Worlds Of Magic Mac, PC, Recensione

Worlds of Magic – Recensione


Wastelands Interactive

Sviluppatore

Lucid Dreamers

Publisher

Strategico

Genere

Quando 4X non significa solo strategia spaziale – e soprattutto non significa che siamo davanti a una confezione da 4 – ecco a voi Worlds of Magic, nuovo titolo di (sotto)genere strategico con ambientazione fantasy a firma Wastelands Interactive. Trailer, poi ne parliamo:

Mondi dimaGGìa

Worlds of Magic è un gioco strategico del sottogenere 4X. Facendo fede a tale “bandiera”, il gioco ci pone in un mondo di generica guerra tra fazioni senza una trama vera e propria in un multiverso fantasy del quale molti elementi strizzano l’occhio a nomi noti di mitologia e cultura popolare (=sembrano tristemente scopiazzati da altri, partendo da uno dei maghi “prefabbricati” che si chiama MERLINO. Mappercortesia). Da soli o in compagnia (anche in modalità hot seat), affronteremo lunghe o mediamente lunghe epopee autogestite con lo scopo ultimo di primeggiare tra gli avversari coinvolti, tra gestione di risorse, agglomerati urbani e truppe da far scontrare su campi di battaglia a griglia ritmati a turni. Potremo dire altro, ma sarebbe un’esternazione atipica che manco il Cossiga dei tempi peggiori…per cui sotto di gameplay.

Il fascino discreto della strategia, per quattro

Worlds Of MagicIn Worlds of Magic potremo scegliere la nostra fazione tra un mezza dozzina di popoli e razze disponibili: tutto molto classico (umani, nani, nonmorti etc.) con qualche variazione sul tema con gli elfi grigi – sorta di elfi silvani più imbufaliti – e gli uomini insetto truzzi. Purtroppo, il deficit di fantasia degli sviluppatori si fa molto più evidente al momento di scegliere il nostro condottiero/a, con fortissimi stereotipi e descrizioni alquanto sciape (e contando quanto una nota casa di Nottingham sia inviperita nella difesa dei copyright, chiamare qualcosa “chaos spawn” sa di tendenze suicide), a meno che non vogliamo crearne uno da zero; in ogni caso, la mestizia finisce – o almeno si contiene – già al momento della selezione del “kit” di incantesimi di partenza, che ci fa immaginare una discreta complessità di gioco. Senza dilungarci eccessivamente, possiamo dire che come “pacchetto” di varietà in termini di unità e situazioni il gioco non sembra tirchio, con un buon numero di cose da fare e da vedere. Le possibili cose da fare non sono mai poche, che siano più strettamente belliche che maggiormente incentrate sullo sviluppo urbano e sul “buongoverno”: le differenze razziali e geografiche che influenzeranno la nostra produzione di risorse e varie caratteristiche in generale, gettano buone basi per un gameplay soddisfacente e sufficientemente longevo…eppure c’è qualcosa che non funge come dovrebbe (e non parliamo del comparto tecnico, quello lo offendiamo nel terzo paragrafo comme d’habitude). Il gioco ha un feeling eccessivamente “operaio”, di un qualcosa che deve funzionare a regime minimo senza allettare con “fronzoli” come personaggi ben caratterizzati, situazioni particolarmente coinvolgenti o suggestioni visive, descrittive o narrative: la sostanza è potenzialmente buona, ma il sapore risulta sciapo, con un ritmo pesante e azioni che paiono ripetitive e meccaniche dopo poco, con la fase di gestione/ricerca incantesimi che sembra Worlds Of Magicl’unica in grado di spiccare effettivamente. La generale pesantezza del gioco, dovuta a un comparto tecnico generalmente grezzo, rende il tutto molto rigido e faticoso da gestire – complice anche un’interfaccia che riesce a essere squallida e confusionaria al tempo stesso. Per la serie “il diavolo è nei dettagli”, il gioco mostra la sua ignoranza proprio nei dettagli, trasudando mancanza di cura da ogni poro: scavando a fondo, anche l’effettiva differenziazione tra fazioni, uomini e mezzi a disposizione sembra anche molto più farlocca di quanto non sembri di primo acchito.

Alla fin fine, Worlds of Magic pare un gioco che cerca di puntare dritto alla sostanza, con un gameplay “tecnico” e sedicentemente profondo che viene autosgambettato da una serie non esattamente corta di problemi in itinere. Ora come ora, ma forse anche fra un po’, il gioco può far piacere solo ai fan del genere che vogliono un’esperienza fantasy invece che fantascientifica: chi vuole un buon comparto tecnico o un generico charme di ambientazioni e suggestioni farà meglio a guardare altrove, senza dimenticare che questo caciottone ha un cartellino del prezzo di “appena” TRENTASEIenovantanove (36,99) eurI.

Worlds of abbiamo fatto uscire il gioco prima di finirlo

Quando gli sviluppatori stessi ti dicono “vedete se il gioco funziona” mentre ti inviano la copia reviù si capisce che c’è qualcosa che non va.
Worlds Of MagicIniziamo, da bravi superficialoni, dall’estetica. Il gioco è visivamente molto sciapo, con i menu che se la giocherebbero solo in un confronto diretto con Craigslist e i modelli dei personaggi datati e con pochi dettagli. I paesaggi sono leggermente migliori, ma comunque si ha l’impressione che dai tempi della PSX non si siano fatti passi avanti. Il comparto sonoro si rivela più soddisfacente, anche se non ci ha impressionati in modo particolare (o particolarmente negativo).

Il gioco non è ingombrantissimo in termini di spazio occupato, ma sorprende per le pretese in termini di RAM – 8 consigliati, per un comparto tecnico che con 20mila lire il mio falegname lo faceva meglio. In generale, il gioco ha un che di incriccato anche se, rispetto al lancio, le prime patch ne hanno limitato l’instabilità e le fetecchie di genere. Nella nostra esperienza, abbiamo constatato che i controlli non sono reattivissimi…ma comunque non ai limiti dell’ingiocabilità. In toto, si nota per l’ennesima volta un’uscita frettolosa dall’early access, con il gioco debole persino nel compartimento grammatica&spelling: consola il fatto che gli sviluppatori stiano reagendo in maniera più o meno efficace ai feedback degli utenti, ma comunque si resta insoddisfatti a vedere un ennesimo titolo già partito in early access che continua a boccheggiare sotto il profilo tecnico anche dopo l’uscita ufficiale.

Valutazione

Grafica 44%
Sonoro 60%
Giocabilità 50%
Carisma 40%
Longevità 80%
Final Thoughts

Worlds of Magic è uno di quei giochi che trasudano un discreto feeling di "ma anche no". Nonostante spunti molto buoni il gioco è poco charmant, tecnicamente rozzo e venduto a un prezzo altuccio: pertanto, se ne consiglia l'acquisto solo ai fomentados del genere...che comunque farebbero meglio ad aspettare qualche mese e qualche patch in più prima di cimentarsi.

Overall Score 54%
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