zombie night terror Mac, PC, Recensione

Zombie Night Terror – Recensione


NoClip

Sviluppatore

Gambitious

Publisher

Puzzle

Genere

– DISCLAIMER: in questo testo useremo alternativamente lo spelling “zombi” o “zombie” a causa di scarse capacità cognitive

Cosa si ottiene mescolando assieme un’apocalisse zombie, Lemmings e una gran rottura di marrones? Zombie Night Terror! E ciapatevi pure la recensione – ma prima, sotto con l’RVM:

Notte di terrore zombesco

Zombie Night Terror è un curioso puzzle game (ma forse nemmeno) che riprende in pieno il concetto dello storico Lemmings in versione horror apocalittico: a causa di una droga tagliata non proprio bene, gli arzilli utenti della medesima iniziano a zombie night terrortrasformarsi in zombi con le consuete potenzialità di infezione a morso e con notevoli capacità evolutive. Toccherà a noi, nel ruolo di semi-divini deus ex machina col potere del mouse cliccante, supportare l’espansione dell’infezione e far sì che gli zombie massacrino tutti. Gioia a palate.

Il terrore del gameplay

Il gameplay di Zombie Night Terror, come detto poche righe or sono, è praticamente uguale a quello di Lemmings.

Gli zombie, in quanto morti decerebrati, andranno avanti e indré come dei cretini cercando altri cretini da mangiare a morsi in testa, cadendo in tutti i baratri possibili e sbattendo contro le porte, a meno che non le segnaliamo come “aperte”. Come strumento di potenziamento dei nostri morti assassini, avremo un tot di punti DNA da spendere in skill monouso degli zombi (tipo zombie esplosivo, lord zombi che spinge gli altri in una direzione, salto, etc.) più altre abilità come il sacrificio – che dà un tot di punti extra in cambio della distruzione di uno zombi – e le siringhe consumabili che trasformeranno un umano a nostra scelta sulla mappa in un morto vivente.

Scopo di ogni livello: portare gli zombi all’uscita e/o uccidere X persone, più un altro incarico jolly non obbligatorio per schema. Nei primi capitoli, alcuni stage saranno preceduto da un pre-livello (non saltabile, almeno nella build che ci hanno rifilato) con funzione di minitutorial.

Come intuibile, tutta la dinamica di gioco si basa sull’uso ben temporeggiato delle abilità e su di un generale “calcolo” e valutazione di come usare e all’uopo sacrificare i nostri simpatici nonmorti. Specie nei livelli più avanzati, vi è sempre più di un modo per chiudere – a varia velocità – un livello, anche se casualità e fattore C giocheranno spesso e volentieri un fattore zombie night terrorfondamentale, specie a fronte dell’uccisione dei nemici armati (dalla mazza alla doppietta) che alternano performance da Rambo a pippate da rigore di Zaza. Unito agli sbalzi di ritmo (da superlentezza a frenesia; c’è comunque funzione di pausa&FF, ma non è che si acceleri di tanto), il fattore semi-casualità innesca quello frustrazione, che spesso e volentieri potrà portarvi al quittone immediato in favore di attività più stimolanti, come ad esempio guardare il soffitto.

Come elemento positivo, al canovaccio di “trama” sopracitato si aggiungono simpatici siparietti tra i sopravvissuti e i TG in stile FOX che delirano e al contempo presentano le nuove skill disponibili per gli zombi. Carina anche l’idea dei “boss fight”, tutti da gestire con tattica più o meno precisa – almeno, più precisa all’apparenza che lungo i livelli “standard”.

In toto, il problema di Zombie Night Terror giace proprio nella sua lentezza&pesantezza: la cosa, in una specie di “morto vivente simulator”, alla fine ci sta pure, ma all’atto pratico risulta in un’azione particolarmente macchinosa e tediosa che impone ripetizioni a go-go a un passo a dir poco bizzarro. In altri termini: il gioco è una palla terrificante, a meno che non entriate particolarmente in mentalità dell’ambientazione e vogliate godervi appieno il feeling da film retrò che – con successo, per carità – si cerca di trasmettere.

Il terrore del comparto tecnico

zombie night terrorSotto il profilo tecnico e dintorni, Zombie Night Terror si difende discretamente. La parte più debole è forse il sonoro, con i dialoghi parlati ridotti al ciarlìo “blah blah” tipo Starfox, unito a effetti poco…d’effetto e un parco musico sciapo, scarno e scialbo (e altre parole che iniziano con “sc”). La grafica è, per usare in termine caro a Canon, Epson e dintorni, in scala di grigi con pochi sprazzi di colore: il tutto dà un buon effetto film vintage (carino anche l’effetto di “nastro in FF” quando si va ad avanzamento veloce), ma nel complesso si ha una costante impressione di mestizia e soprattutto di visibilità non ottimale, findendo per far sembrare il tutto la versione riciclata di Gunpoint.

Il sistema di controllo, principalmente via mouse, è almeno efficace e reattivo. Su HD il gioco occupa uno spazio ragionevole, e il livello generale di stabilità è più che soddisfacente.

 

 

Valutazione

Grafica 67%
Sonoro 65%
Giocabilità 65%
Carisma 63%
Longevità 85%
Final Thoughts

Zombie Night Terror è un passabile puzzle game che cerca di riprendere un preciso schema di gameplay "innovandolo" col tema zombi, ma finendo per risultare un po' pesante a meno che non si prenda la filosofia dello stesso con particolare simpatia. Consigliato soprattutto a chi odia l'umanità ai livelli dei giocatori e sviluppatori di Party Hard e, più genericamente, a chi vuole togliersi lo sfizio di giocare dalla parte degli "zombi di massa".

Overall Score 69%
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