Lovecraft, altro maestro del terrore universale e surreale. La trama, infatti, ci porta in una piccola cittadina del Giappone mentre i Grandi Antichi stanno risvegliandosi. È la fine del mondo, e il male deve essere affrontato.


World of Horror

Giocheremo nei panni di cinque diversi personaggi, attraversando combattimenti a turni, puzzle e misteri. Per dire, nella demo attraverso degli enigmi ho attivato un sigillo per un rito satanico che ha evocato una terrificante creatura dalla bocca tagliata (sfido chiunque a non emozionarsi per ciò).

Si possono trovare oggetti, che verranno visualizzati come carte di un mazzo, per equipaggiarsi, volumi da leggere, indizi di ogni sorta. Un misto tra avventura grafica e roguelike, quindi.


World of Horror

Il gameplay è complesso, ci vuole un po’ per capire come muoversi e che cosa fare, ma mi si è sembrato anche appagante: i rompicapi sono ben scritti, e i mostri da affrontare davvero interessanti e diversificati.

I combattimenti, inoltre, introducono una meccanica verosimile e, per me, sorprendente. Si possono cioè compiere una serie di azioni strategiche per provare ad attaccare, fino a riempire la barra del tempo – che non è infinito, perché il tempo degli esseri umani è limitato, e dev’essere sfruttato al meglio.

Scelte diverse porteranno a finali diversi: a voi gettarvi nell’orrore cosmico e scoprirli tutti.

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