you only get one...match PC, Recensione

You Only Get One…Match! – Recensione


Wingless Little People

Sviluppatore

Wingless Little People

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Nei giorni scorsi, pare sia salito alla (leggera) ribalta un nuovo titolo indie ispirato alle atmosfere dei giochi da sala di parecchi annetti fa: parliamo di You Only Get One…Match!, nuova (e speriamo seriamente ultima) creatura dello studio Wingless Little People disponibile per PC e Linux. Diamo un’occhiata al trailer prima di preparare la mazza da baseball:

Hai solo un fiammifero, stronzo!

you only get one...matchYou Only Get One…Match!, gioco programmato per una nota competizione che impone la realizzazione di un gioco in un tempo clamorosamente corto, ci mette nei panni di Macario (e vai con il primo facepalm…e se fosse a due giocatori il secondo chi sarebbe, Totò?), tecnico dei fuochi d’artificio pesantemente rincoglionito e pasticcione. Per dare il via a tanti bei fuochi d’artificio, il nostro eroe si è munito di fiammiferi vecchio stile…peccato che la sua dabbenaggine glieli faccia perdere ogni sacrosanta volta, lasciandolo con un solo misero cerino per portare a termine il suo relativamente indispensabile compito.

Su queste emozionanti basi, accompagneremo questo emerito cretino per 9 livelli sparsi per 9 location – tra cui Parigi, l’Egitto e…la Venere del Botticelli – aiutandolo ad accendere fuochi ed esplosivi di genere, combattendo contro il cronometro (e il vento!) per evitare che l’ultimo, piccolo fiammifero si spenga prima che l’obiettivo sia raggiunto. CHEBBELLO.

Fuoco alle polveri

tumblr_n7mpt0bicU1ty4bb6o6_1280Come detto, nei panni dell’aitante (a grandi linee) e soprattutto nasuto Macario, dovremo dare il proverbiale fuoco alle polveri in varie location. Zompettando per dei livelli dal design che ricorda quello di Bomb Jack, sia per layout che per fondali a tema “turistico” stile intervallo ma senza pecore, avremo da due a TROPPI razzettoni giganti da sparare accendendone la miccia, e due/tre vite extra da parte. Il nostro alter ego sarà totalmente disarmato, e pertanto in completa balia dei ridicoli nemici – featuring polpi, puttni col nasone, aquiloni e tante altre sconcezze che non avrebbero sfigurato in Action 52. Con cotanta assenza di potenza di…fuoco, dovremo saltellare per lo stage cercando di raggiungere gli artistici ordigni, onde poi accenderli accucciandoci davanti ad essi. Correre, saltare, CADERE, saranno tutte azioni che faranno consumare più velocemente il nostro solitario e ramingo cerino. Sapendo che un leggero urto da parte di un nemico ci farà fottutamente decollare da una parte all’altra dello schermo  che i nemici per metro quadro saranno sempre tantissimi, capirete quanto bisognerà essere precisi e chirurgici nel controllare l’imbecille di cui sopra. Tutto ciò, ovviamente, impone un sistema di controllo sopraffino e con i controcoglioni: peccato che in You Only Get One…Match! i controlli facciamo clamorosamente pena. Sorprendentemente imprecisi, soprattutto nella fase di accensione dei determinanti petardi, ridicoli in fase di salto che vien fuori come a gravità lunare, ci fanno domandare una sola cosa: PERCHE’? E se ve lo siete domandato, anchel e collisioni sono gestite malissimo.

In termini di sensazioni date dal gameplay, più si passa del tempo davanti a You Only Get…One Match!, più si viene avvolti da un feeling di squallore tetro e intimo, come quando ci si perde la notte nei bassifondi e non si sa come uscirne, tra tombini fumanti e pantegane (non you only get one...matchabbiamo usato il termine zoccole a causa del doppio senso e del potenziale happy ending che le medesime del secondo significato possono dare dietro pagamento). A cercare di stemperare il feeling di desolazione del gioco in sé ci sono delle fantastiche scenette tra uno stage e l’altro in “stile fumetto”, fatto con la penna biro su foglio bianco: inutile a dirsi, la comicità è degna dell’Uomo Ape dei Simpson. E non diciamo altro.

You Only Get One…VAFF!

You Only Get…One Match! risulta sottotono anche in termini visivi e uditivi. La grafica è sgranata, almeno sui nostri PC da test tendeva allo sfarfallio e in generale il design di personaggi eccetera è tutt’altro che piacevole, con un feeling di disegno a pastelli a cera dopo 20 birre giù per il gargarozzo. L’audio, per quanto volutamente stupidotto, riesce comunque a fare schifo, con punte di nonsense negli effetti sonori: un’ora di questo gioco e il vostro otorino di sicuro avrà il suo bel da farsi.

Di buono c’è almeno da dire che il gioco è abbastanza leggero per quel che offre, e non siamo costretti a pagarlo per giocarci. Come già accennato sopra, persino i controlli sono pipposi – e dire che Macario deve solo saltare e abbassarsi!

Valutazione

Grafica 29%
Sonoro 29%
Giocabilità 30%
Carisma 15%
Longevità 30%
Final Thoughts

You Only Get...One Match!, al pari di tanti altri prodotti free o semi-gratuiti, non ha alcun motivo di esistere, se non per far ricadere sul/sugli autori male parole e bestemmie di genere. La sua inutiltà, comunque, riesce a essere tragicomica quanto basta da renderlo uno "shitty game" da provare...per 20-30 secondi, e poi tornare a fare qualsiasi cosa si stesse facendo prima. Anzi: non lasciate quello che stavate facendo prima e non provate il gioco, probabilmente è la scelta migliore.

Overall Score 26%
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